Da ZF e Mobileye in arrivo nuove telecamere a supporto degli ADAS

La ZF S-Cam4 pronta a rispettare i futuri protocolli EuroNCAP del 2020 grazie ad una tecnologia innovativa

26 giugno 2018 - 18:37

Le auto di nuova generazione forniscono ormai avanzati sistemi ADAS, ma il margine di miglioramento rimane sempre molto ampio. All'interno di questo spazio si sono mossi ZF, leader nella fornitura delle componenti di sicurezza, e Mobileye, società israeliana di proprietà Intel, che insieme ora propongono una nuova famiglia di telecamere. Grazie allo sviluppo tecnologico, la ZF S-Cam4 si rivela già pronta ad “affrontare” i protocolli EuroNCAP del prossimo 2020, e si propone inoltre come grande supporto per il futuro della guida autonoma.

ALLEANZA PER LA SICUREZZA La partnership con Mobileye rappresenta per ZF il più grande contratto di forniture di telecamere della sua storia e mette le basi per un futuro basato su nuovi sistemi di sicurezza più affidabili, come precisa il Vice presidente Aine Denari: “Siamo lieti di continuare a fornire le tecnologie più avanzate al mondo per telecamere, che possono contribuire a ridurre il numero di incidenti e ad aprire al contempo la strada alla guida automatizzata”. Le due società sono già in accordo con un'importante azienda che a sua volta installerà il prodotto sulle auto, quindi non parliamo di un dispositivo aftermarket come quello lanciato da Mobileye in collaborazione con ACI per dare a tutti un sistema di ADAS, ma di telecamere che saranno integrate direttamente nei veicoli.

DUE TIPI DI INNOVAZIONE La nuova famiglia ZF S-Cam4 sarà composta da una prima versione monocamera a singola lente dotata del sistema Mobileye per il riconoscimento degli oggetti (grazie al nuovo processore EyeQ4). La risoluzione di 1,7 Mp permetterà alla camera di avere un raggio di azione ampio, mentre attraverso algoritmi di controllo sviluppati da ZF saprà gestire con più precisione le funzioni di cruise control adattivo, frenata di emergenza e mantenimento della corsia. Con queste caratteristiche, sarà di grande aiuto per i costruttori che vorranno superare i prossimi controlli EuroNCAP, i quali valuteranno la sicurezza di un'auto anche in base all'efficienza dei nuovi sistemi di sicurezza che diverranno obbligatori a partire dal 2020 (ecco maggiori dettagli per essere sempre aggiornati). In particolar modo la ZF S-Cam4 si propone come supporto per i costruttori nel superare i severi test di frenata automatica di emergenza, investimento pedone e riconoscimento biciclette (sai che alcuni sistemi vanno in difficoltà con le due ruote?).

VERSO LA GUIDA AUTONOMA Ma c'è dell'altro, un'opzione “premium”, la TriCam4 che vedete nell'immagine qui sopra. Questa comprende invece tre lenti, un teleobiettivo integrato e una lente grandangolare fish-eye per avere maggiore chiarezza delle immagini a lunga distanza e ampliare il campo visivo nel breve raggio. In altre parole è pensata per fornire al software dell'auto una maggiore consapevolezza riguardo l'ambiente che lo circonda, e dare quindi un supporto agli sviluppi di guida semi-autonoma (se non conosci le differenze puoi scoprire qui tutti i livelli). Per attuare una tecnologia del genere ZF si è affidata ad un approccio SEE-THINK-ACT, basato su sensori ambientali (SEE), software avanzati di intelligenza artificiale (THINK) e sistemi meccanici capaci di agire (ACT) direttamente sui controlli dell'auto; una filosofia tecnologica che ZF ha intenzione di perseguire per raggiungere finalmente la guida completamente autonoma.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

L’auto elettrica si ricarica in viaggio: l’idea diventa realtà sull’A35

Pneumatici auto: quali scegliere e come leggere le sigle

Ritorno in zona gialla della provincia di Bolzano: cosa si può fare