Emergenza seggiolini bimbi: 3 auto su 10 ce l'hanno a bordo ma inutilizzato

Il 60% dei genitori non fa uso del seggiolino per i propri figli, due recenti tragedie pongono l'attenzione sulla sicurezza dei più piccoli in auto

5 maggio 2017 - 9:00

La cronaca delle ultime settimane ha riportato incidenti stradali dalle conseguenze a dir poco catastrofiche. Banali collisioni tra veicoli si sono trasformate in tragedie nelle quali hanno perso la vita bambini, i soggetti più deboli e indifesi in caso di incidente. È quanto mai triste appurare che la causa della perdita di queste giovani vite è l'imperizia e il menefreghismo di coloro che avrebbero dovuto proteggerli, assicurandoli correttamente a un seggiolino. Si tratta purtroppo di una emergenza sociale, una recente indagine svela che il 60% dei genitori italiani non utilizza il seggiolino e 3 su 10 pur avendolo a bordo ne fanno a meno (Qui trovi la sezione speciale di SicurEDU dedicata ai seggiolini per bambini).

DUE PICCOLE VITE CHE POTEVANO ESSERE SALVATE Giulia, 7 anni, è morta a Palermo il 24 aprile a seguito dello scontro tra due auto a un incrocio nel centro storico della città; Aurora, 16 mesi, è morta a Cantù il 2 maggio in un'incidente frontale che ha coinvolto l'auto sulla quale viaggiava. Questi inaccettabili decessi sono resi ancora più assurdi dal fatto che potevano entrambi essere evitati; entrambe le bambine erano trasportate a bordo delle vetture senza essere assicurate a un seggiolino, sarebbe quindi bastato il buon senso di chi avrebbe dovuto accudirle e il rispetto delle più elementari regole di sicurezza, in questo caso imposte dal Codice della Strada (Leggi qui perché DEVE essere utilizzato un seggiolino omologato).

FOLLIE QUOTIDIANE, I RETROSCENA DELL'INCIDENTE DI CANTU' Sull'incidente di Cantù è necessario porre particolare attenzione per le numerose infrazioni alle leggi vigenti e per la mancanza totale di buonsenso dei protagonisti della vicenda. L'auto sulla quale viaggiava la bimba di 16 mesi, tenuta in braccio dalla madre, era una vecchia utilitaria in fermo amministrativo per mancanza della revisione obbligatoria; l'altra vettura coinvolta nell'incidente era invece condotta da un guidatore in stato d'ebrezza, risultato positivo all'alcool test (Hai mai visto i crash test con i dummies bambini?). Quest'ultimo è stato arrestato secondo quanto prescritto dal nuovo reato di omicidio stradale, il padre della bimba è invece indagato a piede libero per omicidio colposo. Il nostro collega Maurizio Caprino dalle pagine del suo blog pone alcuni spunti di riflessione: “Il conducente ubriaco probabilmente avrà una pena dimezzata in quanto la responsabilità della morte della piccola non è solo sua. Può amareggiare il fatto che finora nessuno abbia proposto con forza un inasprimento delle sanzioni per i genitori”.

PESSIME E FATALI ABITUDINI ITALIANE Questi recenti avvenimenti pongono l'accento su quanto scarso rispetto ci sia delle regole e su quanta superficialità spesso ci sia riguardo la sicurezza stradale. Alla base di questi comportamenti errati si trovano ignoranza e disinformazione, il seggiolino, così come le cinture di sicurezza, spesso viene usato quando si guida in città o per spostamenti brevi, quando invece sappiamo che un incidente può avvenire in qualunque momento (Scopri quali sono gli errori più comuni nel montaggio di un seggiolino). Uno studio presentato da UNASCA, l'Unione Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica, ci svela dati che tracciano un quadro preoccupante; il 60% dei genitori non utilizza il seggiolino per i propri figli, quelli che lo acquistano e lo installano in auto sono l'85% mai il 33% di essi non ne fa uso pur disponendone (Conosci i rischi di un seggiolino economico?). Altre pessime e pericolose abitudini che emergono sono il mancato utilizzo del seggiolino per i bambini tra i 4 e i 7 anni o, come accennavamo prima, nel caso di brevi tragitti.

EDUCARE ALLA SICUREZZA STRADALE LE NUOVE GENERAZIONI Per cambiare questo stato di cose bisogna educare le nuove generazioni alla cultura della sicurezza stradale e al valore della vita umana; bisogna inculcare che per ogni tipo di trasporto, dalla bicicletta al TIR bisogna tenere in grande considerazione la normativa ed evitare che eventi tragici come quelli degli ultimi giorni vengano evitati. Per quanto riguarda gli adulti andrebbero anch'essi educati e aggiornati anche se dovrebbero bastare gli obblighi di legge e i deterrenti delle sanzioni previste dal recentemente introdotto reato di omicidio stradale (Impara qui come si monta correttamente un seggiolino per bambini).

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