Conversione patenti tra Svizzera e Italia: meno problemi per i professionisti

L'accordo siglato tra i due Paesi snellirà la burocrazia che gravava su camionisti e conducenti professionisti con il cambio di residenza

9 dicembre 2015 - 12:00

Conversione patenti tra Svizzera e Italia: finalmente la burocrazia è stata abbattuta con un paio di firme. Il ministro dei Trasporti Graziano Delrio e la consigliera federale svizzera Doris Leuthard hanno appena siglato, a Lugano, un accordo finalizzato ad agevolare il riconoscimento e la conversione delle patenti di guida. La Svizzera e l'Italia hanno, inoltre, concordato il riconoscimento reciproco dei certificati di capacità per conducenti professionisti. 

FINE DEI PROBLEMI – Un “patto” atteso da anni che risolve le criticità di circolazione per i  cittadini dei due Paesi. L'accordo siglato semplifica la procedura di riconoscimento reciproco e di conversione delle patenti di guida in caso di cambio di residenza o di domicilio. La disciplina delle modalità e delle rispettive competenze permetterà di snellire le procedure amministrative tra i due Paesi: la differenza fra legislazione italiana ed elvetica in materia di residenza, domicilio o soggiorno ha generato sino a oggi numerose difficoltà per la gestione dei documenti di guida. L'intesa consentirà, inoltre, di assicurare l'osservanza di procedure concordate, garantendo la parità di trattamento per conducenti con patenti svizzera e italiana.

COSA SUCCEDE ADESSO – L'accordo prevede inoltre il riconoscimento reciproco dei certificati di capacità per conducenti professionisti. Mentre in Svizzera questo viene rilasciato a parte, in Italia viene apposto direttamente sulla patente di guida (cosiddetto codice 95). Ciò ha talvolta causato problemi di riconoscimento reciproco, che adesso potranno essere risolti. L'accordo, valutato positivamente anche dalla Direzione Generale per l'Unione Europea, entrerà in vigore non appena saranno concluse tutte le procedure interstatali, prevedibilmente nella prima metà del 2016.

MENO TIR SULLE STRADE – A margine dell'accordo, s'è parlato del corridoio Ten-T “Reno – Alpi”: si propone di collegare i porti del Mare del Nord di Rotterdam e Anversa con il Mar Mediterraneo (Genova), attraversando la Svizzera e passando per alcuni dei principali centri economici della Ruhr renana, le regioni del Reno-Meno-Neckar e l'agglomerazione di Milano. Il traffico merci sull'asse nord-sud beneficerà di un enorme ampliamento di capacità. In futuro sulla tratta potranno viaggiare sino a 260 treni merci (contro gli attuali 180) e 65 treni passeggeri al giorno, con l'obiettivo di trasferire sui treni il maggior numero possibile di Tir, sottraendoli alle strade.

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