Decreto del fare: piano sblocca-cantieri da tre miliardi di euro

Il Governo Letta rilancia le opere pubbliche e il settore dei trasporti

21 giugno 2013 - 8:00

Tra le 80 misure del “decreto del fare” del 15 giugno, ci sono varie norme che riguardano il rilancio delle opere pubbliche e il settore dei trasporti: si può quindi dire che il Governo Letta punti sulle infrastrutture.

TRE MILIARDI “LIBERI” – È stato previsto lo sblocco di 3 miliardi di euro investimenti per piccole, medie e grandi opere pubbliche, che arrivano  dalla cassa inutilizzata della Tav Torino-Lione, del Terzo valico Milano-Genova e dei fondi per il contenzioso contrattuale sul Ponte e saranno dirottati su progetti cantierabili entro l'anno o già cantierati. Con una ricaduta a livello occupazione di almeno 30.000 nuovi posti di lavoro. Di questi investimenti, 600 milioni sono riservati al miglioramento della rete ferroviaria; 300 milioni al piano Anas di manutenzione ordinaria e straordinaria di gallerie, viadotti, ponti, strade; 300 milioni al piano di edilizia scolastica; 100 milioni ai lavori dei piccoli comuni compresi fra 500mila euro e un milione.

QUALI OPERE IN DETTAGLIO – Le principali misure in materia di infrastrutture e trasporti: viene istituito presso il ministero delle Infrastrutture un Fondo con una dotazione di 2 miliardi e 30 milioni per il quadriennio 2013-2017. Di cui 335 milioni di euro per l'anno 2013, 466 milioni per il 2014, 597 milioni per il 2015, 490 milioni per il 2016 e 142 milioni di euro per il 2017. Sono inclusi la Pedemontana Veneta e la Tangenziale Esterna Est di Milano, l'asse autostradale Ragusa-Catania, lo sblocco di alcuni vincoli anche per quanto riguarda il “Corridoio Tirrenico meridionale A12-Appia e bretella autostradale Cisterna Valmontone, lo sviluppo degli investimenti previsti dalla Convenzione vigente per la realizzazione e la gestione delle tratte autostradali A24 e A 25 “Strade dei Parchi” con una spesa di 78 milioni per il 2013 e 30,7 milioni per il 2014 che verrà restituita dalla Regione e dagli enti locali interessati entro il 31 dicembre 2015.

CREDITO D'IMPOSTA – Per incentivare la realizzazione di infrastrutture di importo superiore ai 200 milioni di euro con contratti di partenariato pubblico-privato che non prevedono contributi pubblici a fondo perduto, è riconosciuto al titolare del contratto un credito di imposta a valere sull'Ires e Irap e l'esenzione dal pagamento del canone di concessione nella misura necessaria al raggiungimento dell'equilibrio del piano economico-finanziario. “Questo decreto dà un segnale politico molto importante e rafforza il governo – ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi -. Abbiamo sostenuto le opere necessarie per Expo che sarà occasione di rilancio per il Paese, come il premier ha detto fin dal suo insediamento, pensato alla necessità di garantire una manutenzione a strade, ponti e viadotti, e riservato attenzione ai nodi ferroviari e alle scuole”.

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