Fiat 124 Spider, introspettiva sul design

Fiat 124 Spider, introspettiva sul design Nasce sul pianale della Mazda MX 5 e porta con se tutto lo charme per riportare in auge il modello di successo prodotto per oltre 20 anni da FIAT

Nasce sul pianale della Mazda MX 5 e porta con se tutto lo charme per riportare in auge il modello di successo prodotto per oltre 20 anni da FIAT

12 Ottobre 2015 - 08:10

Analizziamo il look della principale e attesa novità di casa FIAT per il 2016, la 124 Spider. Di recente, la decapottabile italiana è stata pizzicata e immortalata sul set fotografico nel cuore degli USA (vedi l'articolo), ciò ha permesso di scorgere in anteprima stile, linee e proporzioni. La 124 Spider s'inserisce nella nuova ridefinizione dell'immagine FIAT, con l'obiettivo di rendere stuzzicante lo stesso Marchio, mirando ai successi del “sotto brand” ottenuto con 500 e derivate.

CORREVA L'ANNO 1966 – Per capire il futuro, facciamo un passo indietro di 50 anni! Non tutte le Case automobilistiche possono avere il raro privilegio di annoverare tra i modelli del passato delle vere e proprie icone sportive. Il gruppo FCA, rispetta questo verdetto con diversi Brand, ma proprio dalla “generalista” FIAT nasce la star di questa analisi. La carrozzeria della 124 Spider 2016 si ispira in tutto e per tutto al modello nato cinquanta anni prima (1966) dalla matita del designer americano Tom Taajarda presso l'atelier Pininfarina. Il progetto originale vede in primo piano una marcata reinterpretazione in chiave sportiva della berlinona quadrata FIAT 124. La vettura diventa attraente e filante, ora il frontale è armonizzato dai grandi fanali tondi, i quali conformano l'area esterna dei parafanghi. Alle estremità i piccoli paraurti cromati pongono l'accento sull'eleganza d'insieme, anche grazie all'artefatta continuazione del profilo sotto la porta. Inoltre, è originale il gioco di ombre e luci che la nervatura laterale crea in corrispondenza della maniglia, dalla quale emerge il volume di coda.

DESIGN ITALOGIAPPONESE – La 124 Spider 2016 è rappresentata da un lungo cofano che accompagna l'osservatore verso il parabrezza, circondato da una cornice silver, proprio come il modello degli anni '60 (dove le cromatre erano più vistose). Le immagini al momento pervenute non ritraggono il primo piano del frontale, tuttavia si può tranquillamente capire la sua filosofia. Il musetto dichiara un profilo decisamente sportivo, sul quale sono inseriti all'estremità esterna i proiettori, dalla tradizionale forma tondeggiante. La silhouette della vettura è armonica e priva d'inutili fronzoli e contorni, che potrebbero nuocere alle performance in fatto di protezione pedoni (vedi come il design influisce sulla sicurezza). La calandra celebra la vettura d'origine e si presenta con una struttura a trapezio isoscele che idealmente separa in due spazi distinti il paraurti (immagine sotto). Inoltre, affascina la curiosa posizione delle “frecce” anteriori, le quali riempiono con brio l'area sotto i fanali e riportano in auge atmosfere retrò. La “scoperta” condivide molti dettagli con la giapponese Mazda Mx5, eppure la “due posti italiana” echeggia cugine prestigiose. Infatti, già da un veloce sguardo si delineano tratti dell'attuale corso stilistico Maserati. In effetti, la sostanza dei gruppi ottici posteriori conferma questa tendenza e impreziosisce la pur semplice e razionale coda. In verità un po' povera nei pressi dal vano destinato alla targa. Salendo a bordo scorgiamo la medesima plancia di Mazda, semplice e ben fatta; la principale differenza è rappresentata dal logo, al centro del volante, e dalla grafica degli strumenti, specifica al modello.

HERITAGE MECHANICAL – Se il corpo vettura conferma una spiccata tendenza verso uno studio delle forme e una sua naturale evoluzione. La meccanica non è da meno. Sia la prima 124 Spider che l'attuale modello adottano una posizione di motore e trasmissione analoghe. Per entrambe le auto, il propulsore è anteriore e longitudinale con trazione posteriore. Tali soluzioni meccaniche hanno plasmato il design della carrozzeria, riconoscendo proporzioni simili tra loro.

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