Segnale di stop

Segnale di stop: il conducente deve fermarsi anche se la strada è sgombra

Nuova sentenza che conferma il comportamento da tenere al segnale di stop: il conducente deve fermarsi anche se la strada è sgombra da altri veicoli

9 marzo 2020 - 17:39

In presenza di un segnale di stop il conducente deve arrestarsi anche se la strada è apparentemente sgombra da altri veicoli. Solo così, infatti, si rispetta pienamente quanto previsto dall’articolo 145 comma 5 del Codice della Strada, secondo cui “i conducenti sono tenuti a fermarsi in corrispondenza della striscia di arresto, prima di immettersi nella intersezione”. ‘Fermarsi’ quindi, non semplicemente ‘rallentare’ perché ‘tanto di là non arriva nessuno’. Norma ribadita di recente dal Tribunale d’appello di Bari nell’ambito di un procedimento civile instaurato dal conducente di un’auto multato proprio per violazione dell’art. 145 CdS.

SEGNALE DI STOP E OBBLIGO DI FERMATA: LA VICENDA IN QUESTIONE

Il soggetto in questione, contravvenendo alla norma, aveva causato un incidente stradale coinvolgendo un’altra autovettura. Regolarmente sanzionato come da prassi, il presunto trasgressore si era però opposto al verbale di contravvenzione, eccependo che l’infrazione fosse stata contestata dagli agenti giunti sul luogo del sinistro solo successivamente alla collisione. A cui pertanto non avevano assistito, e quindi l’accertamento doveva considerarsi frutto di una errata descrizione della realtà dei fatti, basata solo su mere percezioni e congetture personali, non suffragate da alcun elemento di prova. Con queste motivazioni l’uomo presentava ricorso al Giudice di Pace di Bari che accoglieva l’opposizione annullando il verbale, rilevando la mancanza di prove sufficienti (nonché dando per buone le dichiarazioni di un presunto testimone oculare del sinistro).

AL SEGNALE DI STOP SERVE UN GRADO ELEVATISSIMO DI CAUTELA

La controparte, ossia il Comune di Bari, non si è data per vinta e ha ricorso in appello, insistendo per la legittimità dell’accertamento della violazione e chiedendone dunque il ripristino. Il ricorso è stato accolto. Il Tribunale ha rimarcato che l’art. 145/5 fa rigoroso obbligo ai conducenti di fermarsi in corrispondenza della striscia d’arresto prima d’immettersi nell’intersezione, allorché la prescrizione sia resa nota con apposito segnale di stop. La norma richiede pertanto che il conducente adoperi un grado elevatissimo di cautela e avvedutezza onde evitare collisione tra veicoli. Cautela e avvedutezza che si concretizzano non solo con l’obbligo dell’arresto in presenza di un segnale di stop all’incrocio, ma anche, una volta ripresa la marcia, col dare sempre la precedenza ai veicoli che, percorrendo la strada favorita, provengano sia da destra che da sinistra. Come del resto hanno precisato in passato numerose sentenze della Cassazione.

LA FERMATA AL SEGNALE DI STOP È SEMPRE NECESSARIA

Ma non solo: il segnale di stop pone a carico dei conducenti l’obbligo di arrestare sempre e comunque la marcia del proprio mezzo, anche se la strada nella quale intendano confluire risulti sgombra da veicoli. Si tratta questa, di una disposizione dal carattere rigido: la fermata al suddetto segnale deve comunque effettuarsi almeno per un attimo pur in presenza di un’area di crocevia libera; mentre deve protrarsi, in caso di sopravvenienza di veicoli sulla strada che si sta per imboccare, il tempo necessario a consentire agli altri veicoli di passare con precedenza. E chi pensa che sia inutile fermarsi se la strada appare sgombra, bisogna in realtà prefigurarsi l’eccessiva velocità da parte di altri veicoli che possono sopraggiungere. E mettersi perciò nelle condizioni di porvi rimedio, dato che si tratta di un accadimento che rientra nella normale prevedibilità.

PERCHÉ IL TRIBUNALE D’APPELLO HA DATO TORTO AL CONDUCENTE

Tornando alla vicenda in esame, il Tribunale d’appello di Bari, in base agli accertamenti svolti dagli agenti intervenuti sul luogo del sinistro, che possono essere a tutti gli effetti ricompresi nel materiale probatorio liberamente valutabile dal giudice di merito, ha stabilito che il conducente del veicolo sanzionato, giunto all’intersezione dove era presente il segnale di stop, si è immesso nell’area del crocevia senza concedere la dovuta precedenza al guidatore del veicolo colpito, provocando l’impatto tra i due mezzi. In presenza dello stop, infatti, l’uomo avrebbe dovuto improntare la propria condotta di guida alla massima prudenza, arrestando completamente la marcia dell’auto, accertando l’assenza di veicoli nell’area dell’intersezione che intendeva impegnare e riprendendo la marcia soltanto dopo aver appurato con certezza che il crocevia non fosse interessato dal passaggio di alcun mezzo. Un comportamento che avrebbe indubbiamente consentito di evitare la collisione con l’altra vettura.

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