Dealer Day: quanto sono felici le concessionarie della Casa per cui lavorano?

Sono 12 anni che DealerSTAT valuta la soddisfazione dei concessionari italiani: vediamo come cambiano le classifiche e come vanno i brand italiani

23 aprile 2015 - 15:00

Qual è il Brand più desiderato dai rivenditori di auto e quali sono i “sentimenti” che i concessionari nutrono verso le Case per le quali lavorano? L'accurata indagine DealerSTAT, condotta da Quintegia e arrivata al dodicesimo anno, permette di scoprire diverse cose interessanti in una fase di ripresa molto importante per il mercato auto in Europa.

LAVORARE SODDISFATTI È MEGLIO – Secondo gli esperti le risorse umane sono il patrimonio più prezioso che un'azienda possa avere e valorizzarlo nel modo giusto può solo facilitare il raggiungimento dei target aziendali (vedi la Fiat a Pomiglliano: la nuova fabbrica “umana” e di qualità). Nelle classifiche stilate dai concessionari riguardo la bontà del loro rapporto con le Case ai primi posti ci sono però purtroppo i branch italiani di costruttori esteri. L'indagine si svolge tramite questionari inviati ai dealer e, nel corso dei 12 anni di vita DealerStat, Quintegia ha raccolto più di 15.000 questionari. L'edizione del 2015 si è svolta da gennaio a marzo e, per il settore auto (dal 2012 DealerSTAT rileva anche la soddisfazione verso i costruttori di veicoli commerciali e, dal 2014, si è estesa ai marchi motociclistici), ha coinvolto 32 marchi e più del 50% dei dealer italiani, raccogliendo 1.210 questionari.

MARCHI PREMIUM E NON SOLO – I numeri del 2015 vedono vincitore Jaguar-Land Rover, con 4,08 punti (la scala arriva a 5), seguita da Mini (3,98), BMW (3,94), Ford (3,83) e Volvo (3,77); la Casa dell'Ovale Blu è, meritoriamente, l'unico marchio “normale” a inserirsi in un'alta classifica appannaggio di brand più esclusivi. L'edizione 2014 aveva visto lo stesso podio ma Mini e BMW erano più distaccate, avendo totalizzato allora 3,86 e 3,75 punti rispettivamente. Anche Volvo si è migliorata (nel 2014 era sempre quinta ma con 3,66 punti) mentre esce dalla Top Five Lexus (3,70 punti nel 2014), sostituita al quarto posto da Ford. Il premio assegnato a Jaguar-Land Rover è stato ritirato, nel corso di Automotive Dealer Day, da Daniele Maver, Presidente di Jaguar-Land Rover Italia. Un premio è stato consegnato anche a Seat Italia, nella persona del Direttore Gianpiero Wyhinny, in quanto Marchio che nell'ultimo anno ha visto il maggiore aumento della soddisfazione della propria rete. La classifica relativa ai veicoli commerciali, stilata sulla base di un questionario di circa 90 domande, ha visto un podio composto da Ford (3,67 punti, con premio consegnato a Domenico Chianese, Presidente di Ford Italia), seguita da Renault (3,64) e Mercedes-Benz (3,51). Nel 2014 la classifica era questa: Renault in testa (3,62 punti), poi Ford (3,54) e Mercedes (3,38).

DESIDERI, FEDELTÀ E DIFFICOLTÀ – Anche se non si parla di rapporti di coppia, sempre di rapporti si tratta, in questo caso fra concessionario e marchio. Nel 2015 il 37% degli intervistati rimarrebbe fedele al brand che tratta attualmente (35% nel 2014 e 31% nel 2013) mentre il 28% rimarrebbe nel business ma cambierebbe mandato. Rimangono le difficoltà del settore ma sembrano attenuarsi: se nel 2013 il 24% non avrebbe ricominciato quest'attività, ripartendo da zero, nel 2014 questa percentuale era scesa al 20% e quest'anno scende al 18%. Buono anche in questo settore il risultato di Jaguar-Land Rover, che è la più “desiderata” (11%, scalzando VW che è scesa al 2° posto – con il 10% – dopo 2 anni di dominio) e può anche vantare la rete più fedele, con un dato in continua crescita: 63% nel 2013, 74% nel 2014 e 78% quest'anno. L'anno scorso nessun marchio italiano era nei primi 20 e quest'anno è lo stesso, eccezion fatta per Jeep, ormai tricolore: era al 20° nel 2012 ed è al 16° quest'anno, con punteggi passati da 2,93 a 3,33. FCA, se ci sei batti un colpo! Un dealer motivato e ben sostenuto, su tutti i fronti (non dimentichiamo che oggi la battaglia si combatte anche sul Web e sui nuovi media), farà risultati migliori, utili a tutti.

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