Assicurazione auto

Federcarrozzieri: il risarcimento diretto con imprese straniere è rischioso

Il DDL concorrenza apre le porte del mercato alle imprese estere: Federcarrozzieri spiega in audizione al Senato i rischi per utenti e officine

7 marzo 2022 - 13:07

Il settore delle riparazioni auto e delle assicurazioni potrebbe presto dover considerare le imprese estere come nuovi competitor. Un’apertura inserita nel DDL concorrenza 2021 estende difatti l’obbligo ad aderire al risarcimento diretto anche per le imprese straniere. Un’ipotesi verso cui la Federazione italiana carrozzieri indipendenti (Federcarrozzieri), ha espresso profondo disaccordo, in occasione dell’audizione al senato dello scorso 1° marzo 2022.

RISARCIMENTO DIRETTO ANCHE PER LE IMPRESE ESTERE

Il disegno di legge 2469 – Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021, introduce la possibilità di obbligare le imprese estere e transfrontaliere ad aderire al sistema del risarcimento diretto. Un sistema che secondo Federcarrozzieri creerebbe nuovi squilibri in un mercato già fortemente influenzato dalle assicurazioni. “Si ritiene infatti che una simile modifica normativa non faciliti ma al contrario danneggi la concorrenza sia nel settore assicurativo che in quello della autoriparazione”, è l’osservazione di Federcarrozzieri, rappresentata da Davide Galli. “E’ noto che il sistema del risarcimento diretto è una particolarità tutta italiana – afferma l’Associazione – resa impropriamente obbligatoria sulla base di un accordo tra privati”. Il riferimento è alla convenzione stipulata tra le compagnie assicurative che aderiscono alla CARD.

L’EFFETTO SUI PREZZI DELLE ASSICURAZIONI AUTO

Secondo Federcarrozzieri l’obbligo di aderire al risarcimento diretto per le imprese estere comporterebbe anche l’autorizzazione ad operare sul mercato italiano. Tuttavia, in riferimento alla CARD “tale convenzione è stata stipulata su iniziativa e secondo le scelte economiche delle compagnie che vi aderiscono. E’ evidentemente una forzatura anticoncorrenziale prevedere per legge di imporre alle imprese estere di aderire a patti stipulati in Italia da soggetti privati loro concorrenti”.  Lo scopo paventato dall’associazione è che con la riforma si ridurrebbe la concorrenza (all’estero i prezzi sono più convenienti), facendo lievitare i premi delle polizze RC Auto. C’è un ulteriore rischio che riguarda il settore delle autoriparazioni, in forza del già esistente vincolo tra le officine di carrozzeria e le Assicurazioni.

SETTORE AUTORIPARAZIONI NELLA MORSA DELLE ASSICURAZIONI

Con il meccanismo del risarcimento diretto il contraente accetta di riparare l’auto presso le officine convenzionate e segnalate dalla Compagnia di assicurazione. Quindi in caso di incidente senza colpa, è l’Assicurazione del danneggiato a sostenere i costi di riparazione, rivalendosi poi sull’Assicurazione di chi ha provocato l’incidente. Questo vincolo, come ricorda Federcarrozzieri, è stato in parte disinnescato dalla legge concorrenza del 2017 che aveva integrato il Codice delle assicurazioni. All’art.148 n. 11 bis “resta ferma per l’assicurato la facoltà di ottenere l’integrale risarcimento per la riparazione a regola d’arte del veicolo danneggiato avvalendosi di imprese di autoriparazione di propria fiducia”. Secondo Federcarrozzieri tuttavia, “è evidente che in un mercato dove la carrozzeria lavora solo se convenzionata con la compagnia è solo questa che in veste di fornitore mono committente che potrà decidere le tariffe e le remunerazioni alle quali i riparatori saranno costretti ad accettare le convenzioni in assenza delle quali non sarà loro possibile stare in un mercato drogato da polizze contenenti pattuizioni illecite”.

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