Diesel al bando in India, i luxury brand tornano alla benzina

Tre mesi di stop alle vendite di auto diesel di grossa cilindrata e il mercato indiano rischia di cambiare per sempre

25 gennaio 2016 - 9:30

Il mercato dell'auto sta vivendo una delle stagioni più tribolate di sempre, soprattutto per quanto riguarda i propulsori a gasolio; se non bastasse il Dieselgate, la cui catena si allunga con più costruttori coinvolti, giunge adesso la messa al bando del gasolio in India. Si tratta di un divieto temporaneo, ma le Case costruttrici temono l'estensione del divieto e lo spirito di emulazione che potrebbe contagiare altre nazioni.

DIESEL BANDITO PER TRE MESI IN INDIA – La Corte Suprema indiana ha detto stop! La cattiva qualità dell'aria della metropoli Nuova Delhi avrebbe superato addirittura i livelli di tossicità di Pechino; questo ha mobilitato il Governo che ha predisposto numerose misure preventive e tra queste il divieto di immatricolazione per nuove vetture alimentate a gasolio con cubature superiore a 2.0 litri. Si tratta di una misura temporanea, valida per tre mesi, e limitata alla cosiddetta National Capital Region di Nuova Delhi (area metropolitana e province limitrofe), ma che ha già fatto tremare i costruttori occidentali più attivi in India (scopri quali altre città hanno dichiarato guerra al gasolio).

COLPO BASSO PER MERCEDES, MOTORI DIESEL FUORI MISURA – A risentire maggiormente della misura restrittiva del Governo indiano sembra essere stata Mercedes Benz, la quale aveva finora trovato nella capitale asiatica un terreno di conquista fertile e promettente, soprattutto per berline e SUV top di gamma. Per la Casa di Stoccarda il problema non è circoscritto ai soli grossi propulsori da 3.0 litri, finora gettonatissimi per il mercato indiano, ma investe anche la taglia inferiore di motorizzazioni a gasolio (leggi degli interessi occidentali sul mercato auto indiano). Mercedes dispone in alternativa di motorizzazioni da 2.143 cc., le quali sforano abbondantemente il limite dei 2.0 litri. Al Governo indiano è stata presentata un'istanza di riconsiderazione da parte della Stella, ma la Corte Suprema non ha tardato a respingerla.

CUGINE TEDESCHE IN FESTA, MA CI SI ORIENTA SUL BENZINA – Se Mercedes è costretta a leccarsi le ferite, le cugine tedesche gongolano per la ghiotta occasione che si prospetta. Audi, BMW e Volkswagen infatti dispongono di unità diesel tollerate dalla nuova normativa, anche se di pochissimo. Sono difatti sufficienti soli 5 cc. per non subire il divieto indiano; la cilindrata dei 2.0 litri della compagine tedesca è infatti pari a 1.995 cc. Tra salvi e dannati i costruttori si apprestano a trovare una nuovo assetto per non essere tagliati fuori dal mercato indiano, qualora venisse esteso e prolungato il divieto. L'orientamento comune sembra quello di tornare a scommettere sulle motorizzazioni a benzina (ma sapevi delle emissioni truccate anche sui benzina VW?); sembrano già di quest'idea FCA, la quale ha deciso di importare in Asia una variante benzina della Jeep Wrangler, e il Gruppo TATA, che ha scelto di introdurre la Jaguar XE a benzina e di far convergere in India modelli Range Rover a benzina, recuperandoli dagli stock di altri Stati. Che sia l'inizio della fine per il gasolio?

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