Comune di Milano: la guerra di Lupi per lo sconto del 30%

L'ex ministro dei Trasporti contro Palazzo Marino: "Fa il gioco delle tre carte in materia di sconto delle multe"

12 novembre 2015 - 9:00

Durissimo scontro fra l'ex ministro dei Trasporti Maurizio Lupi (oggi deputato del Nuovo Centrodestra) e il Comune di Milano. Secondo Lupi, la notifica di una multa stradale avviene da quando il cittadino la riceve a casa: qui parte il conteggio dei 5 giorni entro cui pagare per avere lo sconto del 30%. Invece, ecco l'accusa, il Comune la fa scattare da quando la multa viene consegnata all'ufficio postale. 

INTERROGAZIONE IN BALLO – Lupi annuncia un'interrogazione parlamentare. Oggetto del chiarimento saranno infatti i tempi di prescrizione indicati nelle notifiche per le contravvenzioni al Codice della strada inviate dall'amministrazione meneghina ed in particolare le modalità relative alla decorrenza dei 5 giorni per poter pagare le sanzioni in forma ridotta del 30%. Nell'anticipare che depositerà alla Camera un'interpellanza con Paolo Alli di Area Popolare, il deputato del Nuovo Centrodestra sottolinea con durezza le irregolarità compiute a suo dire dalle autorità del capoluogo lombardo. In sintesi, il guaio nasce nel verbale: le parole non sono del tutto chiare, e così l'automobilista non capisce quando scattano i 5 giorni. Pensa di pagare per tempo approfittando dello sconto, e invece nelle settimane successive gli arriva a casa una seconda sanzione per errato versamento dell'ammenda.

“CHE VERGOGNA” – Lupi parla di ''vergogna'', di un ''trucchetto delle tre carte ai danni dei cittadini. È l'ennesima prova che i Comuni, o almeno certi Comuni, usano le multe per fare cassa e sistemare i loro bilanci'', aggiunge Lupi che precisa: ''non ho cambiato idea rispetto a quanto pensavo da ministro: questo è un rapporto perverso tra istituzioni e cittadini, una ulteriore tassazione mascherata''.

SECONDO ATTACCO – Ma perché Lupi parla di conferma? Perché già nei mesi scorsi, quand'era ministro, si scagliò pesantemente contro il Comune di Milano: Palazzo Marino ha deciso di far cadere i 90 giorni per la notifica non dal momento in cui è stata effettuata l'infrazione, bensì da quello in cui i vigili visionano il fotogramma. In modo da ovviare al problema della mole di verbali conseguenti all'attivazione degli autovelox automatici. Stando all'interpretazione del Comune, quei 90 giorni possono scattare da un qualsiasi momento: se il vigile esaminasse nel gennaio 2017 la foto di un'infrazione del'aprile 2014, i 90 giorni si conterebbero da gennaio 2017. Di qui, l'intervento di Lupi, che mesi fa ha ribadito la propria posizione contro questa procedura seguita dal Comune di Milano: la notifica scatta il giorno dell'infrazione. Ma l'amministrazione di Pisapia non vuole saperne di cambiare procedura. Intanto, incassa fior di soldoni, specie grazie agli autovelox su strade con limite di 50 km/h (nella foto)… Va però detto che Lupi spesso è sceso in campo, a parole, a favore della sicurezza stradale, raramente passando ai fatti: vedi qui, qui e qui.

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