Alcolock: cosa succede se soffia un altro? Alcolock Draeger Interlock 7500

Alcolock: cosa succede se soffia un altro?

Si può aggirare l’alcolock? Scopriamo se basta far soffiare un'altra persona, o riprodurre il soffio umano, per rimuovere il blocco del dispositivo

 

Si può aggirare l’alcolock? Scopriamo se basta far soffiare un'altra persona, o riprodurre il soffio umano, per rimuovere il blocco del dispositivo

9 Luglio 2025 - 17:30

Con la firma, avvenuta nei giorni scorsi, del decreto con le caratteristiche tecniche e le modalità di installazione dell’alcolock, l’uso del dispositivo che blocca l’avviamento del motore nel caso in cui il tasso alcolemico del guidatore sia superiore a zero, sarà presto realtà. L’obbligo di installarlo, ricordiamolo, riguarderà solamente coloro che sono stati condannati in via definitiva per guida in stato di ebbrezza, una volta terminato il periodo di sospensione della patente. Tuttavia un dubbio sorge spontaneo: c’è un trucco per aggirare l’alcolock? In particolare, cosa succede se a soffiare nel boccaglio non è il conducente, ma un’altra persona che non ha bevuto? L’auto parte lo stesso? Proviamo a rispondere a queste domande.

COME FUNZIONA L’ALCOLOCK E QUANDO DIVENTA OBBLIGATORIO

Prima, però, ricordiamo come funziona l’alcolock. Si tratta di un sistema elettronico, molto simile a un antifurto, che impedisce l’accensione del veicolo se il conducente non dimostra, attraverso un ‘test del respiro’ (soffiando in un boccaglio), di avere un tasso alcolemico pari a zero. È composto da un etilometro collegato a una centralina installata nel veicolo. Se il test rileva alcol nel respiro, il motore non si avvia.

Già in uso in vari Paesi europei, l’alcolock approda adesso anche in Italia per effetto del nuovo comma 9-ter dell’art. 186 del Codice della Strada, in base al quale i conducenti condannati per guida in stato d’ebbrezza con tasso alcolemico >0,8 g/l o >1,5 g/l, una volta riottenuta la patente dopo il periodo di sospensione, possono tornare a guidare, nel territorio nazionale, veicoli a motore M o N solo se su questi veicoli risulta installato, a loro spese, e solo se funzionante, un dispositivo alcolock che impedisca l’avviamento del motore nel caso in cui il tasso alcolemico del guidatore risulti superiore a zero. Significa che il veicolo del conducente su cui è installato l’alcolock, obbliga chiunque vi salga e che debba guidarlo a soffiare nel dispositivo con esito ‘alcol zero’ per avviare il motore, compresi autobus e autocarri.

Questa limitazione resterà valida per due o per tre anni a secondo del valore di tasso alcolemico per cui è stata emessa la condanna. Ogni dispositivo dovrà essere munito di un sigillo che ne impedisca l’alterazione o la manomissione dopo l’installazione.

L’ALCOLOCK FUNZIONA LO STESSO SE SOFFIA UN’ALTRA PERSONA?

Fatta questa lunga premessa, torniamo alla domanda iniziale: cosa succede se soffia un altro? È possibile aggirare l’alcolock semplicemente facendo soffiare una persona diversa dal conducente ma del tutto sobria, oppure una macchina che simula il soffio umano?

La risposta è… ni. In genere gli alcolock sono progettati per riconoscere i soffi artificiali: sensori interni valutano temperatura, pressione, umidità e composizione del respiro per distinguere un soffio umano da un flusso d’aria generato artificialmente, ad esempio con una pompetta o una bomboletta. Quindi dovrebbe risultare molto difficile ‘imbrogliare’ l’alcolock usando degli strumenti. Le cose però cambiano se entra in scena il fattore umano: effettivamente un’altra persona, con tasso alcolemico pari a zero, potrebbe soffiare al posto del conducente obbligato, permettendo l’accensione del veicolo. Occorre dire che la normativa tenta di limitare questa possibilità attraverso sigilli di sicurezza che evidenziano ogni manomissione e memorizzando tutti i tentativi di avvio, inclusi quelli ‘sospetti’. Bisognerà però verificare, quando il dispositivo sarà a regime, se queste soluzioni si riveleranno efficaci per prevenire o comunque limitare eventuali frodi.

Insomma, pur essendo un dispositivo tecnologicamente avanzato e difficilmente manipolabile, non si può escludere che il blocco dell’alcolock possa essere facilmente aggirato facendo soffiare un’altra persona. Tra l’altro il decreto non prevede misure precauzionali come l’identificazione di chi esegue il test o la sua ripetizione durante la guida.

Conducente alcolock

SANZIONI PER USO DISTORTO DELL’ALCOLOCK

Occhio però alle sanzioni. L’articolo 125 comma 3-quater CdS dispone che l’alterazione, la manomissione, il mancato funzionamento o la rimozione dei sigilli dell’alcolock apposti al momento dell’installazione sono puniti con una multa da 316 a 1.276 euro e con la sospensione della patente da due mesi a un anno. E fare soffiare un’altra persona nel boccaglio dell’alcolock allo scopo di aggirarne il blocco potrebbe rappresentare a tutti gli effetti un’alterazione dell’uso del dispositivo. Inoltre se un conducente obbligato all’uso dell’alcolock viene sorpreso alla guida in stato di ebbrezza si becca una multa da 210 a 849 euro + sospensione della patente da 40 giorni a 8 mesi.

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