FCA investirà 1 miliardo di dollari negli USA. Trump ringrazia

Sergio Marchionne punta agli stabilimenti USA per un nutrito investimento. Nuove linee produttive per SUV e pick-up

10 gennaio 2017 - 12:47

Da quando il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump è salito al potere, a seguito di Barack Obama, i Costrutti automobilistici mondiali hanno cominciato a vedersi messi i bastoni tra le ruote a causa della politica del “make America great again” portata avanti dal neopresidente. A seguito della revisione della libera circolazione delle merci tra USA e paesi come Canada e Messico portata avanti da Trump, con l'imposizione di una tassa per le importazioni, molte Case hanno fatto dietro front ed hanno pensato di investire direttamente in USA e non più in Messico. FCA è tra questi investitori, con un piano da un miliardo di dollari.

LA TASSA DI TRUMP Dopo la sua elezione come presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump ha avviato una politica economica particolarmente aggressiva, volta a favorire l'economia interna del proprio paese e ad attirare nuovi e vecchi investitori. Praticamente da subito è stata interrotta la libera circolazione delle merci tra USA, Messico e Canada, con l'imposizione di una pesante tassa di importazione: questa manovra è volta a minare gli stabilimenti produttivi in Messico poiché, dato il minore costo della manodopera, molte Case producono lì le auto che poi importano e vendono negli USA (leggi di come Daimler non vede pensabile una tassa d'importazione che chiami in causa l'industria automobilistica).

IL PIANO DI FCA Nei giorni scorsi Sergio Marchionne ha ufficializzato un piano di investimenti che vede FCA rinnovare gli stabilimenti presenti sul territorio USA grazie ad 1 miliardo di dollari di finanziamento (leggi il parere di Marchionne sulla possibile tassa automobilistica americana). Questo forte esborso economico permetterà l'adeguamento delle linee produttive degli stabilimenti di Warren e Toledo, con l'avvio della produzione delle nuove Jeep Wagoneer e Grand Wagoneer e del nuovo pick-up in arrivo. Nonostante Donald Trump abbia espresso un parere estremamente favorevole alla manovra di Marchionne, su Twitter, le ragioni di questo investimento sono da ricercare puramente nell'avvio dei lavori pianificati fino al 2020 e nell'ascolto di una richiesta del mercato, che vede un interesse sempre maggiore nei confronti di SUV e pick-up (leggi di come dalle fabbriche FCA in USA usciranno solo SUV e pick-up).

POSTI DI LAVORO IN PIU' L'ammodernamento di linee produttive non porta solo una boccata di ossigeno all'economia di un paese che ha visto un momento di stasi economica, ma riesce a garantire anche una serie in più di posti di lavoro. Nella fattispecie FCA riuscirà ad assumere circa 2.000 lavoratori in più nel proprio organico, manovra che verrà replicata anche da tutti gli altri Costruttori che hanno abbandonato l'idea di continuare ad investire soldi in Messico e sono ritornati a puntare occhio e dito direttamente sugli Stati Uniti.

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