Si può guidare con un arto ingessato

Si può guidare con un arto ingessato?

Se capita un infortunio a un braccio o a una gamba si può guidare con un arto ingessato? Ecco cosa prevede il Codice della Strada

15 luglio 2020 - 16:00

Un infortunio può capitare a tutti, anche nei modi più banali, e ci vuole poco a ritrovarsi con un braccio o una gamba ingessati. Situazione, questa, che crea innegabili disagi in diversi ambiti della quotidianità, compresa la guida di automezzi. Ma si può guidare con un arto ingessato? Bella domanda a cui sembra non esserci una risposta chiara e inequivocabile, anche se l’interpretazione più comune punta verso il no.

GUIDARE CON IL GESSO: COSA PREVEDE IL CODICE DELLA STRADA?

Come sempre, per ogni quesito che riguarda la circolazione dei veicoli, la ‘bibbia’ da consultare è il Codice della Strada. Che però in nessuno dei suoi 240 articoli si occupa specificatamente di guida con il gesso. Tuttavia ci sono alcune norme che possono tranquillamente applicarsi a una circostanza del genere. In particolare:

– L’articolo 115 comma 1 del CdS ricorda che “chi guida veicoli o conduce animali deve essere idoneo per requisiti fisici e psichici”.

– L’articolo 141 comma 2 CdS dispone che “il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza”.

– L’articolo 169 comma 1 CdS rincara la dose precisando che “in tutti i veicoli il conducente deve avere la più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie per la guida”.

SI PUÒ GUIDARE CON UN ARTO INGESSATO? MEGLIO DI NO

Quindi il Codice della Strada non dice se si può guidare con un arto ingessato o meno. Ma rammenta che chi guida veicoli “deve essere idoneo per requisiti fisici”, “deve essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza” e “deve avere la più ampia libertà di movimento”. Tutte azioni che in effetti sembrano mal conciliarsi con la guida con il gesso. Un conducente con un braccio o anche soltanto la mano ingessata può garantire una presa salda dello sterzo? Un automobilista con ginocchio o caviglia bloccati è sicuro di poter spingere con decisione sul pedale del freno? Certo, ci sono casi e casi e magari c’è chi riesce a guidare col gesso senza problemi (dipende anche dal punto esatto della frattura). Ma un arto immobilizzato può sicuramente impedire di effettuare le manovre in modo preciso e tempestivo, anche aiutandosi con servosterzo o cambio automatico.

GUIDARE CON BRACCIO O GAMBA INGESSATA: SANZIONI

Alla luce di ciò se si guida con il gesso c’è il rischio di essere sanzionati per violazione di uno dei tre articoli del Codice della Strada che abbiamo riportato in precedenza. Non essendoci però una norma specifica molto è lasciato all’interpretazione di chi effettua i controlli. Che decide pertanto a sua discrezione, in base a ciò che vede, se il conducente con il gesso sia effettivamente “in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza” oppure no (un po’ come accade quando si guida coi tacchi alti o le infradito). Ricordiamo che chi viola l’art. 115 comma 1 e l’art. 169 comma 1 del CdS è soggetto a una multa da 87 a 345 euro, mentre chi viola l’art. 141 comma 2 è soggetto a una multa da 42 a 187 euro. Inoltre potrebbero sorgere problemi in ambito assicurativo se dovesse accadere un incidente, perché la compagnia assicurativa, in base alle clausole contrattuali, potrebbe rifiutarsi di riconoscere il risarcimento danni (oppure applicare la rivalsa) nei confronti del conducente che si è messo alla guida con un arto ingessato.

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