Cellulare alla guida

Cellulare alla guida: norme e sanzioni nel 2022

Uso del cellulare alla guida: norme e sanzioni previste nel 2022 riguardo l'utilizzo di smartphone e altri dispositivi elettronici durante la marcia del veicolo

17 giugno 2022 - 10:00

Sono anni che le forze dell’ordine chiedono nuove norme e sanzioni più severe per chi usa il cellulare alla guida, ma anche nel 2022 è cambiato poco o nulla. Le regole sull’utilizzo al volante di smartphone, tablet e altre dispositivi elettronici sono sempre le solite, di recente si è solo provveduto a specificare nel Codice della Strada che il divieto di usare il cellulare durante la marcia non riguarda l’utilizzo dell’apparecchio in senso assoluto, ma soltanto se comporta anche per pochi istanti l’allontanamento delle mani dallo sterzo.

CELLULARE ALLA GUIDA: NORME VIGENTI NEL 2022

Più precisamente, l’articolo 173 comma 2 del Codice della Strada dispone che “è vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici, smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante” o di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di polizia. Il secondo periodo dell’art. 173/2 precisa che è comunque consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare, purché il conducente abbia adeguata capacità uditiva a entrambe le orecchie, che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani.

In sostanza durante la marcia del veicolo l’uso di smartphone e dispositivi analoghi è permesso solo quando non si rende necessario distogliere anche una sola mano dal volante (come specifica la circolare 28/12/2021 del Ministero dell’Interno), utilizzando la modalità in viva voce o cuffiette auricolari con volume ragionevole, ossia senza limitare la capacità uditiva del conducente.

+++ Prima di proseguire nella lettura: se preferisci puoi guardare un video in cui riassumiamo in maniera molto chiara i contenuti di questa guida, spiegando norme e sanzioni 2022 per chi usa il cellulare alla guida di un veicolo. +++

CELLULARE ALLA GUIDA: SANZIONI PREVISTE

Chi viola il divieto di usare il cellulare alla guida di un veicolo, con allontanamento anche di una sola mano dal volante, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una multa da 165 a 660 euro e la perdita di 5 punti patente. In caso di recidiva nel biennio successivo alla prima infrazione si applica la sanzione accessoria della sospensione della patente da 1 a 3 mesi (art. 173 comma 3-bis CdS).

Ricordiamo che da quasi tre anni giace nel cassetto della Camera dei Deputati una proposta di legge, già approvata in Commissione Trasporti ma mai approdata in Aula, che innalza la multa per la prima infrazione da un minimo di 422 a un massimo di 1.697 euro + sospensione della patente da 7 giorni a 2 mesi e decurtazione di 5 punti patente. Mentre in caso di recidiva nel corso di un biennio la multa diventerebbe da 644 a 2.588 euro + sospensione della patente da 1 a 3 mesi e decurtazione di 10 punti patente. C’era inoltre l’idea di includere l’uso improprio del cellulare alla guida tra le aggravanti dell’omicidio stradale, equiparandolo alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Proposte che vanno sicuramente nella direzione richiesta dai dirigenti delle forze dell’ordine (ne aveva parlato anche il capo della Polizia) per debellare la piaga dell’uso del cellulare al volante, diventata ormai da tempo una delle maggiori cause di incidenti stradali. Ma si tratta, appunto, di semplici proposte, mentre la realtà è rappresentata dalle sanzioni tutto sommato blande dettate dall’art. 173 comma 3-bis del Codice della Strada.

CELLULARE ALLA GUIDA: SENTENZE DELLA CORTE DI CASSAZIONE

Prima di concludere riportiamo due sentenze piuttosto recenti della Corte di Cassazione su alcuni specifici aspetti che riguardano l’utilizzo del cellulare alla guida.

Secondo la sentenza n. 10840/2019 per sanzionare un conducente sorpreso a maneggiare il cellulare alla guida di un’auto non è necessaria la contestazione immediata. La multa può essere notificata all’indirizzo del trasgressore entro 90 giorni dall’avvenuto accertamento (o 360 se si risiede all’estero) e non ci sono grandi margini per farsela annullare. La Cassazione ha infatti ritenuto del tutto legittima la procedura di contestazione differita dell’infrazione per uso improprio dello smartphone durante la guida.

Con la sentenza n. 23331/2020 la Corte di Cassazione ha precisato che la multa per utilizzo del cellulare alla guida deve applicarsi pure se l’automobilista viene pizzicato con lo smartphone in mano mentre è fermo al semaforo. Infatti anche durante l’arresto del veicolo per esigenze della circolazione, come appunto la presenza di un semaforo rosso, permane il divieto di fare uso di apparecchi elettronici. Del resto sarebbe irragionevole immaginare che, al momento di impegnare un incrocio ove sussiste l’obbligo di sgomberare l’area il prima possibile usando molta accortezza, l’automobilista possa tranquillamente utilizzare un telefonino per il solo fatto che il veicolo si sia momentaneamente arrestato.

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