L'Esercito USA sfida i costruttori d'auto sulla guida autonoma
I militari americani pronti a mettere le mani sulla tecnologia driverless, tra pochi mesi su strada convogli di mezzi pesanti senza conducente
I militari americani pronti a mettere le mani sulla tecnologia driverless
I militari americani pronti a mettere le mani sulla tecnologia driverless, tra pochi mesi su strada convogli di mezzi pesanti senza conducente
Se l'opinione pubblica deve ancora metabolizzare il concetto di auto senza conducente, qualcuno ha invece fiutato le opportunità che questa tecnologia potrà offrire. L'esercito americano sembra avere subito compreso le potenzialità e i vantaggi offerti da un mezzo militare driverless, alcuni veicoli sperimentali sono già in fase di test e potrebbero essere impiegati quanto prima in operazioni sul campo e scenari di guerra.
COME IN UN FILM, MEZZI ROBOTIZZATI IN GUERRA – La U.S. Army ha deciso di mettere alla prova la guida autonoma per verificare gli effettivi vantaggi che questa tecnologia può portare alle operazioni militari. Gli eserciti di tutte le nazioni fanno un grande utilizzo di mezzi di trasporto, di ogni categoria e ordine, per movimentare attrezzature e truppe. Concettualmente l'impiego di veicoli autonomi per scopi bellici è facilmente immaginabile; pensiamo a al trasporto di rifornimenti in zone di guerra, magari attraversando zone minate o territori ostili. La nuova tecnologia ridurrebbe in maniera drastica l'esposizione di essere umani al pericolo e ne ridurrebbe il carico di lavoro. Quest'ultimo vantaggio è quello che l'esercito USA ha deciso di verificare (leggi le ultime novità sulla guida autonoma).
DALLA PROSSIMA ESTATE CONVOGLI MILITARI DRIVERLESS – Una prima fase della sperimentazione militare è già iniziata. L'esercito ha infatti realizzato dei convogli, composti da dieci veicoli equipaggiati con i dispositivi indispensabili alla guida autonoma, condotti da un solo pilota alla guida della testa del convoglio. L'esito, positivo, ha dimostrato come un come un solo essere umano può movimentare grandi quantità di merci e attrezzature su grandi distanze. Lo step successivo è ovviamente quello di rendere completamente autonomi i convogli, lasciandoli viaggiare senza alcuna guida umana. La seconda fase della sperimentazione inizierà la prossima estate ed è già stata programmata in ogni dettaglio. Convogli di quattro automezzi percorreranno un tratto dell'autostrada Interstate 69, lungo la quale saranno collocati dei transponder, forniti da Continenal AG. I sensori leggeranno posizione e velocità dei veicoli e comunicheranno ai computer di bordo del convoglio dati sul traffico, interruzioni e deviazioni (leggi Continental AG e gli airbag difettosi). Il costi delle attrezzature sperimentali ammontano a 175.000 dollari per l'equipaggiamento di ogni veicolo. Secondo il produttore, Delphi Automotive, questo costo si ridurrà a un decimo una volta iniziata la produzione in serie dei componenti (leggi Delphi Automotive e i progressi sulla guida autonoma).
MILITARI DA SEMPRE PRECURSORI DELLE NUOVE TECNOLOGIE – L'esercito USA si è sempre dimostrato aperto e interessato a mezzi e veicoli senza conducente; da anni infatti vengono impiegati i camion Terramax, protagonisti anche di una puntata del celebre format tv Top Gear. In realtà non si tratta di veicoli driverless ma di mezzi a controllo remoto, i quali sono risultati comunque validi ed efficaci. L'esercito potrebbe quindi lanciare una ipotetica sfida ai costruttori sul campo della guida autonoma. Del resto non è la prima volta che importanti tecnologie passano dalle mani dei militari prima di divenire un fenomeno di massa. La stessa Internet, con la quale condividiamo oggi la nostra quotidianità, e il GPS, che quasi tutti abbiamo in auto o nello smartphone, vennero inizialmente sperimentati e messi a punto dalla U.S. Army.