Consumo d’olio auto: questo sconosciuto

Di recente ho risposto, sul Forum di SicurAUTO.it, ad un quesito di un utente sul consumo d'olio della sua nuova vettura

29 gennaio 2010 - 0:00

Di recente ho risposto, sul Forum di Sicurauto, ad un quesito di un utente sul consumo d’olio della sua nuova vettura. Le frequenti domande ed i malintesi sull’argomento, confermano che esiste ancora molta disinformazione, alimentata spesso da leggende metropolitane e luoghi comuni duri a morire. Pertanto ritengo utile un approfondimento che può interessare gli automobilisti e motociclisti meno esperti ma anche gli appassionati. Alla luce della attuale variegata tipologia di utenza motorizzata, va subito precisato che solo una ridotta percentuale di guidatori oggi provvede personalmente al periodico e corretto controllo del livello olio motore. Molti automobilisti credono non sia più necessario o si affidano alla occasionale e spesso errata verifica del benzinaio di turno ( “Dottò.. una controllatina ad acqua e olio?”), oppure aspettano l’effettuazione del tagliando periodico, ormai sempre più distanziato nelle scadenze chilometriche e nel tempo.Ambedue i sistemi presentano delle controindicazioni: il primo prevede un controllo veloce a motore già caldo, quindi con una certa quantità di olio già “pompata” dalla coppa in direzione dei vari organi in movimento (in particolare nei vani alberi a camme sulla testata e nell’albero motore). In tale condizione, il livello olio in coppa non sarà al massimo. I benzinai lo sanno bene e siccome sono lì per vendere (e i margini di guadagno sui lubrificanti sono alti) vi diranno puntualmente che manca un po’ d’olio. Quand’anche ne mancasse meno di ¼ di litro, ne metteranno ½ litro. Quindi, se prima il livello a motore freddo era corretto, con l’aggiunta vi sarà un eccesso di olio che, se esagerato, potrebbe essere dannoso per il motore. Oltretutto, l’olio aggiunto non sempre è della corretta viscosità e con le specifiche prescritte.

Il danno derivante da questa prassi furbesca è dunque triplice:

economico; per acquisto di olio non necessario;
tecnico; per possibili anomalie al motore;
psicologico; perché ingenera nell‘utente una falsa preoccupazione sull’efficienza della propria auto.

RINVIARE I CONTROLLI E’ RISCHIOSO – Rinviare i controlli/sostituzione solo al successivo tagliando, anzitutto è un’abitudine rischiosa, peraltro non in linea con le prescrizioni di tutte le Case automobilistiche che, tramite i manuali di uso e manutenzione, suggeriscono agli utenti un controllo almeno settimanale del livello olio motore. Infatti, viste le scadenze chilometriche dei tagliandi, ormai molto distanziate (mediamente ogni 20 mila km o un anno), può accadere di rimanere con poco olio nel motore, con tutti i rischi del caso, senza che il guidatore lo sappia. Oltretutto, tali scadenze, per pigrizia o distrazione del guidatore, talvolta non vengono neanche rispettate. E’ sufficiente, ad esempio, che un motore consumi circa 200 cc ogni 1000 km (consumo normale per un propulsore brillante o di notevole potenza e cilindrata, specie se usati sportivamente) per ritrovarsi, in assenza di aggiunte, dopo 20 mila km, con 4 litri di olio in meno nel motore! Per molti propulsori ciò significherebbe la sicura fusione delle bronzine di banco e biella con possibili danni all’albero motore ed ai pistoni. Insomma un motore da buttare o da revisionare profondamente. E il danno non è riconoscibile in garanzia poiché causato da negligenza dell’utente. Morale: non fidarsi dei benzinai (salvo persone note ed affidabili); controllare personalmente, se potete, il livello dell’olio motore almeno ogni 1000 km, a motore freddo e vettura in piano.

4 commenti

Marco
19:46, 29 maggio 2010

Da come scrivete sembrerebbe che nel lontano 1980 le auto erano lubrificate con petrolio grezzo e che non esisteva olio motore sintetico o semisintetico .
Strano il primo cambio di olio motore che ho fatto sulla mia prima auto ho usato l”agip Sint 2000 sae 10-40 .
Inoltre era quasi impossibile trovare in commercio olio motore minerale sae 20-40 e sae 20-50 di vecchio tipo .
Ho l”impressione che abbiate copiato qualche vecchia rivista del 1980 più o meno e scrivete qualcosa che ho già letto nel 1980 .

Claudio
18:16, 26 novembre 2011

Egregio dr. pellegrini, sono interessato all'acquisto dello yeti skoda 1.6 tdi fap greenline. per essere fedele al marchio avendo gia' possedfuto i modelli Fabia diesel, però senza filtro antiparticolato, verso il quale sentendo molteplici problemi, nutro scarsa simpatia. Ora le chiedo un suo specifico parere sull'auto sopra citata, usandola su percorsi vari di provincia. La ringrazio e cortesemente saluto. Claudio Gallina

Bruno
19:05, 20 marzo 2013

Se il motore non è molto usurato per notevole chilometraggio, un consumo di olio di 0,8 litri x 1000 km è da considerare eccessivo per una vettura come la Panda.

Teodora
17:45, 8 aprile 2017

ho acquistato una ford c max 1600 bifuel (gpl) è del luglio 2015, dopo il primo tagliando con sostituzione olio motore 4 Litri
castrolmagnatecpr a 6900 km (ne faccio pochi l'anno di km) me l'hanno rabboccato in ford a 12900 km di 1 kg perchè era al minimo. A 13600 Km. ne mancava mezzo Kg circa. L'assistenza dice che la macchina nuova può dare questi consumi, peccato che sul libretto c'è specificato che consumi anomali possono verificarsi nei primi 5000 km. E' normale? O sono le Ford che danno problemi? ho letto di parecchi utenti proprietari della fiesta bifuel 1400 con gli stessi problemi. Grazie