Circolazione stradale operazioni di carico e scarico

Circolazione stradale: include anche le operazioni di carico e scarico?

La circolazione stradale include anche le operazioni di carico e scarico? Domanda non banale visti gli importanti risvolti in ambito assicurativo

16 ottobre 2020 - 18:52

La nozione di circolazione stradale include anche le operazioni di carico e scarico? Già sappiamo che nonostante il termine ‘circolazione’ implichi l’idea del movimento, la fermata e la sosta di un veicolo su strada pubblica o a essa equiparata fanno entrambi parte del concetto di circolazione stradale. Pertanto un’autovettura posteggiata accanto a un marciapiede pubblico, ma anche nel parcheggio di un supermercato, è considerata alla stessa e identica maniera di una vettura in movimento, con tutte le conseguenze del caso sia in termini di norme stradali che a livello di risarcimenti assicurativi. Ma è così anche per i veicoli, commerciali e non, alle prese con le operazioni di carico e scarico?

OPERAZIONI DI CARICO E SCARICO FANNO PARTE DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE

La risposta è affermativa. Come detto, l’orientamento della giurisprudenza ricomprende nel concetto di circolazione stradale anche la posizione di arresto del veicolo, sia in relazione all’ingombro da esso determinato sugli spazi addetti alla circolazione, sia in relazione alle operazioni eseguite in funzione della partenza o connesse alla fermata, sia ancora con riguardo a tutte le operazioni che il veicolo è destinato a compiere e per il quale esso può circolare nelle strade. E non ci sono dubbi che le operazioni di carico e scarico di un veicolo, come potrebbe per esempio essere la manovra di un’autogrù che deve caricare un cassone metallico su un camion, siano fatte in funzione del avvio del veicolo stesso nel flusso della circolazione, così come per qualsiasi altra movimentazione di esso o delle sue parti.

RISARCIMENTO RCA ANCHE DURANTE LE OPERAZIONI DI CARICO E SCARICO

Si tratta di un orientamento, ormai largamente riconosciuto e condiviso, che ha avuto importanti risvolti specialmente in ambito assicurativo, dato che fino a non molti anni fa le compagnie di assicurazione negavano il risarcimento dei danni provocati dai mezzi durante le operazioni di carico e scarico, ritenendo quest’ultime ‘attività speciali’ non connesse alla cosiddetta fase statica (ossia fermata e sosta) della circolazione. Ma da qualche tempo le cose sono cambiate e se le operazioni di carico e scarico avvengono sulla pubblica via deve ritenersi legittimamente applicabile la normativa RCA. A patto però che il veicolo coinvolto nel sinistro risulti utilizzato in base alle proprie caratteristiche funzionali e concettuali, non essendo ovviamente ammissibile una richiesta di indennizzo in caso di uso abnorme del veicolo.

UNA RECENTE SENTENZA A SOSTEGNO DELL’INDIRIZZO GIURIDICO

Di recente il Tribunale di Firenze, con la sentenza n. 1385 del 27 agosto 2020, ha confermato quest’indirizzo disponendo come legittimo il risarcimento richiesto da un uomo, rimasto ferito a causa di un sinistro verificatosi mentre si trovava sul cassone del camion del suo datore di lavoro, durante le operazioni di carico di transenne parapedonali, e dal quale era caduto in seguito alla manovra di ripresa della marcia. Il Tribunale ha rilevato infatti che l’incidente era stato determinato dalla circolazione su strada pubblica del camion sul quale l’uomo si trovava per effettuare le operazioni di carico delle transenne, e in particolare dal movimento del veicolo provocato dalla disattenzione del conducente del camion.

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