Delrio appoggia FCA e annuncia test più severi: il "trucco? non è illegale come VW

Il Ministro dei Trasporti annuncia imminenti test su strada reali per l'omologazione che legalizzeranno i trucchi dei Costruttori auto

8 giugno 2016 - 10:20

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio è sceso in campo per difendere FCA dalle presunte accuse tedesche di aver manomesso i motori della 500X per “nascondere” livelli di emissioni non in regola. Annunciati test più severi in condizioni di utilizzo reale.

DELRIO CONTRO LA GERMANIA Dopo che la KBA tedesca ha convocato FCA per discutere in merito ai sistemi per il contenimento delle emissioni inquinanti sui motori diesel, con risposta negativa da parte del brand che non si è presentato da Dobrindt (leggi come la Germania ha chiamato FCA ma questa non ha risposto), il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Delrio ha dichiarato direttamente che “le indagini sui modelli FCA spettano alle autorità del Paese in cui le vetture sono omologate”. Chiusura nei confronti della Germania quindi, in direzione della quale è stato alzato un muro per evitare eventuali compromissioni, mentre si mostra in tutta completezza l'apertura nei riguardi di FCA.

I TEST FATTI IN ITALIA Il Ministro ha ampiamente sottolineato quanto i test fatti in Italia non abbiano mostrato particolari discrepanze rispetto ai dati di omologazione e quelli dichiarati dalla casa, evidenziando che i minimi scostamenti ottenuti sono soggetti ad alterazioni del tutto legali. I meccanismi di protezione del motore possono leggermente modulare le emissioni, ma solo in determinate occasioni e solo per con lo scopo di non alterare il funzionamento e l'affidabilità delle componenti meccaniche (leggi della Germania che mette sotto accusa la Fiat 500X e ne mette a rischio le importazioni), quindi il Ministro ha serenamente dichiarato che “in generale c'è una grande omogeneità di risultati sul fatto che l'unico elemento veramente ingannevole che permette l'omologazione in termini non consentiti è quello montato sui modelli Volkswagen che oggi si stanno ritirando”.

OMOLOGAZIONI E CONTROLLI PIU' SEVERI A fare da seguito alle dichiarazioni sulla conformità dei test è seguita a ruota la volontà di effettuare una serie di prove su strada in condizioni reali durante le fasi di omologazione, “accettando” eventuali scostamenti dai dati dichiarati. Poiché attualmente diverse case utilizzano meccanismi per regolare le emissioni, entro certi limiti e senza arrivare ai livelli di Volkswagen (leggi di Mercedes accusata di aver “controllato” le emissioni), le parole di Delrio sembrano giustificare tali comportamenti: in futuro sarà necessaria una legge più chiara e con meno possibilità di interpretazione da parte delle case, che non lasci scampo in caso di anomalie.

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