Crash test disastroso e 4 mila vittime, ma l'auto è ancora in commercio

Lo scandalo della Nissan Tsuru, un'auto a "zero stelle" nei crash test GlobalNCAP: più di 4.000 morti in Messico e viene ancora venduta

8 aprile 2016 - 16:59

La questione è spinosa: le auto per i Paesi emergenti (che saranno comunque protagonisti dei cambiamenti nel mondo dell'automobile) e in via di sviluppo sono state accusate di essere meno sicure e curate delle versioni destinate ai mercati “evoluti”. Il caso di questa Nissan sembra riaprire questo tema e lo fa nel peggiore dei modi, a suon di statistiche inquietanti.

NUMERI E FATALITIES I dati sono contenuti in uno studio condotto da Latin NCAP e intitolato “Car Industry in Mexico – Safety Issues Nissan Mexicana Tsuru”: i dati esposti rivelano che la Nissan Tsuru prodotta in Messico è stata coinvolta in più di 4.000 morti nel paese tra il 2007 e il 2012. Prima di vedere qualche dato parliamo di Latin NCAP, che è il branch dell'America Latina e della regione caraibica di Global NCAP. Fra i soci fondatori troviamo vari Automobile Club, centri ricerca e associazioni dei consumatori mentre fra gli sponsor maggiori possiamo elencare la FIA Foundation, Bloomberg Philantropies e ICRT – International Consumer Research & Testing. Il rapporto contiene anche notizie sull'industria messicana dell'auto, che è piuttosto importante e votata all'esportazione, un'informazione che acquisterà ancor più importanza alla luce di quel che emerge dallo studio. Volendo sintetizzare al massimo le conclusioni, si può dire che la Tsuru ha, nella maggior parte degli anni analizzati, la percentuale più alta di mortalità negli incidenti in cui è stata coinvolta.

UN CIELO SENZA “STELLE” Tra il 2007 e il 2012, questo modello è stato coinvolto in 2.011 incidenti con vittime, per un totale di 4.102 morti: questi dati equivalgono ad una media annuale di 335 incidenti e 684 decessi. La Nissan Tsuru è stata testata da Latin NCAP nel 2014 (leggi i risultati dei test Latin NCAP), totalizzando 0 (zero) stelle per la protezione sia degli adulti sia dei bambini e lo studio evidenzia un rapporto fra i deludenti risultati nei crash test e queste statistiche allarmanti. Il segretario generale Latin NCAP, Alejandro Furas, ha commentato così: “È sorprendente constatare come il governo del Messico stia ancora consentendo che questo modello sia ancora venduto nel Paese (guarda i non esaltanti risultati della Renault Clio Mia), che è uno dei più importanti esportatori di auto al mondo. Le auto che vengono inviate nei Paesi con economie mature hanno livelli di sicurezza allo stato dell'arte e Latin NCAP è turbata da quel che accade nel mercato interno. Sembra che l'industria automobilistica riesca a bloccare, ritardare e modificare a suo piacimento le norme di sicurezza proposte dal governo, che mirano a migliorare la sicurezza dei veicoli di tutti i messicani. la Nissan Tsuru non dovrebbe essere più venduta nel mercato latino-americano” (leggi delle lamentele per la Hyundai Sonata, distrutta in un test dimostrativo).

LA FORZA DEI NUMERI Simile indignazione è stata espressa da David Ward, segretario generale di NCAP Global: “Per continuare a vendere la Tsuru in Messico, Nissan sta sfruttando la mancanza di una regolamentazione nei crash test e continua a esporre gli automobilisti a grandi rischi evitabili facilmente. In vista della futura applicazione delle norme di sicurezza ONU, Nissan dovrebbe ritirare questo modello così insicuro”. Stephan Brodziak, dell'organizzazione El Poder del Consumidor, ha rimarcato come da un recente sondaggio condotto in Messico sia emerso che più del 90% dei guidatori di auto non sicure non conoscesse le lacune delle loro macchine. Le statistiche prodotte da Global NCAP e Latin NCAP evidenziano come nel periodo 2007 – 2012 la Tsuru abbia avuto il ben poco invidiabile primato in 2 Fatality Score: quello del più alto numero di incidenti fatali ogni 1.000 incidenti accaduti ad auto della stessa marca e quello dei decessi del guidatore ogni 1.000 incidenti accaduti ad auto della stessa marca. Nel 2009, per esempio, il triste podio del primo Index era composto dalla Tsuru (28,004), seguita da Nissan Sentra (16,050) e VW Passat (13,64). Classifica invariata per il secondo indice: le tre auto avevano valori di 12,39, 3,93 e 2,95 rispettivamente; la Tsuru “primeggiava” inoltre in altre statistiche, più complicate ma ugualmente drammatiche.

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