Marijuana ricreativa e guida: +6% di incidenti con feriti negli USA

Il 30% degli Stati USA ha legalizzato il consumo di marijuana: in aumento gli incidenti e i consumatori che mentono sull’assunzione

23 giugno 2021 - 11:02

L’allentamento delle restrizioni all’uso della marijuana ricreativa negli USA ha un’influenza sulla probabilità di incidenti stradali con feriti e morti. A dirlo è l’Istituto per la Sicurezza Stradale IIHS che ha evidenziato un legame tra l’aumento degli incidenti e il consumo legale di Cannabis in alcuni Stati americani.

MARIJUANA RICREATIVA NEGLI USA: L’ALLARME DELL’IIHS

La correlazione tra uso di stupefacenti e l’effetto degli stessi alla guida è da sempre un argomento molto dibattuto: anche per questo motivo l’uso di Cannabis terapeutica in Italia, diversa dalla Cannabis Light, è concessa solo in particolari casi. La vendita e l’uso ricreativo di marijuana in California, Colorado, Nevada, Oregon e Washington sono oggetto dello studio dell’IIHS sull’andamento degli incidenti stradali. Va detto comunque che la legalizzazione della marijuana ricreativa interessa circa un terzo degli Stati. C’è un fattore di rischio ancora sottovalutato secondo i ricercatori. Chi si rende colpevole di incidente e va in ospedale in pochi casi ammette spontaneamente di aver assunto cannabis nelle ore precedenti.

7 AMERICANI SU 10 FAVOREVOLI ALLA MARIJUANA RICREATIVA DA 21 ANNI

Il più recente studio dell’IIHS rivela che la percentuale di incidenti con lesioni e morti è aumentata nei mesi successivi all’allentamento delle leggi sulla marijuana. La legalizzazione nei cinque Stati avrebbe determinato un aumento del +6% degli incidenti con lesioni e +4% di incidenti mortali rispetto agli Stati in cui era illegale. Oltre un terzo degli Stati  ha legalizzato la marijuana ricreativa dai 21 anni in su e il 68% degli adulti americani è favorevole.  Tuttavia solo una parte di chi è coinvolto in un incidente ne dichiara spontaneamente l’assunzione. Le persone che auto-dichiarano l’uso di marijuana in America sono raddoppiate dal 6 al 12% tra il 2008 e il 2019.

GLI EFFETTI DELLA MARIJUANA ALLA GUIDA NEI TEST USA

Il problema sollevato dall’IIHS sorge nel momento in cui chi ha assunto marijuana si mette alla guida e finisce in ospedale. Solo il 4% dei conducenti coinvolti in incidenti ha dichiarato di aver assunto marijuana nelle 8 ore precedenti. Mentre il 9% di chi si è rivolto al pronto soccorso e l’ha dichiarato non è stato coinvolto in incidenti. Dalle analisi però poi è risultato che il 13% dei conducenti coinvolti in incidenti era positivo alla marijuana. Inoltre i test al simulatore danno risultati controversi – secondo l’IIHS, “Hanno dimostrato che i conducenti reagiscono più lentamente dopo l’assunzione di marijuana, trovano più difficile prestare attenzione e a mantenere l’auto nella corsia. Commettono più errori in caso d’imprevisti rispetto a quando sono sobri. Ma tali test hanno anche dimostrato che chi assume marijuana potrebbe guidare a velocità inferiori ed essere più incline a una guida tranquilla (meno sorpassi e una maggiore distanza di sicurezza dal veicolo che precede, ndr)”. L’IIHS spiega anche che saranno necessari ulteriori studi che confrontino l’uso simultaneo di alcol e marijuana tra negli Stati in cui è legale la marijuana e quelli in cui vige ancora il divieto.

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