Coronavirus Lombardia Milano

Cellulare alla guida: nuove sanzioni allo studio

Per fermare l'abitudine dell'uso del cellulare alla guida sono allo studio nuove sanzioni: aumento delle multe, sospensione immediata della patente e non solo

3 agosto 2020 - 18:01

La distrazione per l’uso improprio del cellulare alla guida è una delle primissime cause di incidenti stradali. Tuttavia la punizione per chi utilizza lo smartphone durante la marcia è piuttosto morbida, visto che l’articolo 173 comma 2 del Codice della Strada dispone una semplice multa da 165 a 661 euro, mentre la sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi si applica solo nel caso di recidiva entro un biennio dalla prima infrazione. Misure decisamente poco deterrenti che infatti già da tempo si sta cercando di inasprire, soprattutto su richiesta delle forze di polizia. Eppure, nonostante le buone intenzioni (a parole), non si è ancora giunti al dunque. Facciamo un riepilogo delle nuove sanzioni allo studio.

CELLULARE ALLA GUIDA: SOSPENSIONE DELLA PATENTE FIN DALLA PRIMA VIOLAZIONE

Da oltre un anno giace in qualche cassetto della Camera dei Deputati un’interessante mini riforma del Codice della Strada che aspetta solo di essere discussa e votata in Aula (dopo mesi di stop l’iter sembra essere ripartito, vi terremo aggiornati). Tra le modifiche previste ce ne sono alcune che riguardano l’uso improprio del cellulare alla guida. Nel dettaglio si introduce nel CdS lo specifico “divieto di uso di smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento della mani dal volante”, aumentando le sanzioni nella seguente maniera:

– per la prima violazione la multa viene innalzata a una somma compresa tra 422 e 1.697 euro, + sospensione della patente da 7 giorni a due mesi e decurtazione di 5 punti patente.

– nel caso in cui lo stesso soggetto compia la medesima violazione nel corso di un biennio, la multa diventa da 644 a 2.588 euro, + sospensione della patente da uno a tre mesi e decurtazione di 10 punti patente.

Insomma, un bel passo in avanti rispetto all’attuale ‘buffetto’.

SMARTPHONE ALLA GUIDA: AGGRAVANTE DELL’OMICIDIO STRADALE

Più di recente è stato ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, a convocare un vertice di maggioranza per confrontarsi sui contenuti di un disegno di legge che vuole rendere ancora più severe le sanzioni e le pene per chi commette il reato di omicidio stradale. Per esempio tra le modifiche in discussione c’è l’arresto obbligatorio del conducente che in caso di omicidio stradale o di lesioni stradali gravi e gravissime omette di collaborare o si dà alla fuga. Inoltre c’è l’idea è di includere l’uso del cellulare mentre si guida tra le aggravanti dell’omicidio stradale, equiparandolo alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Ricordiamo che la presenza di aggravanti comporta l’aumento della pena base (reclusione da due a sette anni), portandola da un minimo di otto a un massimo di dodici anni, come dispone l’art. 589 bis del codice penale.

USO DEL CELLULARE MENTRE SI GUIDA: INTERVENIRE CON URGENZA

Nel 2019 in Italia, in base al rapporto ACI-Istat, si sono registrati 172.183 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno provocato 3.173 morti (dato in leggero calo rispetto al 2018: -4,8%). Come anticipavamo all’inizio, tra le cause più frequenti ci sono sempre la distrazione alla guida, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata. Inutile sottolineare che le violazioni al Codice della Strada più sanzionate riguardano l’inosservanza della segnaletica, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza a bordo e l’uso del telefono cellulare alla guida. Pertanto è proprio in questi ambiti che bisogna lavorare per ridurre il numero delle vittime. Ce la faranno, chi di dovere, a passare finalmente dalle parole ai fatti?

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Trasformare un'auto in elettrica

Trasformare un’auto in elettrica: in arrivo un bonus del Governo

Parabrezza montato male: cosa succede in caso d’incidente?

Codice della Strada

Codice della Strada: attenti alle ‘bufale’ in rete