Sosta con l'aria condizionata

Sosta con l’aria condizionata accesa: multe pesanti per i trasgressori

Il Codice della Strada vieta la sosta con l'aria condizionata in funzione, che implica il motore acceso, e prevede multe molto salate per i trasgressori. Attenzione però alla differenza tra sosta e fermata

23 agosto 2022 - 12:00

Molti automobilisti già sanno che il Codice della Strada vieta la sosta con l’aria condizionata in funzione, pena l’applicazione di severissime multe pecuniarie. E quei pochi che non lo sanno è meglio che si attengano diligentemente alla normativa. L’arrivo della stagione più calda potrebbe infatti favorire un uso più ‘disinvolto’ del climatizzatore dell’auto, con tutti i rischi del caso (soprattutto per il portafoglio).

Aggiornamento del 23 agosto 2022 con i nuovi importi delle sanzioni per chi sosta con l’aria condizionata accesa.

LA SOSTA CON L’ARIA CONDIZIONATA E IL CODICE DELLA STRADA

La questione è regolata dall’art. 157 comma 7 bis del Codice della Strada, secondo cui “è fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria nel veicolo stesso”. I trasgressori sono soggetti alla “sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 223 ad euro 444”. Quindi, ricapitolando: nel momento in cui la vettura è in sosta, non si può lasciare il motore acceso appositamente per far funzionare l’aria condizionata. Ovviamente la norma è valida sia nel periodo estivo che in quello invernale, quando molti automobilisti utilizzano l’impianto di riscaldamento dell’auto.

+++ Prima di proseguire nella lettura: se preferisci puoi guardare un video in cui riassumiamo brevemente ma in maniera esaustiva i contenuti di questa guida, riepilogando gli importi delle multe per chi sosta con l’aria condizionata accesa. +++

CONSIDERAZIONI SUL DIVIETO DI SOSTA CON L’ARIA CONDIZIONATA ACCESA

Introdotta nel 2007 e modificata tre anni dopo, la regola che vieta di sostare con l’aria condizionata accesa ha il chiaro scopo di evitare l’immissione nell’atmosfera di gas di scarico non necessari, essendo l’auto non in movimento. Si tratta quindi di una disposizione tutto sommato giusta e condivisibile, e che tra le altre cose ha il vantaggio di ridurre lo spreco di carburante, con quello che costa. Ma non tutti i guidatori sono d’accordo. Per esempio c’è chi dice che questa norma andrebbe applicata solo nelle grandi città dove c’è un serio problema di smog. Altri suggeriscono invece di restringerla alle sole vetture benzina e diesel, escludendo dal divieto le auto più ecologiche. E altri ancora la giudicano del tutto inopportuna, invitando l’artefice o gli artefici della norma a sostare in un’automobile senza aria condizionata d’estate a quasi 40° di temperatura (o d’inverno a 0°), e vedere l’effetto che fa…

DIFFERENZA TRA SOSTA E FERMATA

Ogni opinione è ovviamente legittima, e del resto nulla impedisce che le disposizioni del Codice della Strada si possano modificare, se c’è un miglioramento. Va comunque ricordato che già attualmente il divieto si intende limitato alla “sosta del veicolo” e non alla “fermata del veicolo”. Si tratta di una differenza molto importante, peraltro chiaramente disciplinata dallo stesso CdS, art. 157 comma 1: “per sosta si intende la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con possibilità di allontanamento da parte del conducente”. Mentre “per fermata si intende la temporanea sospensione della marcia anche se in area ove non sia ammessa la sosta, per consentire la salita o la discesa delle persone, ovvero per altre esigenze di brevissima durata”. Perciò nel caso di breve fermata non è necessario spegnere il motore e si può tranquillamente continuare a usufruire del climatizzatore dell’auto.

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