Dieselgate VW: dal Messico arriva una batosta di 9 milioni di dollari
Volkswagen è nella morsa dell'Agenzia messicana per l'ambiente che accusa la Casa di aver importato oltre 45 mila auto che inquinano e fanno rumore
Volkswagen è nella morsa dell'Agenzia messicana per l'ambiente che accusa la Casa di aver importato oltre 45 mila auto che inquinano e fanno rumore
Volkswagen è nella morsa dell'Agenzia messicana per l'ambiente che accusa la Casa di aver importato oltre 45 mila auto che inquinano e fanno rumore
Intricato è dir poco: il Dieselgate è molto prolifico e apre in continuazione nuovi fronti. L'ultimo in ordine di tempo è quello messicano e vede la PROFEPA (l'ente per la protezione ambientale del Messico) infliggere una sanzione milionaria a Volkswagen perché ritiene le sue auto MY 2016 sprovviste dei Certificati di Conformità Ambientale.
LA CERTIFICAZIONE FANTASMA – Sul sito istituzionale della Procuraduría Federal de Protección al Ambiente si possono leggere i motivi che hanno condotto all'irrogazione di una sanzione di ben 168.091.334 pesos, equivalenti a poco meno di 9 milioni di dollari. Il succo del discorso è che Volkswagen Messico S.A. è stata ritenuta, da parte della PROFEPA, colpevole di aver commercializzato veicoli che non avevano ottenuto i Certificati di Conformità Ambientale NOM NOM-042-SEMARNAT-2003 e NOM-079-SEMARNAT-1994. Notiamo come SEMARNAT stia per Secretaría de Medio Ambiente y Recursos Naturales, l'ente che emana le normative ambientali. I limiti stabiliti dalle norme NOM-042-SEMARNAT 2003 riguardano le emissioni di idrocarburi totali, monossido di carbonio, ossidi di azoto e particolato da parte degli autoveicoli nuovi, pesanti a pieno carico fino a 3.857 kg, alimentati a benzina, GPL, gas naturale e gasolio e anche l'evaporazione dal sistema di alimentazione di tali veicoli.
NESSUNO ESCLUSO – L'altra normativa citata, la NOM-079-SEMARNAT 1994, regolamenta invece le emissioni sonore dei veicoli a motore di nuova costruzione, fissandone i valori massimi e le loro procedure di misurazione. La sanzione deriva in toto dal fatto che ogni veicolo Audi, Bentley, Porsche, Seat e Volkswagen model year 2016 è stato ritenuto esser stato importato e/o commercializzato in Messico prima di aver ottenuto le certificazioni: durante un controllo effettuato il 10 dicembre 2015, l'agenzia ha scoperto che ai veicoli mancavano i due certificati di conformità ambientale NOM citati più sopra. Sono rappresentati, in questa poco onorevole classifica, 45.494 veicoli del Gruppo: 4.574 Audi (sapevi che l'Audi Q5 verrà prodotta in Messico?), 2 Bentley, 375 Porsche, 2.956 Seat e 37.587 Volkswagen. L'ammontare della sanzione è stata stabilita sulla base dei criteri stabiliti dalla legge, tra i quali figurano la capacità economica del trasgressore (in effetti Volkswagen svettava nella classifica dei Costruttori auto più “ricchi”) e il suo vantaggio economico, la gravità dei reati e la loro intenzionalità.
ALTRE GRANE IN VISTA – Questo processo sanzionatorio è indipendente dalle altre indagini, ancora in corso, svolte da SEMARNAT in collaborazione con l'Instituto Mexicano del Petróleo (leggi della multa da 12,5 milioni di euro che Volkswagen pagherà in Brasile). Questi accertamenti, annunciati dal Segretario dell'Ambiente Rafael Pacchiano Alamán, prevedevano il riesame dei certificati di emissione per i veicoli Volkswagen con motore diesel venduti in Messico tra il 2009 e il 2015 dato che essi potrebbero essere influenzati da software non dichiarato o non autorizzato, con chiaro riferimento al defeat device che ha fatto scoppiare il Dieselgate. SEMARNAT e PROFEPA, già il 25 settembre 2015, avevano inoltre annunciato che avrebbero chiesto l'intervento dell'ICCT (leggi alcuni dei risultati ai quali ICCT era giunto: ne abbiamo parlato nel post sui controlli italiani sulle diesel di tutte le marche), un'organizzazione che ha squarciato il velo sullo scandalo delle emissioni (e delle omologazioni). In effetti il Messico, che aveva aumentato la sua attrattività presso i costruttori auto (leggi del recente accordo fra Mercedes e Infiniti per costruire in Messico), appare anche attivo, con tutti i limiti di una sua situazione interna non facile, nel settore della tutela ambientale. Rimane comunque il fatto che si tratta di uno dei Paesi più inquinati del mondo e che le auto VW di ultima generazione non sono certo la causa principale dei suoi problemi ambientali.