Daimler alla conquista della sharing mobility: investe 175 milioni su Taxify

Daimler colosso mondiale di sharing mobility, aggiunge anche Taxify al suo portafoglio e porta nella sua comunità altri 10 milioni di utenti

31 maggio 2018 - 15:02

L'affare si fa sempre più grosso, la sharing mobility coinvolge ormai milioni di persone ed il colosso Daimler, proprietario tra gli altri di Mercedes-Benz, cerca di estendere il suo dominio investendo ben 175 milioni di dollari nell'applicazione Taxify. Già fornitore diretto ed indiretto di servizi di mobilità condivisa, ora Daimler potrà contare su altri 10 milioni di utenti dagli oltre 25 Paesi in cui già agisce Taxify, mettendo in seria crisi i  concorrenti come Uber, ma soprattutto potrà aiutare la startup estone a crescere e ad affermarsi in altri mercati della mobilità condivisa.

L'ACCORDO IN CIFRE Il servizio di Taxify trova i natali in Estonia appena nel 2013, ma in soli 5 anni si è rivelato talmente efficace e prolifico da conquistare tanto l'Europa Orientale quanto gran parte dell'Africa, sottraendo grosse fette di utenze a competitor del calibro di Uber. La società creata dai fratelli Villig ha avuto un exploit particolare nell'ultimo anno che ha fatto crescere il proprio capitale di ben 10 volte, facendolo schizzare alla valutazione attuale di 1 miliardo di dollari (863 milioni di euro). Tra i sostenitori, o meglio, gli investitori che credono in Taxify capitanati da Daimler c'è da segnalare anche il supporto del fondo europeo Korelya Capital che supporta le startup europee nella loro crescita in Asia, e il cofondatore di TransferWise, Taavet Hinrikus (curiosamente estone anche lui) oltre che Didi Chuxing, primo antagonista di Uber in Cina.

DAIMLER PUNTA AL MONOPOLIO Sono molteplici gli investimenti fatti da Daimler nei servizi di ride e car-sharing, quella di Taxify rappresenta solo un'espansione. In ordine di tempo, l'ultima mossa era stata quella di allearsi con BMW per una partnership tra Car2Go e DriveNow, ma il colosso tedesco già risultava come proprietario di maggioranza di MyTaxi, ed aveva effettuato diversi investimenti in servizi di condivisione sia in Europa che nel resto del mondo. Tra quelli più rilevanti figurano i servizi di car pooling forniti attraverso Flinc, in Germania, o ancora tramite Chauffer-privé in Francia e Careem nelle città del Medio Oriente. In totale il “patrimonio” di Daimler in termini di utenti ammontava circa a 22 milioni, a cui devono aggiungersi i 10 milioni e i 500.000 conducenti di Taxify, un vero e proprio impero.

L'ACCELERAZIONE DI TAXIFY E se da una parte Taxify cerca di risolvere i problemi legali e burocratici che ne hanno sospeso l'attività a Londra ad appena una settimana dal lancio, dall'altra si prova a conquistare gli altri mercati con l'aiuto degli investimenti ricevuti. Sfruttando la piattaforma Moovel per gentile concessione di Daimler, secondo indiscrezioni vicine alla colosso tedesco  l'app di Taxify potrebbe migliorare il proprio servizio fino ad aumentare il giro di utenze del 25% nel giro di pochi mesi, per arrivando a 12,5 milioni di clienti (mentre in Italia fatica a decollare). Ovviamente l'obiettivo del CEO Markus Villig è quello di proseguire il processo di espansione “attaccando” i mercati di città in cui il car sharing è ancora acerbo o in via di affermazione, e non è escluso che Daimler gli conceda una flotta delle proprie vetture per aiutarlo nell'intento.

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