Permuta auto usata

Permuta auto usata: che cos’è e quando conviene

Ogni tanto sentiamo parlare di megagalattiche offerte che contemplano la permuta dell'auto usata. Ma che cos'è e quando conviene questa tipologia di contratto?

25 settembre 2019 - 17:52

Hai dato la tua auto in permuta?” è una delle domande che rivolgiamo più frequentemente quando qualcuno ci annuncia di aver acquistato una vettura in concessionaria. E in effetti non pochi acquirenti ricorrono alla permuta dell’auto usata in cambio di uno sconto sul prezzo di listino, anche se questa tipologia di contratto si può applicare pure tra privati. Proviamo perciò a spiegare che cos’è la permuta auto, come funziona, quando conviene e quando non conviene.

CHE COS’È LA PERMUTA AUTO

Secondo l’art. 1552 c.c “la permuta è il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose, o di altri diritti, da un contraente all’altro”. Si tratta quindi di un istituto che prevede lo scambio di un bene con un altro bene (o di un diritto di proprietà con un altro) senza il pagamento di un corrispettivo in denaro. A grandi linee il suo funzionamento segue esattamente il meccanismo del baratto. Applicando questi principi generali al variegato mercato delle automobili la sostanza non cambia, anche se ci sono alcune peculiarità che scopriremo nei prossimi paragrafi.

PERMUTA AUTO TRA PRIVATI

La permuta auto tra privati, probabilmente meno diffusa al giorno d’oggi, si ha quando due privati decidono di scambiarsi la proprietà delle rispettive auto. La procedura di ‘scambio’ non presenta particolari complessità (io do una cosa a te, tu dai una cosa a me), ma c’è da rimarcare un aspetto importante. Il Codice Civile, art. 1554, dispone che “salvo patto contrario, le spese della permuta e le altre accessorie sono a carico di entrambi i contraenti in parti uguali”. In riferimento alle automobili le cose vanno però diversamente in quanto vige una certa elasticità, e non potrebbe essere altrimenti. Le spese relative alla permuta auto (su tutte il passaggio di proprietà), che secondo il c.c. andrebbero suddivise in modo paritario tra i contraenti, possono infatti risultare differenti. Questo perché in Italia il costo del passaggio di proprietà è legato alla potenza dell’auto. Di conseguenza se lo scambio mediante permuta riguarda vetture di diversa potenza, il contraente che è entrato in possesso dell’auto più potente è tenuto a pagare una quota proporzionalmente maggiore. E la stessa cosa vale per eventuali altre spese di natura burocratica.

PERMUTA AUTO TRA PRIVATO E CONCESSIONARIO

La seconda tipologia di permuta auto è quella decisamente più comune, e avviene quando un concessionario prende in permuta l’auto usata del cliente, in cambio di uno sconto sulla vettura nuova che sta per vendergli. Non c’è quindi uno scambio di proprietà o di altri diritti, come imporrebbe il codice. Ma semplicemente una riduzione sul prezzo d’acquisto pari al valore dell’auto che viene ceduta (valore ovviamente calcolato al tempo della cessione). L’auto vecchia diventa quindi una moneta di scambio per ottenere uno sconto su un acquisto. Proprio per questo motivo la permuta di un’auto in concessionaria dev’essere obbligatoriamente finalizzata all’acquisto di un altro mezzo (altrimenti si lascerebbe il campo della permuta per entrare in quello della compravendita). E, contrariamente a quanto accade tra i privati, le spese del passaggio di proprietà sono divise in maniera egualitaria tra le parti.

PERMUTA AUTO: DOCUMENTI NECESSARI

Sia in casi di permuta auto tra privati che in concessionaria, i documenti necessari da consegnare al nuovo proprietario dell’auto usata ceduta sono i seguenti: 1) libretto di circolazione in copia originale o vidimata; 2) assicurazione auto e bollo auto, entrambi con in corso di validità; 3) ricevute che attestino il buono stato e la buona manutenzione del veicolo; 4) documenti validi che dichiarino eventuali modifiche al sistema meccanico della vettura, oppure la sostituzione di parti meccaniche e altre cose così; 5) chiavi dell’auto, possibilmente originali e complete del doppio mazzo. In mancanza di elementi validi ad accertare soprattutto i punti 3 e 4, la controparte può rinunciare allo scambio; mentre il concessionario può rivedere al ribasso la stima eventualmente concordata prima della firma del contratto.

PERMUTA AUTO: VANTAGGI E SVANTAGGI

E dopo aver spiegato, speriamo in modo sufficientemente esaustivo, che cos’è e come funziona la permuta auto, proviamo adesso a valutarne i vantaggi e gli eventuali svantaggi. I benefici sono soprattutto due: la possibilità di ottenere un forte sconto sul prezzo di una vettura nuova (o usata) da acquistare; e, non meno importante, la decisa riduzione dei tempi d’attesa per la cessione del mezzo, dato che la burocrazia della permuta auto è più snella della compravendita. Tuttavia si deve considerare che non di rado le vetture cedute in permuta ricevono una valutazione inferiore rispetto a quanto potrebbero ottenere con la vendita. C’è quindi il rischio di svalutare la propria vecchia automobile, tenendo tra l’altro conto che la permuta auto dal concessionario è spesso effettuata a tariffazione fissa (non c’è possibilità di contrattare il valore dell’auto, prendere o lasciare).

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