Si può segnalare un posto di blocco

Si può segnalare un posto di blocco?

Domanda molto frequente: si può segnalare un posto di blocco o di controllo della polizia? L'azione non prefigura un reato, tuttavia si può essere comunque sanzionati

26 maggio 2020 - 16:30

È una domanda che gira spesso nelle discussioni sulla circolazione stradale: si può segnalare il posto di blocco di una pattuglia delle forze dell’ordine? Narra infatti la leggenda che esista una sorta di tacito accordo di ‘aiuto reciproco’ tra gli automobilisti per avvisarsi a vicenda dell’eventuale presenza di controlli di polizia lungo la strada. Utilizzando sistemi convenzionali come il lampeggiare dei fari o, per i più tecnologici, i gruppi su Whatsapp. Non sappiamo se questo ‘accordo’ esista sul serio, ma non sarebbe comunque una buona idea. Anche perché l’eventuale segnalazione di posti di blocco può prefigurare addirittura un reato.

SEGNALARE UN POSTO DI BLOCCO È REATO?

O meglio, potrebbe prefigurarlo in base a quelle che sono le richieste delle forze di polizia, secondo cui segnalare un posto di blocco o di controllo agli altri automobilisti (qui le conseguenze per chi non si ferma) integrerebbe il reato di interruzione di un servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità (art. 350 c.p.), punito con la reclusione fino a due anni. Questo perché la segnalazione preventiva consentirebbe in teoria di eludere i controlli stradali, impedendo agli agenti di accertare possibili infrazioni.

USO IMPROPRIO DEI FARI

La giurisprudenza non la pensa però alla stessa maniera, non ravvisando alcun reato nella pratica di segnalare una pattuglia. Tuttavia l’art. 153 del Codice della Strada descrive i vari casi in cui sia possibile utilizzare i fari di un’auto, disponendo una multa da 42 a 173 euro per chi usa impropriamente i dispositivi di segnalazione luminosa. E sicuramente lampeggiare con i fari per segnalare agli altri automobilisti le postazioni della polizia rientra tra i cosiddetti usi impropri. Sanzione ben più pesante, da 827 a 3.312 euro + la confisca della cosa oggetto della violazione, per chi fa uso di dispositivi che, direttamente o indirettamente, segnalano la presenza e consentono la localizzazione delle apposite apparecchiature di rilevamento della velocità (autovelox) utilizzate dagli organi di polizia stradale (art. 45 comma 9-bis CdS).

SEGNALARE PATTUGLIE E AUTOVELOX SU WHATSAPP È ILLECITO AMMINISTRATIVO, NON REATO

È il caso sempre più frequente degli automobilisti che usano lo smartphone, interagendo sui gruppi di Whatsapp (o altre app di messaggeria), per scambiarsi a vicenda informazioni circa la presenza di pattuglie della stradale con autovelox mobili. Mentre altri, ancor più sofisticati, adoperano navigatori satellitari non omologati che indicano dove sono disposti gli agenti con i rilevatori di velocità. Ecco, queste sono due ipotesi che integrano la violazione dell’art. 45 comma 9-bis, con conseguente rischio sia del multone da più di 800 euro che della confisca del dispositivo utilizzato per scambiarsi le segnalazioni o localizzare gli autovelox. Viceversa segnalare la presenza di volanti della polizia con una app per smartphone non prefigura un reato ai sensi dell’art. 350 c.p (interruzione di pubblico servizio) in quanto la chat di Whatsapp è ‘chiusa’, cioè si rivolge solo a chi si è previamente iscritto. E inoltre vi partecipa un numero molto esiguo di automobilisti rispetto agli utenti della strada.

2 commenti

Giovanni
11:39, 10 maggio 2012

Come al solito dipende tutto dai punti di vista, secondo me la presenza delle pattuglie sul territorio dovrebbe servire a disincentivare le infrazioni, quindi se io segnalo ad un altro utente la presenza di una pattuglia semplicemente gli sto segnalando che è presente una pattuglia, questo rallenta e l'obbiettivo è stato raggiunto.
Diverso è se vogliamo vedere la pattuglia come una cassa dello stato dalla quale noi stiamo rubando dei soldi (evitando agli agenti di incassarli).
Lo stesso discorso si potrebbe fare sui controlli per la guida in stato d'ebbrezza, dalle mie parti esiste una discoteca dove ci si arriva con un unica strada, se la pattuglia si mette sulla strada che porta a questa discoteca è palese che vuole controllare gli utenti (ed è giusto sia ben inteso), ma se ti metti ad 1km dall'uscita secondo me stai facendo cassa, se ti premesse veramente la salute delle persone ti metteresti all'uscita disincentivando la gente a mettersi al volante.

Forse
15:44, 10 maggio 2012

Forse la gente vede le pattuglie come degli arraffasoldi perchè troppo spesso li vedi nascosti dietro ai guard rail con l'autovelox spianato, ed allora ti rendi conto che in realtà di fare da deterrente non importa proprio un gran che, perchè gli automobilisti più distratti nemmeno li vedono… Io stesso anni fa presi una multa per eccesso di velocità, mi è arrivata mesi dopo ed ancora adesso non so dove l'abbia potuta prendere…

Se iniziassero a mettersi in città a fare multe a chi vaga con il cellulare all'orecchio, a chi va senza cinture, a chi non usa le frecce, a chi guida a scatti mettendo a rischio gli altri… forse la gente potrebbe iniziare a vedere una certa voglia di tutelare gli automobilisti.

Ma fermarsi a bordo strada aspettando che qualcuno li superi a velocità superiore a quella di codice non è prevenzione, è estorsione. Ed è normale che gli automobilisti siano solidali fra loro.

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