Dal ghiaccio alla sabbia rovente: così Opel mette alla frusta le auto

Da -40 a +60 gradi per essere certi che le auto siano affidabili in ogni condizione di guida. Ecco i test in camera climatica della Opel Sports Tourer

 
Dal ghiaccio alla sabbia rovente: così Opel mette alla frusta le auto Da -40 a +60 gradi per essere certi che le auto siano affidabili in ogni condizione di guida. Ecco i test in camera climatica della Opel Sports Tourer

Da -40 a +60 gradi per essere certi che le auto siano affidabili in ogni condizione di guida. Ecco i test in camera climatica della Opel Sports Tourer

19 Gennaio 2016 - 01:01

Le temperature estreme mettono alla prova ogni parte dell'auto, anche le più nascoste: ecco perché tutte le Case sottopongono i loro modelli alle condizioni climatiche più avverse, nelle strade ma anche in strutture dedicate (Sapevi che la galleria del vento Ford riesce anche a simulare altitudini elevate?).

TESTARE TUTTO, ANCHE QUEL CHE NON SI VEDE – “Apparentemente tranquilla e rilassata, l'Astra si muove sul banco prove riscaldato come se fosse su una duna di sabbia spazzata dal vento”. Il comunicato stampa fa un po' Lawrence d'Arabia ma, al di là del romanticismo sahariano, già con questa frase dà informazioni importanti. Il muoversi, per esempio, si riferisce al fatto che il banco prova ha quattro “colonne” che sollecitano l'Astra Sports Tourer muovendo le ruote in alto e in basso. L'idea è infatti il poter verificare il mantenimento di un certo livello di comfort nella vettura anche in condizioni estreme: il caldo esasperato potrebbe essere in grado di cambiare, per esempio le proprietà degli elastomeri delle boccole delle sospensioni, introducendo rumori e irregolarità nel funzionamento. Il caldo estremo può anche causare dilatazioni che possono compromettere i “giochi” fra i vari componenti, danneggiando l'estetica e la silenziosità della vettura. Il vento sulle dune è invece prodotto dal sistema di ventilazione del motore: l'Astra Sports Tourer viene infatti testata con il motore acceso, per verificare, per esempio, i regimi termici del propulsore.

SENSORI, MOTORINI E GUARNIZIONI – Anche i nuovi accessori e componenti devono essere testati a fondo (leggi come il freddo peggiora le prestazioni delle ibride plug-in): sotto osservazione speciale, per esempio, è il portellone posteriore dell'Astra Sports Tourer, dotato per la prima volta di sensori che ne permettono apertura e chiusura con un semplice movimento del piede sotto il paraurti posteriore. Funzionerà anche nel caldo del deserto o nel freddo siberiano? La nuova Opel è, in effetti, sottoposta ad un'escursione termica di 100 C° perché passa dai + 60 gradi della prova di caldo estremo ai – 40 del freddo artico. Questa doccia scozzese all'ennesima potenza dura due settimane, con le temperature estreme che si alternano con cadenza quotidiana. “Guarnizioni, incollaggi, parti e materiali plastici, gomma … tutto deve funzionare alla perfezione, ossia espandersi e comprimersi in modo elastico, senza che resti alcuna traccia degli 'eventi'”: si esprime così Otto Hemmelmann, Lead Engineer Test Methods, che continua dicendo “Vogliamo vedere come reagiscono i materiali della Sports Tourer a condizioni estreme. E controlliamo anche eventuali variazioni nell'estetica, o se temperature estremamente elevate o basse hanno un effetto, per esempio, sull'ampiezza dei giochi”.

EFFETTO SERRA – Il sadismo – sicuramente a fin di bene – dei tecnici Opel non finisce qui: nella camera climatica (leggi com'è fatta quella di FCA) è possibile simulare anche i raggi diretti del sole, una condizione in grado di alzare a dismisura la temperatura dell'abitacolo, le cui grandi superfici vetrate lo rendono simile ad una serra. “Se la Sports Tourer è parcheggiata all'aperto in estate, le temperature interne possono raggiungere i 90 gradi e così possiamo esaminare la resistenza agli stress termici dei materiali utilizzati nell'abitacolo. Questa prova è utile anche per verificare quanto tempo impiega il climatizzatore per riportare la temperatura a valori accettabili”, racconta Hemmelmann. Il team dei tecnici presta particolare attenzione alle parti in plastica, come i paraurti e le soglie laterali: “Il valore dei giochi è estremamente importante in questi casi, perché ovviamente i componenti non devono sporgere”. Gli specialisti delle varie aree verificano con attenzione le varie componenti dell'abitacolo, controllando, ad esempio, che lo sportellino del vano portaoggetti si apra sempre facilmente e lo schienale posteriore FlexFold si pieghi facilmente in qualsiasi situazione di temperatura. Anche se molte prove potranno essere simulate al calcolatore (Jaguar Land Rover spinge molto sulla prototipazione al computer), probabilmente niente potrà sostituire questo tipo di sperimentazioni sulle auto reali.

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