Ferrari, in Borsa a New York, in Italia tutto il resto!

Sono stati presentati i documenti alla Sec. La sede fiscale rimarrà in Italia, così come il personale, che non teme riduzione di posti

23 luglio 2015 - 17:17

Lo avevamo anticipato: FCA era impegnata fortemente nella conclusione di questa fase delicata della storia della Ferrari. Il passo era nell'aria e poco fa si è saputo della documentazione presentata presso Sec. Lo ha scritto l'agenzia Reuters, anticipando di pochi istanti il comunicato ufficiale di FCA.

IL PASSO E' STATO FATTO – La Securities and Exchange Commission (Commissione per i Titoli e gli Scambi) è l'ente federale statunitense preposto alla vigilanza della borsa valori, analogo all'italiana Consob. FCA, attraverso la sua controllata New Business Netherlands Nv (che assumerà il nome di Ferrari Nv) ha depositato presso Sec la documentazione relativa l'offerta pubblica iniziale di azioni ordinarie attualmente detenute da lei stessa. Lo ha precisato il Gruppo italiano in una nota poche ore fa e l'altro aspetto che incuriosiva, relativo alla sede fiscale, è stato reso pubblico: Ferrari Spa resterà in Italia.

LE PRECISAZIONI UFFICIALI – Diamo spazio a quanto di ufficiale c'è nell'aspetto della situazione che vi stiamo raccontando: “il numero di azioni ordinarie oggetto dell'offerta e il range di prezzo dell'offerta – è precisato nella nota di FCA – non sono ancora stati determinati, fermo restando che si prevede che l'oggetto dell'offerta non ecceda il 10% delle azioni ordinarie. In connessione con l'offerta pubblica iniziale, Ferrari intende presentare domanda per l'ammissione alla quotazione sul New York Stock Exchange delle sue azioni”.  Come già dichiarato nei giorni scorsi, “la separazione di Ferrari da FCA non comporta e non comporterà il cambiamento della residenza fiscale di Ferrari Spa, che continuerà infatti ad avere nazionalità e residenza fiscale italiane e pagherà le tasse sui propri redditi come fanno oggi tutte le società fiscalmente residenti in Italia”.

I DETTAGLI DELL'OPERAZIONE – FCA ha reso noti altri dettagli, che vedono impegnati Ubs Investment Bank, BofA Merrill Lynch and Banco Santander in qualità di Joint Bookrunners dell'offerta, mentre Ubs Investment Bank riveste il ruolo di Global Coordinator. La nota dichiara che “il registration statement relativo a tali strumenti finanziari è stato depositato presso la Sec ma non è ancora stato dichiarato efficace. Tali strumenti finanziari non possono essere venduti, né possono essere accettate offerte per il loro acquisto prima che il registration statement divenga efficace”. Ultimo aspetto, ma non per importanza, conferma quanto già “promesso” nelle anticipazioni che FCA aveva dato nei giorni scorsi (il 9 luglio scorso) e cioè che “l'operazione non comporterà lo spostamento di personale da Ferrari, né ridurrà i livelli di occupazione o le attività attualmente condotte da Ferrari in Italia e non comporterà alcuna riduzione della base imponibile di Ferrari in Italia” (ottime notizie, anche per la futura Dino!).

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