Emissioni auto: GM ammette il trucco, ma come Daimler dice che è legale
General Motors ammette che la Opel Zafira disabilita il trattamento dei gas: l'escamotage servirebbe a non rompere il motore, ma dovrà dimostrarlo
General Motors ammette che la Opel Zafira disabilita il trattamento dei gas: l'escamotage servirebbe a non rompere il motore
General Motors ammette che la Opel Zafira disabilita il trattamento dei gas: l'escamotage servirebbe a non rompere il motore, ma dovrà dimostrarlo
Opel è finita nel mirino delle autorità tedesche per un software che disattiverebbe il trattamento dei gas di scarico in determinate condizioni di guida. Il brand sotto l'ala di GM si difende affermando che è tutto legale e che sono pronti a fornirne le prove, ma il ministro dei Trasporti tedesco non è del tutto convinto.
IL BLOCCO DEI TRATTAMENTI ALLO SCARICO Il governo tedesco ha messo sotto accusa un software inserito nei motori della Opel Zafira, che blocca il trattamento dei gas di scarico al verificarsi non solo di determinate condizioni di guida ma anche atmosferiche, poiché valuta la pressione dell'aria. Il ministro tedesco dei Trasporti Alexander Dobrindt afferma che la Casa è a conoscenza dell'utilizzo del software su questo modello e chiede delucidazioni in merito, che Opel non si è tirata indietro dal fornire.
IL SISTEMA E' LEGALE A detta di Opel stessa il software di controllo dei gas di scarico non viola alcuna disposizione, utilizzando le stesse argomentazioni con le quali qualche mese fa Daimler è riuscita a contrastare un'accusa mossa direttamente dall'EPA americana – la stessa che ha messo in luce il “trucco” di Volkswagen – (leggi qui le accuse mosse dall'EPA contro i motori BlueTEC di Mercedes): la motivazione dietro l'utilizzo di determinati sistemi riguarderebbe la protezione del motore, poiché il funzionamento in determinate condizioni potrebbe risultare dannoso. Dobrindt ha però affermato che “sistemi di spegnimento sono fondamentalmente illegali a meno che non servano necessariamente a salvaguardare il motore. La Commissione ha dubbi che questo software possa essere completamente giustificato dalla protezione del motore”.
LA DIFESA DI OPEL Il brand facente parte dell'universo GM non vuole vedere la propria Zafira paragonata alle Volkswagen implicate nello scandalo dieselgate (leggi come l'Opel Zafira sia stata accusata direttamente dalla Deutsche Umwelthilfe a causa di valori di NOx 17 volte superiori alla norma), così ha prontamente spiegato che il software non altera le condizioni di test per il rilevamento delle emissioni, ma semplicemente risponde a delle sollecitazioni durante il funzionamento. Il CEO di Opel, Karl-Thomas Neumann, ha poi sottolineato che “i nostri motori sono conformi alla legge e non usano software illegali”, ma il mondo automotive resta ugualmente scosso dall'episodio Volkswagen e quindi procede con controlli a tappeto e con i classici “piedi di piombo”.