Driving Skills For Life 2015. Un selfie vale per tutta la vita?

"Driving Skills For Life?. Fare "selfie? o controllare internet mentre si guida è letale, Ford lo dimostra soprattutto ai giovani neopatentati

14 maggio 2015 - 18:26

L'Europa registra un impegno sempre più forte di Ford per portare nel Vecchio Continente le sessioni del “Driving Skills For Life”.Quest'anno il programma “DSFL” raggiungerà 11 paesi europei e nellesessioni saranno coinvolti 5.000 giovani (600 in Italia), che si aggiungeranno ai 6.100 che hanno già seguito i corsi europei con un riscontro personale più che positivo. Ci sono dei dati che guidano le motivazioni di Ford ad alimentare gli investimenti nel programma “DSFL”: Un selfie toglie 14 secondi di attenzione alla guida mentre controllare i social network dal proprio smartphone impegna addirittura 20 secondi. Peggio dei circa 6 secondi che una volta si impiegavano per controllarsi i capelli allo specchietto.

FINALITA' E INVESTIMENTI – Con l'edizione 2015 (che prevede un successo pari a quella del 2014, a cui noi abbiamo partecipato) l'investimento totale che Ford ha destinato negli ultimi 3 anni per portare in Europa le sessioni del “DSFL”, è cresciuto a 6,7 milioni di euro. Lo scopo è quello diaiutare i giovani guidatori a imparare a riconoscere e a prevenire le situazioni di rischio e di pericolo. Inoltre, gli istruttori Ford insegnano a gestire l'auto in situazioni di emergenza, valutare correttamente gli spazi, controllare la velocità ed evitare le distrazioni. I ragazzi possono anche verificare di persona, in ambiente sicuro e controllato, l'impatto negativo dell'utilizzo del cellulare al volante e le conseguenze dello stato di ebbrezza, grazie a una speciale tuta (la Drink DrivingSuit) che ne simula gli effetti.

LA MODA DEL SELFIE – Un recente studio della Ford ha rivelato che 1 giovane europeo su 4 (dato italiano allineato alla media), scatta “selfie” e accede ai social network mentre è alla guida. A tal proposito, l'edizione 2015 del “DSFL” prevede un innovativo modulo con un focus specifico sui rischi causati dall'utilizzo dello smartphone e dall'accesso ai social media durante la guida.È stato per questo presentato il panel #NoScrollingWhileDriving, al quale sono intervenuti i protagonisti del mondo digital e social. Salvatore Ippolito, Country manager di Twitter Italia,ha osservato: “Possiamo stimolare l'utilizzo dei social media in maniera virtuosa. La mano che noi di Twitter possiamo dare è quindi quella sul prima e sul dopo, cioè educare all'utilizzo dei social media con la costruzione di storie positive attraverso determinati hashtag del tipo  #NoScrollingWhileDriving”.

IL CELLULARE CONOSCERA' I RISCHI – L'ad di Yahoo! Italia, Lorenzo Montagna, ha ammesso che “il problema esiste, da una nostra ricerca la sicurezza è il quinto elemento di scelta in un'autovettura e la concezione della tecnologia è ancora qualcosa che manca perché l'utente se la porta attraverso il telefonino. Il problema non è però il telefonino ma l'elemento di distrazione che ne deriva. È giusto che l'utente utilizzi il telefonino, non quando l'utilizzo diventa un elemento di distrazione relativo all'intrattenimento”. Christina Lundari, capo della Divisione Advertising & Online di Microsoft ha rivelato che “lavoriamo verso un uso delle soluzioni tecnologiche attraverso interfacce naturali. Un esempio è il software Cortana, che entrerà in Italia con il lancio di Windows 10 e che  permetterà di dialogare attraverso il machine learning senza doversi distrarre mentre si è al volante. Ma certo, se chiedo oggi a Cortana di farmi un selfie non me lo fa!”.

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