Ma quale alcolock immediato per tutti: la lista ristrettissima di chi dovrà usarlo
Smontiamo i falsi miti sull’obbligo immediato per tutti dell’alcolock: il suo raggio d’azione è estremamente circoscritto
Smontiamo i falsi miti sull’obbligo immediato per tutti dell’alcolock: il suo raggio d’azione è estremamente circoscritto
Impazzano nel web e nei social i titoli sensazionalistici sull’obbligo immediato per tutti di alcolock in auto. In realtà, il dispositivo è operativo, ma il suo raggio d’azione risulta estremamente circoscritto e a determinate condizioni. Ecco tutto quello che c’è da sapere per separare i fatti dal sentito dire. Obiettivo di queste righe, far sì che la norma abbia davvero potere deterrente.
CHI DEVE INSTALLARE L’ALCOLOCK
- La prima e più importante precisazione riguarda la platea degli interessati. Non esiste nessun obbligo di installazione per il cittadino comune: l’obbligo di installare l’alcolock scatta esclusivamente per i soggetti che rispondono a questi requisiti, in base alla riforma più recente del Codice della Strada di fine 2024. La questione non riguarda chi viene fermato con un tasso alcolemico lieve (tra 0,5 e 0,8 g/l, che comporta solo sanzioni amministrative; oltre lo zero per i neopatentati e i guidatori professionali). L’obbligo riguarda chi supera la soglia penale di 0,8 g/l. Insomma, chi ci è andato pesante con l’alcol. Dopo aver scontato la pena, potrà mettersi alla guida solo se sul veicolo sarà installato (a proprie spese) un alcolock.
- Il dispositivo deve essere installato solo dopo aver scontato la sospensione della patente, come condizione necessaria per tornare a guidare. Non è vero che un quarto d’ora dopo essere stato fermato dalla Polizia, si deve installare il dispositivo.
- L’Unione Europea ha imposto che le auto di nuova omologazione abbiano la predisposizione (il cablaggio) per l’alcolock, non il dispositivo stesso.
I dispositivi devono essere installati esclusivamente da officine autorizzate presenti sul Portale dell’Automobilista. Qualsiasi manomissione o installazione fai-da-te invalida la conformità e comporta pesanti sanzioni penali aggiuntive.
PER QUANTO TEMPO
Non è neppure vero che l’alcolock resta in auto per sempre. Non si tratta di una misura eterna. Il Codice della Strada prevede finestre temporali precise.
- Due anni di alcolock per chi è stato colto con un tasso tra 0,8 e 1,5 g/l.
- Tre anni di alcolock per chi ha superato la soglia critica di 1,5 g/l.

IL PREZZO
Tra acquisto e montaggio, un automobilista condannato può arrivare a spendere oltre 2.000 euro solo per poter rimettere in moto la propria auto. Si può scegliere tra due strade principali: l’acquisto diretto o il noleggio a lungo termine. In entrambi i casi, l’esborso è tutt’altro che trascurabile e va considerato come parte integrante della sanzione per chi ha guidato in stato di ebbrezza. Chi decide di comprare il dispositivo deve mettere in conto una spesa immediata che oscilla tra i 1.500 e i 1.600 euro per il solo hardware. A questa cifra vanno aggiunti i costi di officina: tra i 150 e i 300 euro, a seconda della complessità dell’impianto elettrico del veicolo. Non finisce qui, perché il dispositivo richiede manutenzioni e tarature periodiche. Poi bisognerà pagare altri 100-200 euro per farlo smontare e ripristinare i circuiti originali dell’auto.
A noleggio, grosso modo, 800 euro di anticipo più un canone mensile di 85 euro. Il vantaggio principale di questa formula è la serenità: la manutenzione ordinaria e le tarature obbligatorie sono solitamente già incluse nella quota mensile, evitando sorprese nel tempo.
COME FUNZIONA
Mentre per un guidatore standard il limite legale è di 0,5 g/l, per chi ha l’obbligo dell’alcolock vige la tolleranza zero assoluta.
- Prima di avviare il motore, il conducente deve soffiare nell’apparecchio.
- Se il sensore rileva anche una minima traccia di etanolo (prossima allo 0,0 g/l), l’elettronica dell’auto inibisce il motorino di avviamento.