Esame patente rivoluzionato: le novità 2017 della prova pratica

Cambiano le regole per la prova pratica della patente: nel 2017 arrivano manovre standard per l'esame uguali in tutta Italia

10 aprile 2017 - 16:54

La patente è a volte molto sospirata, fra quiz, prove, trucchi da agente segreto (leggi cosa non si fa per superare l'esame della patente), bocciature e persino ricorsi contro le stroncature giudicate eccessive dal candidato. In effetti, a differenza dei quiz, la prova pratica è piuttosto soggettiva e a rischio di interpretazioni discordanti: il giudizio sulla corsia da tenere, il momento nel quale si inseriscono gli indicatori di direzione, le precedenze è piuttosto variabile. Le nuove disposizioni emanate quest'anno stabiliscono manovre standard da fare in tutta Italia ed una task force per aggiornare le scuole guida.

LA CIRCOLARE CHE FA CHIAREZZA Diminuire la discrezionalità e aumentare l'uniformità delle prove, teoriche e pratiche: questo è lo scopo della circolare, protocollata al numero 6935, che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ad opera della Direzione Generale per la Motorizzazione, ha emanato poco tempo fa. Le 22 pagine del documento spiegano passo dopo passo come devono svolgersi le prove, a partire dalla: “Verifica della capacità del conducente dl prepararsi ad una guida sicura”, ad esempio accertando che il candidato: “a) regoli il sedile nella corretta posizione di guida; b) regoli specchietti retrovisori, cinture di sicurezza, poggiatesta; c) controlli la chiusura delle porte; d) sappia controllare o correttamente utilizzare almeno due dispositivi, scelti a caso tra pneumatici, sterzo, freni, dispositivi di segnalazione acustica e luminosa, e sappia controllare il livelli dell'olio e degli altri liquidi”. Dovrà essere accertato anche che il candidato sappia inserire la “sicurezza bsmbini” se presente nel veicolo di prova.

MANOVRE OBBLIGATORIE L'esaminando dovrà dimostrare anche di saper regolare specchi retrovisori, poggiatesta, cinture di sicurezza, verificare la chiusura delle porte/portabagagli e riuscire ad aprire il cofano motore. L'abilità del candidato dovrà estendersi ai controlli “a vista” di pressione, spessore del battistrada e assenza di danneggiamenti, oltre a riuscire a identificare che la loro misura corrisponda a quella della Carta di circolazione. La circolare esplicita anche che vengano verificate le capacità di rilevare eventuali anomalie di sterzo, freni e dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione.

Arriviamo quindi alle manovre standard, da effettuarsi in ogni caso: “Il candidato deve effettuare almeno due manovre tra quelle indicate di seguito, di cui almeno una a marcia indietro: a) marcia indietro in linea retta o con svolta a destra o a sinistra, mantenendosi nella corretta corsia; b) inversione del veicolo, ricorrendo sia alla marcia avanti che alla marcia indietro; c) parcheggio del veicolo ed uscita dallo spazio di parcheggio (…..); d) frenata di precisione rispetto a un punto di predeterminato; l'esecuzione di una frenata di emergenza è facoltativa”. Seguono altre manovre da compiere, in un elenco che in effetti appare un po' lungo rispetto alla durata media di una prova pratica.

UNIFORMIAMO IL TUTTO! Nella circolare si fa esplicito riferimento alla necessità di fornire elementi di valutazione uniformi perché “da diverse aree del territorio nazionale arrivano comunicazioni su differenti modi di valutare i candidati in particolare su retromarcia, inversione, parcheggio e transito nelle rotatorie a più corsie”. Per quest'ultima fattispecie si citano diversi elementi: a) la rotatoria è comunque un'intersezione; b) le uscite dal carosello posso essere considerate analogamente a delle svolte; c) in mancanza di specifico segnale di “Dare precedenza” vige il principio dell'art. 145, comma 2, del Codice della Strada ossia quello che indica l'obbligo di dare precedenza a chi viene da destra, ossia a chi si immette. Viene confermata la bocciatura immediata per chi effettui manovre che comportino la sospensione della patente secondo le norme del settembre 2016 e la possibilità, per chi ha ottenuto una patente A1, A2, A, B1, B o BE, di ottenerne un'altra di una di queste categorie con la sola prova di guida.

Prevista anche una “squadra speciale” per aggiornare tutte le scuole guida sul territorio: i dirigenti locali individueranno formatori che creeranno una Master Class, gli appartenenti alla quale incontreranno i colleghi degli Uffici Provinciali per trasmetter loro le informazioni utili al loro aggiornamento (leggi che un decreto del 2011 ha previsto psicologi come come formatori del personale delle scuole guida) che si propagheranno poi a “cascata”. Questa “omogeneizzazione” dei criteri d'esame è considerata un successo dal segretario di UNASCA Emilio Patella, che riferisce come la sua organizzazione si sia battuta per anni a favore di questa uniformità (UNASCA aveva già proposto corsi di aggiornamento per gli istruttori).

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