Guida autonoma in Italia, il Ministero dà la prima licenza per i test su strada

Il MIT ha rilasciato la prima licenza italiana per i test di guida autonoma a Parma e Torino e forse sarà anche l’unica

10 maggio 2019 - 13:16

Il Ministero ha rilasciato la prima autorizzazione ad effettuare test di guida autonoma in strada per effetto del decreto Smart Road (D.M. 70/2018). Ad ottenerlo la società VISLAB, che ha tracciato anche la rotta per i prossimi attori che vorranno cimentarsi nella sperimentazione di tecnologie a guida autonoma su strada. L’unica perché difatti è stata la sola a presentare candidatura entro la scadenza, e non nuova a sperimentazioni già effettuate in Italia. La storia del VISLAB con le auto a guida autonoma infatti risale a 20 anni fa con i primi test su strada, quando ancora il concetto di guida autonoma per gli italiani faceva parte della fantascienza.

ANCORA TROPPI NODI DA SCIOGLIERE SUL DECRETO

La sperimentazione riguarderà l’ambito urbano e l’ultimo miglio tipo D, E, F di precisi tratti stradali nelle città di Torino e Parma“, annuncia Emanuele Scagliusi, parlamentare del MoVimento 5 Stelle e Capogruppo della commissione Trasporti. Il via libera del Ministero dopo le verifiche dell’Osservatorio Tecnico di supporto per le SmartRoad tuttavia lascia ancora delle incognite sull’obbligatorietà del nullaosta. Il Decreto Smart Road infatti, è stato definito anticoncorrenziale poiché necessita dell’approvazione del Costruttore del veicolo utilizzato nei test. In pratica come chiedere a un concorrente in una gara di lasciarti passare. Inoltre si è trovato ai dubbi in caso di incidente una soluzione che individua il conducente/collaudatore nei test la responsabilità di quello che accade.

LA STARTUP DELL’UNIVERSITA’ DI PARMA

Un passo fondamentale per l’Italia che crea un importante precedente che rischiava di restare nella penombra e senza candidati. VISLAB per chi non lo sapesse è una startup emiliana dell’Università di Parma che sperimenta da anni soluzioni e tecnologie per la guida autonoma. Dal 2015 è stata acquistata da Ambarella (USA) pur conservando il centro R&D in Italia. Al team diretto dal prof. Alberto Broggi del VISLAB si deve l’impresa di aver percorso 15 mila km in modalità automatica fino a Shanghai. Ma molto tempo prima, Broggi è stato artefice di un test singolare a bordo di una delle primissime auto sperimentali a guida autonoma.

IL PRIMO TEST NEL 1998 MA POCHI LO SEPPERO

La prima auto a guida autonoma realizzata dal team del prof. Broggi fu una Lancia Thema che nel 1998, dopo 2 anni di sviluppo; portò in strada le prime tecnologie hanno dato strada ai test di oggi. Chiaramente non c’era neppure l’ombra di Smart Road né il clamore che non fu concesso alla notizia dai media, in tempi poco maturi all’epoca. Eppure, come racconta Borgi al Sole24Ore, il progetto Argo su seguito anche dai media tedeschi, forse con maggiore interesse. Tanto da portare allo sviluppo del prototipo BRAiVE a guida autonoma, cui ne sono seguiti altri dopo l’acquisizione della startup da parte di Ambarella per la cifra di 30 milioni di euro.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Toyota: le auto elettriche in arrivo ma con il supporto della Cina

Vienna: pedone investito da un veicolo a guida autonoma

Incidenti stradali: in Italia +7% di vittime nel 2019