Emergenza neve, fermi anche i Tir con pneumatici invernali. Anas: non c'è altra soluzione

Polstrada, Anas, Aiscat sul blocco dei Tir in autostrada. Perché nessuno controlla gli equipaggiamenti? La Stradale ha forti dubbi sulle gomme

12 febbraio 2015 - 22:58

Tutto ha avuto inizio con la nevicata del 5 febbraio scorso. Daniele Giovannini, autotrasportatore e presidente della Cna-Fita Emilia-Romagna, interveniva a gamba tesa dopo il blocco dei Tir sull'Appennino. Nel mirino, Autostrade per l'Italia. Per Giovannini i mezzi pesanti sono stati fatti uscire dall'autostrada senza che vi fossero precipitazioni atmosferiche tali da giustificarne la limitazione nella circolazione con il risultato di andare a congestionare la viabilità secondaria. “Siamo sconcertati dal ripetersi ogni anno di situazioni che hanno dell'inverosimile. – dichiarava Giovannini –  A fronte di eventi atmosferici ampiamente preannunciati, gli enti gestori di gran parte della rete stradale e autostradale di questa regione si rivelano impreparati a gestire condizioni di traffico che tutto sommato, in un periodo invernale, sono la normalità. Non è stata fatta alcuna distinzione nei confronti dei veicoli equipaggiati con dotazioni invernali. Gran parte del personale delle nostre aziende si trova fermo da ore in condizioni difficili. Questa situazione ha prodotto un danno economico per le imprese e per l'intero sistema produttivo e si sono penalizzati solo i mezzi pesanti”.

LA REPLICA DEL 6 FEBBRAIO – Il gestore rispondeva così alle polemiche, il 6 febbraio: “È garantita su tutta la rete di Autostrade per l'Italia la percorribilità per i veicoli leggeri. Da 36 ore sono in atto intense precipitazioni nevose su vaste aree del Centro-Nord del Paese, con accumuli al suolo eccezionali fino a quote di pianura. In particolare, in Emilia-Romagna si sono registrati oltre 40 cm di neve a Bologna, 50 cm a Parma e quasi un metro nel tratto appenninico all'altezza di Pian del Voglio”. Ed ecco il punto chiave: “In accordo con la Polizia stradale e come previsto dai Protocolli operativi vigenti – la cui attivazione era stata ampiamente preannunciata nei giorni precedenti – lungo i tratti interessati dalle precipitazioni più intense sono stati attivati i provvedimenti di fermo temporaneo dei mezzi pesanti con massa a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate con indicazione degli itinerari alternativi. Nel corso della notte, durante la fase di picco delle precipitazioni nevose, numerosi mezzi pesanti hanno violato tali provvedimenti e sono entrati in autostrada nonostante il divieto, interrompendo la continuità dei trattamenti di salatura e sgombero neve e determinato temporanei problemi di transitabilità in A4, tra Dalmine e Seriate, in A1 tra l'allacciamento A15 e Parma e in A14, tra Castel S. Pietro e l'allacciamento con la A1. Il modello operativo di Autostrade per l'Italia è stato attivato preventivamente mettendo in campo complessivamente oltre 1.200 mezzi e 2.500 uomini”.

TAVOLO DEL 10 FEBBRAIO – Passata la grande nevicata, il 10 febbraio s'è tenuto un tavolo per parlare proprio delle questioni legate alla mobilità in autostrada. Polizia stradale, Anas, Aiscat (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori) e alcune concessionarie più direttamente interessate dagli ultimi eventi nevosi, si sono confrontati con i rappresentanti delle Associazioni degli Autotrasportatori sul tema della gestione delle emergenze viabilistiche e delle misure organizzative necessarie per mantenere la sicurezza della circolazione e la percorribilità delle strade anche di fronte ad abbondanti precipitazioni nevose.  Qui il cuore della questione: “Gli attuali Protocolli che disciplinano il fermo temporaneo dei mezzi pesanti costituiscono ancora l'unico strumento di gestione della circolazione nella disponibilità della Polizia stradale e delle concessionarie autostradali in grado di garantire, nelle situazioni e nelle fasi più critiche, la percorribilità della principale rete viaria nazionale almeno per i veicoli leggeri”. Il costante coordinamento con i gestori della viabilità ordinaria e l'adeguata e tempestiva comunicazione dei provvedimenti di limitazione al traffico, dovranno consentire che tali chiusure non determinino situazioni di difficoltà sulla rete delle strade statali. Nel dibattito si è anche guardato al futuro e alle possibili evoluzioni dell'attuale disciplina di governo della circolazione dei mezzi pesanti in caso di neve, che dovranno tendere a tutelare maggiormente le aziende o gli autotrasportatori che hanno deciso di investire sulle dotazioni dei propri autoveicoli per migliorare la sicurezza di guida anche in presenza di neve.

LE GOMME INVERNALI NON BASTANO – Insomma, con l'abbondante nevicata c'è stato il fermo dei Tir, e le volte successive sarà ancora così. D'altronde, nelle (ri)partenze in salita piuttosto impegnative, la catena va meglio dello pneumatico invernale, quindi è comprensibile lo scetticismo della Stradale a far circolare i Tir con pneumatici invernali, se pensiamo che pendenza e peso sono due variabili della stessa funzione. Senza catene, in assenza di dispositivi elettronici di assistenza alla guida, un Tir a pieno carico su una leggera pendenza potrebbe trovarsi in difficoltà prima di un Tir con un carico minore su una pendenza più impegnativa.  Comunque, gli pneumatici invernali devono avere sempre la marcatura M+S. Ma all'estero come si regolano? Qui un link interessante da cui abbiamo tratto il Pdf allegato.

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