Etilometri tarati male: il Ministero blocca le verifiche

I banchi prova non funzionano e il Ministero sospende le tarature degli etilometri. Sicurezza stradale a rischio e pioggia di ricorsi in arrivo?

22 maggio 2015 - 12:39

È opportuno, innanzitutto, essere consapevoli che se si beve oltre il consentito non bisogna mettersi al volante. Poniamo il caso, però, di aver bevuto nei limiti del consentito, di essere stati fermati per un controllo dalle Forze dell'Ordine (che dovranno informarvi della possibilità di essere assistiti da un avvocato), ed essere sottoposti a etilometro, scoprendo poi che i due valori rilevati sono troppo discordanti tra loro ed eccessivi. Probabilmente l'etilometro è mal tarato, oppure non ha ricevuto la revisione in tempo, o ancora è stato verificato da un banco prova avente malfunzionamenti. Quest'ultima casistica si è verificata ieri (21 maggio) a Milano, presso il Centro Prove Autoveicoli, che ha visto la sospensione delle tarature per malfunzionamento dei banchi prova.

LA CIRCOLARE IN QUESTIONE – Il Direttore della Direzione Generale Territoriale del Nord-Ovest del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha diramato la seguente circolare, avente funzione di “Avviso alle Forze dell'Ordine e all'Utenza interessata” con oggetto la “Sospensione temporanea dell'attività di verifica di taratura degli etilometri”. A seguire, il testo:

Considerato il perdurare del malfunzionamento dei banchi di taratura in dotazione di questo Centro Prova Autoveicoli, nonostante i ripetuti interventi di natura tecnica posti in essere dal laboratorio di assistenza, ed il conseguente prolungarsi dei tempi di attesa per la verifica di taratura degli etilometri già acquisiti da questo Ufficio, si comunica che con decorrenza immediata il servizio specificato in oggetto viene temporaneamente sospeso in attesa del completo ripristino della funzionalità dei banchi di verifica metrologica. Sarà cura di questo ufficio rendere noto su richiesta degli interessati, il momento di ritorno alla normalità e la possibilità di accettare ulteriori strumenti di misura del tasso alcolemico.

LA FASE DI OMOLOGAZIONE -La circolare mostra un comportamento responsabile del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Cerchiamo ora di tracciare il percorso che un etilometro compie prima di arrivare in dotazione di uso.Dunque, al principio di tutto vi è l'omologazione dell'etilometro e, per ogni esemplare dello stesso tipo, una visita primitiva (una verifica di funzionalità e precisione prima dell'immissione in uso) e visite periodiche (verifiche annuali). Tutta quest'attività viene espressamente affidata dalla norma al Csrpad (Centro superiore ricerche e prove autoveicoli e dispositivi), organo centrale nell'ambito della Motorizzazione (con sede a Roma).Cosa importante da sapere: il Csrpad per tener testa alla crescente diffusione degli etilometri tra le Forze dell'Ordine è stato in passato potenziato, poi per meglio diffondere gli etilometri sono stati allestiti laboratori “satellite” in varie Cpa (Centri prova autoveicoli, sempre della Motorizzazione).

L'AFFIDABILITA' DELL'ETILOMETRO- L'affidabilità di tutti gli etilometri, dai modelli più economici a quelli professionali (chissà in quelli sperimentali, come l'etilometro laser a distanza!?!), diminuisce con l'utilizzo e con il tempo, a causa della perdita di calibrazione del sensore. La diminuzione di precisione dello strumento è direttamente proporzionale al numero dei test eseguiti e al corretto utilizzo dello stesso.Spesso quindi le due rilevazioni, effettuate a distanza minima di 5 minuti l'una dall'altra e delle quali soltanto la seconda va considerata ai fini dell'accertamento del tasso alcolemico, possono non indicare la corretta percentuale di alcol.

OCCHIO ALLA REVISIONE – E' impossibile che uno strumento tarato ad arte possa sbagliare, purché utilizzato alle temperature dichiarate e sottoposto annualmente alla “visita di controllo obbligatoria”. Ovviamente il libretto “di bordo” deve riportare la vidimazione annuale della revisione obbligatoria. Tuttavia si possono verificare due casi: l'etilometro (non si sa per quale motivo) potrebbe non aver ricevuto la revisione (quindi è tarato male) oppure che i banchi prova di verifica dell'etilometro presentino delle anomalie di funzionamento che non hanno consentito una corretta taratura dell'etilometro.Intendiamoci, stiamo sicuramente parlando di una casistica bassissima, pertanto vi preghiamo di non fuorviare il nostro messaggio: prima di tutto, abbiate la responsabilità di mettervi alla guida sobri!

FACCIAMO CHIAREZZA -Vi stiamo solo raccontando che in Italia, come anche in altri Paesi del Mondo dove è in voga l'etilometro, sono stati fatti controlli di alcool test (qui leggete i limiti di alcool nei vari paesi europei) con apparecchiatura tarata male, in quanto non revisionata o precedentemente “approvata” con banchi di verifica malfunzionanti. Il pensiero è che condanne, processi e sanzioni amministrative per guida in stato di ebbrezza accertata con etilometri “starati” possono essere a rischio. È prevedibile che tutto ciò abbia ripercussioni perlomeno sui processi in corso ed eventuali vizi possono essere rilevati direttamente dal giudice (se informato della questione), senza necessità di instaurare un ulteriore contenzioso. Più complicata la questione per i processi già chiusi e per le sanzioni amministrative (quelle per gli stati di ebbrezza con tasso tra 0,51 e 0,8): la Cassazione ha un indirizzo piuttosto restrittivo nel riconoscere l'annullamento di accertamenti effettuati con apparecchi formalmente non in regola quando il trasgressore ha già pagato e sarebbe stato già prima in grado di riconoscere l'irregolarità. Ulteriore incognita in sede di processo o di contenzioso sta nella testimonianza che l'organo di polizia porterebbe davanti al giudice: per difendere l'accertamento, è immaginabile che venga chiamata in causa la Motorizzazione, che non potrà che testimoniare che i propri laboratori sono effettivamente affidabili.

1 commento

carlo
19:02, 8 giugno 2016

Sarebbe possibile avere il testo ufficiale della circolare della della Direzione Generale Territoriale del Nord-Ovest? Su internet sembra proprio non ci sia. Grazie.

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