Car Innovation 2016: genialità e tecnologia tra i progetti vincitori

Dagli spruzzi contro l'aquaplaning alle auto fai da te, i vincitori di Car Innovation 2016 stupiscono per l'inventiva e la genialità

13 aprile 2016 - 17:24

Le idee non mancano di certo, a noi italiani! La conferma è semplice: basta leggere la lista delle startup finaliste del concorso Car Innovation 2016. Noi lo abbiamo fatto e abbiamo scoperto tante cose interessanti.

CERVELLI DA PREMIARE Ricordate il post (leggi di Car Innovation 2016: il concorso per le startup automotive) sul contest che premiava le idee più innovative del 2016? Il concorso lanciato da euro engineering e Digital Magics si proponeva di trovare i migliori progetti italiani in settori, quali l'infotainment, la telematica, la cybersecurity e la connettività, che saranno sempre più importanti per l'automotive. I premi erano centrati sul lavoro, con mesi di assistenza da parte degli esperti di Digital Magics e la collaborazione degli advisor di Euro Engineering. Ora i giochi sono fatti: conosciamo le startup selezionate e vi assicuriamo che le idee sono interessantissime, evolute ma attente alla pratica usabilità. Prima di vederle da vicino leggiamo il commento che Marco Guarna, Managing Director di euro engineering Italia, ed Edmondo Sparano, Chief Digital Officer e Consigliere di Digital Magics, hanno rilasciato parlando delle startup finaliste: “Abbiamo avuto non poche difficoltà per scegliere i 10 progetti finalisti perché quelli interessanti erano molto di più e così ne abbiamo selezionati 12. Alla fine abbiamo preferito le startup innovative, le più 'hardware' e pesanti, quelle legate all'elettronica ma anche alla meccanica e che siano indicative dello scenario della 'car innovation' in Italia. Un mercato che si è rivelato vivace, intelligente e competente come chi lo sta animando: l'Italia può ancora essere l'avanguardia tecnica, creativa e tecnologica nell'automotive ma servono fiducia e investimenti”.

IN ORDINE ALFABETICO Vediamo quindi le “magnifiche 12”, partendo dalla “B” di BerMat, una piattaforma composta da un software di progettazione e un telaio “fisico” modulare e regolabile: i 2 sistemi lavorano in sinergia, nel senso che una volta scelto il motore (dempre molto potente) e la sua collocazione, la trazione e il tipo di carrozzeria, il software definirà la corretta configurazione del telaio e le prestazioni. Un Cloud Atelier permetterà poi di perfezionare il tutto da remoto: dopo la validazione si potrà ordinare il telaio definitivo, eventualmente già marciante. Il progetto ha anche vinto un supporto da parte di Sapienza Innovazione (Sapienza-Unicredit) dell'Università di Roma. Brain One è invece un'evoluta piattaforma per telemetria stand alone: con i suoi tanti sensori (ha accelerometro, giroscopio, GPS+Glonass e altri) e i link Wi-Fi e Bluetooth permette di monitorare qualsiasi sport o attività, grazie anche ad una SDK che permette di personalizzare i dati; il software BRAIN View inserisce immediatamente il video nei dati telemetrici. Anche Brain ha vinto l'assistenza di euro engineering. CarMe.io è invece una piattaforma di servizi Software as a Service per il fleet management e il car pooling/sharing. L'azienda fornisce un layer API per la realizzazione personalizzata di servizi e applicazioni basati sulle auto connesse al Web. CarMe.io ha ottenuto un incontro con Digital Magics per un'accelerazione di 2 mesi. La startup DriWe promette invece di trasformare la mobilità elettrica a 360°: DriWe Sun è il sistema fotovoltaico che gestisce inoltre l'ottimizzazione dei consumi dell'edificio, DriWe Charge è la colonnina di ricarica prenotabile e pagabile con carta di credito e via smartphone e DriWe è il kit che trasforma le automobili convenzionali in elettriche. Anche DriWe incontrerà il comitato di Digital Magics per l'accelerazione di 2 mesi. Per un imprevisto quelli di Easy Rain non sono riusciti a partecipare alla finale ma il loro sistema intelligente (apprende con l'esperienza grazie ai sensori TPMS, ormai di serie su tutte le auto), che rileva le condizioni dell'aquaplaning e lo previene spruzzando un liquido speciale sugli pneumatici, resta uno dei progetti più interessanti. Luca Fazzi, il fondatore di Egoista Motors, ha avuto l'incarico omologare e immatricolare un'auto stradale dal design simile alle Formula Uno ma ha poi fondato un'azienda che produce monoposto, finanziandosi con il web crowdfunding a livello globale e raccogliendo decine di pre-ordini.

FRA VEICOLI E INFRASTRUTTURE Si chiama Kiunsys e sviluppa hardware e software perché la smart mobility, lo smart parking e la city logistic possano rendere la mobilità più efficiente e sostenibile. Il suo INES Cloud – già adottata in 30 città – è una piattaforma che gestisce in maniera unificata l'accesso, il transito e la sosta di veicoli e persone in città, integrando anche hardware e servizi esistenti. MDPtech, poi, ha ideato 3 anni fa iTec, un sistema di controllo per veicoli industriali, commerciali, macchine operatrici e agricole. I prodotti MDPtech sono ormai una sorta di standard e la startup ha vinto l'advisoring con esperti di euro engineering e supporto al business networking da parte di Sapienza Innovazione. Il CommuteBoard di Powerseed è un nuovo “veicolo” a 2 ruote di tipo hoverboard, facilmente trasportabile, pratico, connesso e ricaricabile in auto. CommuteBoard ha vinto il supporto della piattaforma Sapienza Innovazione. Il sistema SHU si propone di contribuire alla carica delle batterie dei veicoli ibridi/elettrici grazie a turbine eoliche ad asse verticale messe in movimento del vento della corsa. Il team è incubato nel Polo Meccatronica di Rovereto (Tn) e ha già vinto il Premio Gaetano Marzotto 2015. I sistemi di ricarica sono l'interesse di Spin8, il cui servizio chiavi in mano vuole riunire i player ed i settori coinvolti: mobilità, energia, media e pagamenti. La piattaforma sarà accessibile a tutti anche da smartphone e potrà fornire servizi a valore per i diversi segmenti di mercato. Decisamente al passo con i tempi e fattore di sicurezza è, infine, Unlimited Car Communication (UCC), una app che invia all'impianto audio la “lettura” dei messaggi che arrivano sul cellulare, siano essi SMS, e-mail o notifiche dei social network, eliminando così le distrazioni connesse all'uso dello smartphone mentre si guida (guarda il software textalyzer contro la guida distratta dal telefonino). Se l'auto non ha il Bluetooth il dispositivo UCCKoala si collegherà al cellulare e leggerà i messaggi grazie ai suoi altoparlanti incorporati. In chiusura segnaliamo come Innogest SGR e Magneti Marelli abbiano espresso la volontà di approfondire i progetti della fase finale mentre Allianz Global Assistance approfondirà i progetti di Unlimited Car Communication e CarMe.io.

 

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