Si può vendere un’auto con bollo scaduto?

La legge consente di vendere un’auto con bollo scaduto, tuttavia l'onere di saldare il debito resta sempre a carico del vecchio proprietario

21 maggio 2020 - 18:31

Domanda a bruciapelo: si può vendere un’auto con il bollo scaduto? E il compratore, che sia consapevole o meno dell’irregolarità, rischia qualcosa se acquista un veicolo con bollo non pagato? La questione è delicata perché il bollo è un’imposta e come tale implica pesanti conseguenze fiscali in caso di mancato adempimento. E poi, giustamente, nessuno vuole saldare i debiti o le colpe di qualcun altro. Proviamo perciò a fare un po’ di luce sull’argomento.

CHI DEVE PAGARE IL BOLLO AUTO

Il bollo auto è una tassa legata al possesso del veicolo. Pertanto deve pagarla chi, alla data di scadenza del pagamento, risulta essere l’intestatario dell’auto sui pubblici registri (il PRA). In occasione di un passaggio di proprietà da un privato cittadino a un altro, il vecchio proprietario resta responsabile del pagamento del bollo fino alla data in cui autentica la sua firma sull’atto di vendita (a prescindere poi dal giorno in cui l’acquirente richiede la trascrizione al PRA). Se invece il proprietario dà l’auto in permuta a un rivenditore, deve accollarsi le spese del bollo fino alla firma sulla dichiarazione di vendita. Per ulteriori informazioni sulla scadenza del bollo auto vi rimandiamo alla nostra guida.

SI PUÒ VENDERE UN’AUTO CON BOLLO SCADUTO?

Abbiamo visto chi deve pagare il bollo auto. Ma un soggetto può vendere un veicolo con uno o più bolli scaduti? E, nel caso, a chi spetta poi saldare i debiti col fisco, al venditore o all’acquirente? La risposta alla prima domanda è SÌ. Si può vendere un’auto con bollo scaduto e si può pure tranquillamente circolare perché il mancato pagamento della tassa automobilistica non è una violazione del Codice della Strada (nessun vigile potrà mai elevare una multa per omesso versamento del bollo), bensì un’infrazione tributaria. Non pagare il bollo equivale a non pagare le tasse, con tutte le conseguenze in termini di accertamenti, iscrizioni a ruolo, invii di cartelle esattoriali e, nella peggiore delle ipotesi, di fermo amministrativo del veicolo (che può comunque essere venduto, con l’obbligo però di informare il potenziale acquirente sull’esistenza del fermo).

BOLLO AUTO NON PAGATO: L’ACQUIRENTE NON È RESPONSABILE

Alla seconda domanda (a chi spetta saldare i debiti col fisco) la risposta è naturalmente ‘il venditore’. Essendo il bollo un’imposta legata al possesso dell’auto più che all’auto in sé, l’acquirente di un veicolo su cui pendono tasse arretrate non può essere in alcun modo responsabile dei debiti lasciati dal precedente intestatario. Per il Fisco il soggetto passivo resta sempre colui che risultava proprietario del mezzo quando si è verificato il mancato pagamento, con la conseguenza che il debito fiscale rimane sempre a suo carico anche dopo la vendita del veicolo. In ogni caso l’acquirente è tenuto a informarsi sullo stato dei vecchi versamenti del bollo (si può fare sul sito dell’Agenzia delle Entrate o dell’ACI, serve conoscere la targa del veicolo) per evitare possibili noie legate alla ricezione, per un errore dell’ente di riscossione, di solleciti di pagamento o di cartelle esattoriali spettanti al precedente proprietario.

2 commenti

lucarr6_15483735
13:58, 16 giugno 2021

salve, ho una domanda:
la situazione è un po’ complicata:
la mia ex moglie era proprietaria di un’auto e nel 2020 (fine luglio) l’ha ceduta con regolare passaggio di proprietà a mio figlio.
Essendo lei invalida al 100% avrebbe dovuto avere l’esenzione, ma oggi quando mio figlio si è recato all’ACI per verificare la scadenza del bollo risultano da pagare ben 2 bolli con scadenza agosto2019 e agosto2020 più quello in scadenza ad agosto2021.
Mio figlio ha fatto presente che la madre era invalida, ma probabilmente non aveva fatto correttamente la richiesta quindi i bolli sono stati conteggiati regolarmente. Purtroppo però lei è deceduta il mese scorso e a mio figlio è stato detto che ormai non è più possibile alcuna azione se non quella di pagare i bolli scaduti.
Secondo voi come possiamo uscire da questa situazione ?
grazie

    Raffaele Dambra
    9:23, 17 giugno 2021

    Buongiorno, purtroppo l’esenzione dal pagamento del bollo per i disabili non è automatica ma va richiesta all’ufficio competente della Regione di residenza (o presso l’ACI nelle regioni convenzionate), presentando la documentazione necessaria. Basta richiederla soltanto una volta e poi resta valida anche per gli anni successivi, sempre che non vengano meno le condizioni per usufruire del beneficio. Quindi se la sua ex moglie (o qualcuno in sua vece) non ha mai presentato la richiesta i bolli vanno pagati.

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Michelin diventa il 1° produttore di pneumatici a mondo

Kit di riparazione gomme auto: guida all’acquisto

Pneumatici online: gli errori da non fare all’acquisto