Ford, ingegneri più efficienti ma emotivi: ricerca USA spiega i vantaggi

Riconoscere le emozioni dei colleghi per motivarli: Ford è convinta che l'intelligenza emotiva sarà importante per gli ingegneri del domani

29 marzo 2017 - 23:46

Quali doti deve avere una figura tecnica che deve quotidianamente confrontarsi con numeri e stime, siano esse connesse alla progettazione o alla produzione? Potremmo tracciarne un semplice, e forse semplicistico, identikit dicendo che “l'ingegnere-progettista dev'essere razionale, autonomo e competente”. Questa definizione rischia però di finire nel dimenticatoio viste le nuove idee che l'industria e la ricerca stanno portando avanti: sembra infatti che i progettisti del futuro (leggi dei progetti vincitori di Car Innovation 2016) dovranno anche essere particolarmente forniti di abilità sociali!

LAVORO DI SQUADRA Forse la percezione comune dice cose diverse ma anche i ruoli più tecnici sono comunque inseriti in un team. Queste squadre sono in genere multidisciplinari e hanno diversi “clienti”, ossia altri reparti/team ai quali vanno fornite soluzioni (leggi che per fare molte versioni diverse gli operai sono meglio dei robot). Il buon senso ci porta a dire che chiunque lavori con altre persone dovrebbe avere capacità di relazione ed empatiche ma ora una ricerca universitaria, fatta propria da Ford, sistematizza ed esplicita quest'idea. Questo studio, uno dei primi se non il primo nel suo genere, quantifica fino al 31% il contributo che l'ascolto, la comprensione, e la capacità di ispirare i colleghi possono dare all'efficacia lavorativa di un dipendente.

INTELLIGENTI EMOTIVAMENTE Questo dato è stato uno dei risultati chiave di una ricerca intrapresa fra gli ingegneri Ford ed i loro colleghi e interlocutori, ai quali è stato chiesto se amano il proprio posto di lavoro e il modo con il quale cooperano e discutono le idee per il futuro. Lo studio ha anche evidenziato che era possibile prevedere quanto gli ingegneri si sarebbero entusiasmati riguardo nuovi progetti solo conoscendo come questi progetti sono stati comunicati loro (leggi del gruppo ristretto e motivato che ha creato la Giulia Alfa Romeo). È per questo che Ford sta collaborando con la Facoltà di Tecnologia dell'Università di Aachen, in Germania, per creare corsi di formazione focalizzati sull'intelligenza emotiva. Un tema che il professor Richard Boyatzis della Case Western Reserve University, basata nell'Ohio, commenta dicendo: “anche i tecnici più specializzati e razionali non lavorano da soli e la capacità di interagire con gli altri in maniera stimolante e comunicativa è una dote molto importante”.

Dal canto suo Rocio Luna, Team coach and mediator in Ford Europa, spiega: “L'intelligenza emotiva riguarda l'essere in grado di identificare le emozioni, le proprie come quelle degli altri, e sapere come 'maneggiarle' e gestirle”.

FORMAZIONE PER INGEGNERI Ma non finisce qui, perché Rocio Luna spiega le motivazioni di questa iniziativa: “Stiamo cercando di formare i nostri ingegneri in modo che possano riconoscere meglio i propri sentimenti e 'leggere' quelli degli altri. In questo in modo riusciranno a gestire al meglio situazioni anche molto diverse: riconoscere se un collega è arrabbiato e potrebbe causare problemi, se è sereno e pronto a collaborare o se è sotto stress e vuole parlare e sfogarsi”. Boyatzis ha evidenziato che “in molte scuole di ingegneria all'intelligenza emotiva e sociale viene data poca attenzione e vengono quasi sopportate, come il tollerare uno zio pazzo a un matrimonio dopo che ha bevuto troppo. Ma le Aziende in generale si devono confrontare con una crisi motivazionale provocata dal fatto che 3 dipendenti su 4 non si sentono coinvolti dal loro lavoro e le nostra ricerche evidenziano quanto le emozioni siano importanti”. In un'epoca in cui l'intelligenza artificiale (leggi delle auto Honda con l'intelligenza artificiale) e la robotica si diffondono esponenzialmente è molto interessante sapere che le delle persone che ci lavoreranno sono tenute a frequentare dei corsi per sviluppare le loro capacità di comprendere, motivare e interagire con gli altri esseri umani.

MACCHINE DA RELAZIONE In effetti questi temi sono ancora molto al di là delle competenze e capacità del migliore dei robot. Significativo è quanto riportato nell'Harvard Business Review: “Abilità come la persuasione, la comprensione sociale, e l'empatia stanno diventando sempre più fattori di differenziazione man mano che l'intelligenza artificiale e il machine learning si estenderanno alle nostre altre attività. Quello che si dovrebbe riuscire a offrire è una cosa che gli umani possono fare meglio di qualsiasi macchina intelligente: le relazioni con le persone. Si dovrebbero coltivare e investire in queste abilità con la stessa attenzione con la quale si curano le parti più tecniche della propria formazione professionale”. 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

DPCM 24 ottobre 2020

DPCM 24 ottobre 2020: spostamenti ‘sconsigliati’ (ma non vietati). Testo PDF

Consiglio acquisto utilitaria: budget fino a 10.000 euro

Ciclisti più spericolati degli automobilisti? Uno studio spiega perché