Decreto Scuola: stretta su autisti e pullman delle gite scolastiche

Decreto Scuola: stretta su autisti e pullman delle gite scolastiche

Il Decreto Scuola introduce misure per migliorare la sicurezza nelle gite scolastiche. Scopriamo cosa cambia per scuole, famiglie e studenti.

 

Il Decreto Scuola introduce misure per migliorare la sicurezza nelle gite scolastiche. Scopriamo cosa cambia per scuole, famiglie e studenti.

16 Settembre 2025 - 15:30

Con l’entrata in vigore del decreto-legge n. 127 del 9 settembre 2025 riguardante ‘Misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026‘, altrimenti sono come Decreto Scuola, sono diventate pienamente effettive alcune misure che rafforzano la sicurezza stradale delle gite scolastiche. Le scuole, infatti, dovranno obbligatoriamente scegliere pullman sicuri e autisti preparati superando la logica del ‘massimo ribasso’, valorizzando invece la qualità (oltre al prezzo).

DECRETO SCUOLA: LE MODIFICHE PER RENDERE PIÙ SICURE LE GITE SCOLASTICHE

In particolare l’articolo 5 del decreto legge recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza dei servizi
di trasporto per uscite didattiche e viaggi di istruzione” modifica il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023), con specifico riferimento all’articolo 108 che regola i criteri di aggiudicazione degli appalti di lavori, servizi e forniture. La nuova formulazione prevede adesso che:

  • sono aggiudicati esclusivamente sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo i contratti relativi ai servizi di trasporto nell’ambito delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione di competenza delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;
  • nei contratti ad alta intensità di manodopera (come quelli che prevedono il trasporto con autobus o pullman degli alunni in gita o viaggio di istruzione), la componente economica non può superare il 30% del punteggio complessivo attribuito al partecipante alla gara di appalto. In tali casi, le stazioni appaltanti, incluse le centrali di committenza, valorizzano gli elementi qualitativi dell’offerta sulla base di criteri oggettivi idonei ad attestare la disponibilità di sistemi e dispositivi per la sicurezza del trasporto, per l’accessibilità e il trasporto di persone con disabilità, nonché le competenze tecniche dei conducenti.

In altri termini, le scuole non potranno più privilegiare le offerte ‘al ribasso’ a scapito della sicurezza, dovendo necessariamente basare la valutazione anche su criteri oggettivi che riguardano i sistemi e dispositivi di sicurezza dei mezzi, oltre i minimi di legge, l’accessibilità per gli studenti con disabilità e le competenze tecniche e la formazione degli autisti.

COSA CAMBIA IN CONCRETO PER SCUOLE, FAMIGLIE, STUDENTI E AZIENDE

Di conseguenza già a partire da quest’anno scolastico le scuole, nell’aggiudicare le offerte per l’organizzazione delle gite scolastiche e il trasporto degli alunni, non potranno più limitarsi a guardare il prezzo ma dovranno valutare anche i sistemi di sicurezza dei mezzi e le competenze degli autisti. Ci sarà pertanto una maggiore responsabilità nella predisposizione dei bandi e nella selezione dei fornitori.

Le famiglie degli studenti potrebbero osservare un leggero aumento dei costi, tuttavia compensato dalle maggiori garanzie di sicurezza e qualità del servizio. A loro volta gli studenti potranno usufruire di pullman più moderni, sicuri, accessibili, con autisti ben formati e adeguatamente controllati.

Le aziende che operano nel settore dei trasporti scolastici dovranno investire di più in manutenzione, sicurezza e formazione per restare competitive, valutando di sostituire gradualmente il parco veicoli per dotarsi di mezzi più moderni ed efficienti.

Autista di bus

COSA DEVONO FARE LE SCUOLE PER METTERSI IN REGOLA?

In conclusione, per le prossime gite scolastiche le scuole sono chiamate ad aggiornare i bandi di gara in modo da eliminare il criterio del massimo ribasso e applicare invece l’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo. I bandi dovranno definire criteri qualitativi chiari e attribuire specifici punteggi alle dotazioni di sicurezza dei mezzi (come eventuali Adas), all’accessibilità e comfort per gli studenti con disabilità e all’esperienza e formazione degli autisti. Come detto, nei contratti di trasporto scolastico, la componente economica non potrà superare il 30% del punteggio complessivo.

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