E' italiano il più grande stabilimento di pneumatici Michelin d'Europa

Da 50 anni a Cuneo nascono gli pneumatici Michelin dove tecnologia, ricerca e valore umano sono la chiave del successo

13 giugno 2013 - 14:20

In occasione del 50° anniversario dello stabilimento Michelin di Cuneo abbiamo scoperto il luogo dove Michelin ha accompagnato la crescita dell'industria automobilistica italiana. Dal 1963 lo stabilimento di pneumatici di Cuneo è diventato il più grande d'Europa, arrivando oggi a costruire la maggiore quantità di pneumatici per auto, 45.000 al giorno, che distribuisce in tutto il mondo (solo il 7% resta in Italia). Una realtà fatta di storia ma anche di innovazione, passione e senso di appartenenza di dipendenti e tecnici che abbiamo incontrato nell'impianto piemontese.

LA STORIA – In piena crescita economia del Paese, nel 1961 Michelin s'insedia nel Basso Piemonte, posando le prime pietre di quello che diventerà il più avanzato centro pilota degli altri stabilimenti di pneumatici per auto italiani del marchio (molte delle innovazioni produttive vengono prima introdotte qui e poi esportate negli altri stabilimenti Michelin in Europa). Il 30 settembre 1963 il reparto presse di Cuneo sforna il primo pneumatico e non passa molto tempo quando negli anni '70 la produzione di gomme Michelin si estende con la costruzione degli stabilimenti di Alessandria, Fossano e Torino, dove oggi sono localizzati, rispettivamente, produzione e ricostruzione di pneumatici per autocarro, produzione di cavi metallici per le tele e produzione di semifiniti. Più tardi, l'incendio che nel 1999 devastò completamente il reparto “Z” di produzione delle mescole cuneese ha messo alla prova la solidità del Produttore di pneumatici in Italia, che dopo soli 12 mesi ha dato il via a nuove sfide per la sicurezza degli automobilisti. La rinascita dello stabilimento Michelin di Cuneo segna anche il suo rilancio tecnologico che oggi consente all'impianto di avere una capacità produttiva di 45 mila pneumatici al giorno per auto e trasporto leggero, tra Pilot Alpin 4, Latitude Alpin 2, Pilot Super Sport e Pilot Sport 3.

MEGLIO LE ZONE RURALI – Raggiungendo il complesso industriale Michelin di Cuneo non abbiamo potuto fare a meno di notare l'assoluta calma che si respira nel paesaggio rurale che quasi non si addice a un'industria di pneumatici così avanzata. Ci siamo chiesti quale vantaggio avesse scegliere un luogo lontano dai complessi industriali e da nodi di trasporto intermodale. La risposta è nelle 2021 persone che lavorano in ricerca, sviluppo e produzione. Il Direttore dello stabilimento di Cuneo Simone Miatton, ci ha spiegato che la scelta segue la filosofia dei fondatori, i fratelli Édouard e André Michelin che, come è avvenuto per lo stabilimento francese di Clermont-Ferrand (di cui vi abbiamo parlato qui), l'obiettivo è consolidare un forte legame tra l'Azienda e il territorio, legame che può avvenire solo avendo a che fare con persone semplici e motivate come quelle che si possono trovare nelle zone rurali. Tra le linee di produzione degli pneumatici auto gran parte dei processi di confezionamento, finitura e spostamento dei “semifiniti” sono automatizzati, ma la presenza dell'uomo è il vero valore aggiunto per Michelin con cui instaura un rapporto reciproco. Ogni anno tutti i dipendenti partecipano ad almeno 64 ore di aggiornamento e sono parte integrante del miglioramento dei processi d'industrializzazione Michelin. Ogni settimana viene scelto un target di valori da migliorare del 30% e se la sperimentazione mostra che l'obiettivo è raggiungibile, il nuovo processo viene trasferito sulle linee di produzione reali nel giro di circa tre mesi.

128 MILIONI DI INVESTIMENTI – Oltre a semifiniti, tessuti metallici e pneumatici per auto, mezzi agricoli e pesanti, a Cuneo vengono prodotte anche le gomme di primo equipaggiamento per le auto più performanti ed esclusive, un lavoro che Michelin svolge a stretto contatto con i produttori tipo: Audi, BMW, Bugatti, Ferrari, Mercedes, Porsche e Volkswagen. Prima di passare alla produzione definitiva, le gomme ad alte prestazioni devono superare specifici test con percorrenze di oltre 100 mila chilometri tra i circuiti più famosi nel panorama automobilistico internazionale. La continua ricerca delle migliori performance di uno pneumatico e l'adattamento della produzione ai target sempre più ambiziosi ha comportato investimenti di circa 128 milioni di euro dal 2009 nel solo stabilimento di Cuneo. Nel 2010 le linee di confezionamento si sono evolute con le MAC6 (Macchina di confezionamento automatico) con cui il confezionamento della carcassa e l'assemblaggio dei semi lavorati avviene dai 20 ai 40 centesimi di minuto, in base alla produzione di pneumatici individuali d'alta gamma o quelli in serie da 15 a 18 pollici. Nonostante uno scenario economico tutt'altro che incoraggiante, Cuneo rappresenta la testimonianza industriale che in Italia è ancora possibile investire con profitto e credere nella passione e nella professionalità delle persone che lavorano. Piuttosto che de localizzare le attività in Estremo Oriente, Michelin ha trovato nel consolidamento del polo industriale piemontese (gli altri stabilimenti satelliti sono a Fossano, Alessandria e Torino) la soluzione per continuare ad essere competitiva, puntando ad investire in Italia anche nei prossimi 50 anni. Ma come avviene realmente la produzione di uno pneumatico Michelin? Scopritelo nel nostro speciale sulla produzione di uno pneumatico.

1 commento

oscar
9:10, 14 giugno 2013

ottimo articolo questa è l'Italia che amo

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