Fermo amministrativo auto: come toglierlo senza pagare

In alcune ben precise situazioni, il proprietario può fare togliere il fermo amministrativo auto senza pagare. Ecco cosa prevede la normativa vigente

4 aprile 2022 - 15:00

Una delle misure più complesse da gestire è il fermo amministrativo auto. Lo è perché il proprietario si trova nell’impossibilità di utilizzare il mezzo fino a quando non risolve la situazione debitoria. La complicazione deriva dal fatto che un’auto con le ganasce fiscali non può essere rottamata. E anche se l’intestatario del veicolo può procedere con la vendita, in quanti accetterebbero di farsi carico di un mezzo su cui grava questo provvedimento? Non dimentichiamo infatti che il proprietario deve comunicare con chiarezza a un eventuale acquirente l’esistenza del fermo amministrativo auto. Insomma, il modo più rapido e apparentemente semplice di rientrare nel pieno possesso della vettura è corrispondere quanto dovuto. Ma spesso è appunto più semplice a dirsi che a farsi. Tuttavia, in alcuni casi particolari è possibile togliere il fermo amministrativo auto senza pagare. Ecco quali sono.

QUANDO FARE RICORSO CONTRO IL FERMO AMMINISTRATIVO AUTO

Proporre ricorso contro il provvedimento del fermo amministrativo auto e vincerlo significa rientrare in possesso della vettura senza pagare. Tuttavia, il proprietario del veicolo deve avere una buona ragione per contestare la misura. E nella maggior parte dei casi, le possibilità di vittoria derivano da errori formali anziché di contenuto. Ancora più nello specifico, la mancata notifica del preavviso del fermo amministrativo auto è uno dei classici inciampi dell’Agenzia delle entrate. La misura deve essere comunicata almeno 30 giorni prima dell’iscrizione e deve avvenire via posta elettronica certificata o via raccomandata (andata e ritorno). In buona sostanza, se l’automobilista non riceve il preavviso di fermo, la disposizione è irregolare. L’annullamento non è però automatico.

A CHI FARE RICORSO CONTRO IL FERMO AMMINISTRATIVO AUTO

Per fare togliere il fermo amministrativo auto, l’intestatario del mezzo, da parcheggiare in un luogo inibito al pubblico passaggio, deve infatti presentare ricorso formale al giudice di pace, alla Commissione tributaria o al tribunale ordinario sezione Lavoro. Più precisamente:

– se il fermo amministrativo auto deriva dal mancato pagamento di multe stradali, l’intestatario deve presentare ricorso al giudice di pace;

– quando il provvedimento dipende dal mancato versamento del bollo auto, il ricorso va proposto alla Commissione tributaria;

– se il fermo amministrativo auto dipende dal mancato pagamento di contributi previdenziali o assistenziali, il proprietario deve rivolgersi al tribunale ordinario sezione Lavoro.

L’AUTO È STRUMENTALE? FERMO AMMINISTRATIVO AUTO PUÒ ESSERE CANCELLATO SENZA PAGARE

Un altro caso da segnalare per la cancellazione del fermo amministrativo auto senza pagare riguarda la destinazione d’uso del mezzo. In pratica, se il veicolo è strumentale ovvero è indispensabile per la propria attività lavorativa, il provvedimento può essere annullato. Anche in questa situazione sono però indispensabili alcune precisazioni. Innanzitutto, il proprietario del mezzo può attivare questa opzione solo se l’auto è strumentale all’esercizio di un’attività imprenditoriale o professionale. Detto in altri termini, dipendenti e pensionati ne sono esclusi. Dopodiché, il veicolo deve essere incluso nel libro dei beni ammortizzabili ed essere funzionale all’organizzazione del lavoro. Per fare un esempio concreto, questo è il tipico caso di un agente di commercio che si reca in visita dai clienti. Non lo è invece per altri professionisti, come l’ingegnere che va in un cantiere o un legale che raggiunge il tribunale.

FERMO AMMINISTRATIVO AUTO: IL CASO DELLA RATEAZIONE

C’è poi un altro caso particolare da segnalare ed è quello della rateazione nell’ambito del procedimento del fermo amministrativo auto. Si tratta di una vera e propria dilazione del versamento delle somme contenute nella cartella esattoriale. Non siamo davanti alla cancellazione del debito ma alla possibilità di entrare in anticipo in possesso del mezzo. L’iter procedurale fa la differenza. Se l’automobilista presenta la richiesta di rateazione prima dell’iscrizione del fermo amministrativo auto, la misura non viene iscritta. Se presenta la domanda dopo il fermo amministrativo auto, il provvedimento viene sospeso per essere cancellato con il pagamento dell’ultima rata. In pratica, il contribuente deve presentare la ricevuta del primo pagamento all’Agenzia delle entrate che rilascia una quietanza da inoltrare al Pra per la sospensione del fermo. In questo periodo, l’intestatario può tornare a guidare il veicolo per poi vedersi cancellato il provvedimento con il versamento dell’ultima rata. A quel punto il fermo amministrativo auto viene finalmente cancellato.

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