FCA richiama Journey e Freemont per problemi alla copertura del motore
Fiat-Chrysler richiamerà circa 350 mila auto per un difetto al motore 2.4L benzina che non ama le strade dissestate
Fiat-Chrysler richiamerà circa 350 mila auto per un difetto al motore 2.4L benzina che non ama le strade dissestate
Fiat-Chrysler richiamerà circa 350 mila auto per un difetto al motore 2.4L benzina che non ama le strade dissestate
Un piccolo “incidente di percorso” capita a tutti i modelli, stavolta è successo all'accoppiata Journey e Freemont, in fin dei conti la perfezione non è di questo mondo. L'importante è intervenire immediatamente come ha fatto FCA, soprattutto perché il modello in questione sta vivendo un momento di rinascita e apprezzamento da parte delle famiglie e businessman.
RICHIAMO TEMPESTIVO – Dunque, veniamo al nocciolo della situazione: FCA ha richiamato 144.416 Dodge Journey negli Stati Uniti per verificare ed eventualmente “proteggere” meglio la copertura del motore (e intanto si espande in Cina) Il problema serio è che col deteriorarsi della copertura, il contatto con altre componenti meccaniche può causare degli incendi. Il discorso però si fa molto più ampio, perché nel complesso, l'azienda sta richiamando 349.731 Journey e Fiat Freemont. I veicoli oggetto del richiamo sono stati prodotti in una fascia temporale che interessa gli anni che vanno dal 2011 al 2015 e i modelli coinvolti sono equipaggiati con il motore da 2,4 litri, quattro cilindri a benzina.
LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE IL VASO – A monte di tutto ci sono stati tre incidenti in Cile, sui quali FCA ha condotto delle ricerche. In tutti e tre i casi, il Gruppo italiano ha dichiarato che i veicoli erano stati guidati ampiamente su superfici non asfaltate o irregolari (quindi in fuoristrada, anche se non si conosce il livello di difficoltà) e nessun guidatore o passeggero ha riportato gravi conseguenze fisiche. FCA ha deciso così di intervenire e aggiornerà la copertura del motore con un nuovo sistema (qui il Crash test Latin NCAP della Jeep Renegade). Nel dettaglio, oltre agli Stati Uniti, il richiamo prevede 43.679 veicoli in Canada, 46.231 in Messico e 115.405 fuori la zona NAFTA (sigla di North American Free Trade Agreement, accordo nordamericano di libero scambio fra USA, Canada e Messico entrato in vigore il 1° gennaio 1994). FCA ha fatto inoltre sapere che circa il 10% dei veicoli richiamati sono ancora presso le concessionarie dei rivenditori.
LA GAMMA FREEMONT IN ITALIA – Il motore di 2,4 litri che ha recato qualche problemino alla Freemont nella marcia in fuoristrada, non rientra più nei piani di FCA (che invece sta pensando al ritorno della 124 Spider) per la gamma del crossover italiano. Attualmente il mercato nostrano di Freemont prevede così soltanto una gamma di propulsori diesel, dal momento che anche il 3,6 litri da 280 Cv di potenza massima è stato messo “fuori gioco” (in effetti ci sembrava assurdo accostarsi ad una cilindrata così “ridicola” per le nostre strade). A tenere alto il valore dell'offerta di Fiat per il Freemont è un 2,0 litri diesel in due declinazioni di potenza, da 140 Cv e da 170 Cv. Ci sembra quest'ultima la scelta migliore e più ragionevole visto il modello e le tante condizioni del momento. Chiudiamo con un accenno al listino: la versione da 140 Cv nell'unico allestimento Lounge costa 31.100 Euro, la 170 Cv con trazione anteriore Lounge 32.800 Euro, mentre la AWD 170 Cv con cambio automatico Lounge fa segnare un listino di 36.300 Euro, con 38.050 Euro si prende la stessa in allestimento Cross.