Luci di posizione: cosa sono e quando si devono usare

Quali sono le luci di posizione, cosa cambia rispetto alle altre luci e quando sono obbligatorie: ecco tutte le risposte e gli errori da non fare

3 febbraio 2022 - 8:00

Non è sempre facile ricordare cosa sono le luci di posizione per tutti gli automobilisti e come usarle nel modo corretto. Il problema principale è che funzionano “all’ombra” delle luci anabbaglianti e abbaglianti, ritenute principali nella guida di tutti i giorni, ma esattamente non è così. Vediamo perché sono altrettanto importanti, come si riconosce il simbolo delle luci di posizione, quando sono obbligatorie e tanto altro ancora.

Aggiornamento del 3 febbraio 2022: ottimizzazione dei contenuti con link al decreto sull’installazione delle Luci di marcia diurna e miglioramento della leggibilità per i lettori

LUCI DI POSIZIONE: SIMBOLO E FUNZIONAMENTO

Anche se nella guida di tutti i giorni, le luci anabbaglianti e abbaglianti (inclusi i fendinebbia) sono quelle più vistose, senza luci di posizione accese, le altre non si accenderebbero neppure (a parte quando è fulminata la lampadina ma il commutatore è azionato). L’errore più frequente che si commette è confondere la spia luci di posizione con le altre luci. La spia delle luci di posizione di colore verde (immagine sotto) si accende sul cruscotto generalmente ogni volta che si aziona il commutatore fari assieme all’illuminazione della plancia. Questa spia, in assenza di quella dei fari anabbaglianti, sempre verde, indica che sono accese. È l’unico modo per capirlo, a meno di scendere dall’auto o di trovarsi completamente al buio, poiché non sono abbastanza potenti. A questo punto è lecito chiedersi a cosa servono le luci di posizione, se non a illuminare. Inoltre permettono di segnalare anche a lunghe distanze la presenza del veicolo anteriormente e posteriormente. Cosa fondamentale soprattutto dietro, dove non ci sono altre luci (a parte la luce targa) come davanti.

QUANDO VANNO ACCESE LE LUCI DI POSIZIONE

Se una o più lampadine “di posizione” sono fulminate, andrebbero sostituite al più presto e non intese solo come segnalazione accessoria. L’articolo 153 del Codice della Strada, infatti, stabilisce con precisione quando accendere le luci di posizione:

– Da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere;

– Di giorno nelle gallerie;

– In caso di meteo avverso: nebbia, precipitazioni nevose, forte pioggia e in ogni altro caso di scarsa visibilità;

– Durante la marcia, anche le luci della targa e di ingombro (se previste) vanno accese assieme alle luci anabbaglianti. A meno di avere le luci di marcia diurna e nei casi in cui non sono obbligatori anche i fari anabbaglianti.

MULTA LUCI DI POSIZIONE QUANDO NON REGOLARI O SPENTE

L’accensione delle luci di posizione o di marcia diurna a LED è diventata automatica sulle auto recenti, tant’è che si accendono ogni volta non appena si avvia il motore. L’obbligo è scattato dal 2011 per tutte le nuove auto immatricolate nell’Unione europea, mentre per le auto meno recenti è possibile montare luci a LED DRL aftermarket, come prevede il Decreto del 6 novembre 2013. Ma attenzione a non confonderle con le luci a LED: la loro installazione è permessa solo in caso di omologazione del faro in origine, non in sostituzione di una lampadina con filamento. La multa per le luci spente o non regolari, come le luci di posizione blu, va da 42 a 173 euro (per l’applicazione degli articoli 78, 152 e/o 153 CdS).

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Come finanziare l’acquisto di un’auto

Auto elettriche, al via il mega impianto di riciclo di batterie in Norvegia

Filtro antiparticolato: l’Europa annuncia test contro le auto truccate