I trattori agricoli possono circolare su strada

I trattori agricoli possono circolare su strada?

Domanda che ricorre frequentemente quando ne vediamo uno: i trattori agricoli possono circolare su strada? La risposta è SÌ, ma con precise disposizioni

8 luglio 2020 - 16:00

Quante volte li abbiamo visti procedere lentamente ai bordi della carreggiata, creando talvolta intralcio al traffico, e abbiamo pensato: “Ma i trattori agricoli possono circolare su strada?”. Ebbene sì, i trattori, che il Codice della Strada identifica genericamente come ‘macchine agricole’ comprendendo diverse tipologie di mezzi, possono liberamente circolare su strada, ma essendo veicoli particolari per caratteristiche e utilizzo sono soggetti a regole differenti rispetto per esempio alle comuni autovetture. Scopriamo le più importanti.

OMOLOGAZIONE DEI TRATTORI AGRICOLI

Probabilmente pochi, tra i non addetti ai lavori, sanno che i trattori agricoli devono essere omologati in base a parametri costruttivi ben precisi. I mezzi più recenti seguono il regolamento comunitario noto come ‘Mother Regulation’, che dopo una fase transitoria di due anni è entrato pienamente in vigore il 1° gennaio 2018, mentre i trattori con omologazione più vecchia restano allineati alle disposizioni dell’articolo 57 del Codice della Strada nonché 104 e seguenti, che prevedono allestimenti e caratteristiche tecniche meno restrittive. Tuttavia i nuovi criteri e vincoli sono obbligatori solo per i trattori a ruote. Per gli altri (trattori a cingoli e macchine e mezzi agricoli trainati) i costruttori possono invece scegliere se adeguarsi alle norme comunitarie o continuare ad omologare i propri macchinari seguendo le procedure nazionali.

QUANDO I TRATTORI AGRICOLI POSSONO CIRCOLARE SU STRADA?

Fatta questa premessa, ecco i casi in cui i trattori agricoli possono circolare su strada:

per il proprio trasferimento;
in servizio di traino, che può riguardare: macchine agricole operatrici trainate (attrezzature intercambiabili trainate); rimorchi agricoli; attrezzature portate o semi portate destinate a svolgere lavori agricoli, forestali e operazioni di tutela e manutenzione del territorio; attrezzature destinate a eseguire lavorazioni non comprese fra quelle precedentemente indicate; trasporto di particolari materiali; prodotti e sottoprodotti agricoli; sostanze di uso agrario; altre macchine agricole; prodotti impiegati nei lavori di tutela e manutenzione del territorio; materiali di risulta delle attività di tutela e manutenzione del territorio.

E devono essere obbligatoriamente dotati di:

– struttura di protezione contro il ribaltamento (telaio, arco o cabina);
– dispositivi di ritenzione del conducente (cinture di sicurezza);
– luci di posizione anteriori e posteriori, indicatori di direzione, di arresto (stop) e luci anabbaglianti anteriori;
– lampeggiatore a luce arancione o gialla;
– specchi retrovisori, sia a destra che a sinistra;
– pneumatici di tipo e misura omologati per il modello di trattore.

NORME SULLA CIRCOLAZIONE DEI TRATTORI AGRICOLI SU STRADA

I trattori e le macchine agricole in generale sono soggetti, ad eccezione di alcune macchine operatrici trainate, all’immatricolazione e al rilascio della carta di circolazione e del certificato di idoneità tecnica. Per ottenere questi due documenti il proprietario dev’essere in possesso di una ‘dichiarazione di conformità’ (rilasciatagli al momento dell’acquisto) attestante che il veicolo, in tutte le sue parti, risulta omologato secondo i criteri richiesti. Durante la circolazione su strada il conducente deve obbligatoriamente portare con sé gli originali della patente di guida, della carta di circolazione (sia della macchina che eventualmente del rimorchio), dell’idoneità tecnica, del certificato di assicurazione e, in caso di macchina agricola eccezionale, dell’autorizzazione rilasciata dalla propria Regione. Ricordiamo infine che le macchine agricole devono essere dotate di targa (anche del rimorchio se supera una massa complessiva di 1,5 t).

TRATTORI AGRICOLI E VELOCITÀ MASSIMA

I trattori agricoli semoventi dotati di pneumatici non possono superare la velocità di 40 km/h, mentre quelli cingolati, purché muniti di sovrappattini, non possono superare la velocità di 15 km/h. Ma come si combinano questi limiti, stabiliti dall’art. 142 comma 3 lettera c del Codice della Strada, con le nuove disposizioni della Mother Regulation che ammettono l’omologazione di veicoli dalla velocità superiore? In effetti occorre considerare la gerarchia delle due norme. La ‘mother’ comunitaria si occupa solo di omologazioni e non del comportamento su strada, e quindi ha un peso giuridico superiore alle norme del CdS soltanto nel suo ambito di applicazione. Per questo è possibile omologare macchine agricole con velocità maggiore di 40 km/h, tuttavia i conducenti non possono superare tale limite perché il comportamento su strada continua a essere regolato dal codice stradale italiano.

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