Incidente diurno su buca visibile: no al risarcimento [Cassazione]

Per la Cassazione nell'ipotesi di un incidente in orario diurno per una buca stradale ben visibile ed evitabile, la responsabilità ricade sul conducente

14 dicembre 2020 - 12:22

Sappiamo che in base all’articolo 14 comma 1 del Codice della Strada spetta agli enti proprietari o gestori (Comuni, Province, Anas, concessionari autostradali, ecc.) garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, provvedendo alla corretta manutenzione, gestione e pulizia delle strade. Pertanto in un sinistro procurato da una buca sul manto stradale la responsabilità, e di conseguenza il risarcimento danni, ricade sull’ente che non ha provveduto a riparare tempestivamente la buca (questo in linea generale, poi si valuta caso per caso). Tuttavia con la sentenza n. 25460/2020 la Corte di Cassazione ha ricordato che nessun indennizzo è dovuto al conducente vittima di un incidente in orario diurno con buca ben visibile sull’asfalto, che avrebbe potuto senz’altro evitare mantenendo una condotta di guida prudente.

INCIDENTE SU BUCA: COMUNE NON È RESPONSABILE SE DIMOSTRA IL CASO FORTUITO

Per la Suprema Corte, infatti, così come riporta il portale giuridico Altalex.com, l’incauta condotta del danneggiato interrompe il ‘nesso causale’ tra la cosa custodita (la strada dissestata) e l’evento di danno (il sinistro), quando il soggetto viola il dovere di ragionevole cautela. In altri termini, il custode della strada è tenuto a rispondere degli eventuali danni patiti dal danneggiato a causa della mancata manutenzione, fatta salva l’ipotesi in cui dimostri il caso fortuito. Ossia che la condotta colposa dell’automobilista abbia avuto un’efficienza causale tale da escludere la propria responsabilità. Nel caso specifico l’incidente non è avvenuto per colpa della buca ma per l’elevata velocità del conducente che gli ha impedito di accorgersi dell’apertura nell’asfalto, peraltro ben visibile e quindi facilmente evitabile.

INCIDENTE STRADALE: SUL DANNEGGIATO GRAVA UN DOVERE DI RAGIONEVOLE CAUTELA

Sul danneggiato, si legge nella sentenza della Cassazione, grava sempre il già citato dovere di ragionevole cautela, in virtù del principio di solidarietà (art. 2 della Costituzione) che gli impone di adottare ogni condotta idonea a limitare, entro i confini della ragionevolezza, gli aggravi per i terzi, in nome della reciprocità degli obblighi derivanti dalla convivenza civile. Inoltre la valutazione dell’efficienza causale della condotta del danneggiato deve effettuarsi tenendo conto di quanto la situazione di danno fosse prevedibile e superabile con l’adozione delle ordinarie cautele impiegabili in circostanze analoghe.

INCIDENTE DIURNO SU BUCA VISIBILE: PERCHÈ È COLPA DEL DANNEGGIATO

La Cassazione ha infine ribadito che in relazione alle cose inerti (come una buca stradale), tocca al danneggiato l’onere di dimostrare la pericolosità della cosa. E invece nel caso in esame i rilievi hanno accertato che l’incidente era avvenuto di giorno, alla luce del sole e che, viste le dimensioni della buca, questa fosse visibile a un attento utente della strada. Inoltre, è stato acclarato che l’auto del danneggiato procedesse a una velocità non adeguata al tipo di strada percorsa. Per questo il conducente è da ritenersi l’esclusivo responsabile del sinistro.

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