Marijuana al volante: il 70% degli americani ne ignora gli effetti

Circa 15 milioni di automobilisti USA si mettono al volante dopo aver fumato marijuana. Lo rivela un’indagine dell’AAA

20 giugno 2019 - 20:14

Uno studio AAA mette in guardia sui rischi legati all’uso della marijuana. Si tratta di una sostanza molto diffusa negli Usa. Il 70% degli americani ritiene impossibile che la polizia fermi alla guida un conducente che la abbia assunta. Ben 14,8 milioni di automobilisti hanno dichiarato di mettersi alla guida entro un’ora dall’uso di marijuana. Ancora peggio il fatto che secondo i dati dell’AAA il 7% degli americani si è messo alla guida dopo l’assunzione di una forte dose. Insomma un campanello d’allarme molto serio sul fronte della sicurezza. Basti pensare che dal 2015 il numero di conducenti arrestati per l’uso di marijuana è aumentato del 20%. Vediamo nel dettaglio lo studio firmato AAA.

DROGHE ALLA GUIDA

Uno studio dell’Istituto AAA mette fa luce sul rapporto tra gli americani e la marijuana. Quasi il 70% dei cittadini Usa pensa che sia improbabile che la polizia sorprenda a guidare qualcuno che la ha assunta. Insomma per l’AAA Foundation for Traffic Safety c’è una sostanziale idea di impunità. Circa 14,8 milioni di conducenti hanno dichiarato che negli ultimi 30 giorni si sono messi al volante entro un’ora dall’uso di marijuana. Bisogna sapere che gli effetti di questa droga si verificano solitamente entro le prime quattro ore dall’assunzione. I driver sotto l’effetto della marijuana hanno il doppio delle probabilità di essere coinvolti in un incidente. David Yang, direttore dell’AAA: “La marijuana può modificare in modo significativo i tempi di reazione e compromettere le scelte dell’autista”. Eppure, prosegue Yang: Molti automobilisti non considerano la guida sotto l’effetto della marijuana rischiosa come altri comportamenti come guidare ubriachi o parlare al telefono.

EFFETTI PERICOLOSI

E’ evidente che negli Usa la consapevolezza dei rischi legati alla marijuana alla guida è ancora bassa. Secondo l’AAA il 7% degli americani ha dichiarato di aver provato a guidare dopo aver assunto marijuana. Tra i comportamenti pericolosi dichiarati alla guida c’è l’uso di alcol (1,6%), il sonno (1,7%) e l’uso di farmaci soggetti a prescrizione (3 %). I millennial, quasi il 14%, hanno le maggiori probabilità di guidare entro un’ora dall’uso di marijuana, seguiti dai nati tra 1995 e 2010 (10%). Gli uomini (8%) hanno più probabilità rispetto alle donne (5%) di mettersi alla guida poco dopo aver usato marijuana. Per l’AAA è importante sapere che la marijuana è una droga e come tale ha dei rischi. Jake Nelson, direttore dell’AA Traffic Security and Advocacy. “I funzionari delle forze dell’ordine usano tecnologie più sofisticate per identificare i guidatori sotto l’effetto dalla marijuana”.

I RISCHI

Negli Usa sono attivi programmi come il Advanced Roadside Impaired Driving Enforcement (ARIDE) che valutano e classificano i rischi legati alla guida. L’uso di alcuni farmaci può, ad esempio, ridurre l’attenzione dei driver. Per questo la polizia in tutto il paese è oggi addestrata per riconoscere i rischi. Al momento ci sono più di 95.300 agenti addestrati che pattugliano le strade degli Stati Uniti. Gli agenti riferiscono che la marijuana è la categoria di sostanze che rintracciano più spesso. Dal 2015, il numero di conducenti arrestati per l’uso di marijuana è aumentato del 20% . Ecco allora che l’AAA raccomanda a tutti gli automobilisti di evitare di guidare dopo l’uso della marijuana o di qualsiasi altra droga. Questo serve a scongiurare l’arresto e mantenere le strade sicure. Per l’AAA il fatto che la marijuana sia legale non significa che sia compatibile con la guida.

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