Carrozziere batte UnipolSai in tribunale: nuova sentenza contro le clausole vessatorie Cliente e Autoriparatore in officina per il preventivo di manutenzione auto

Carrozziere batte UnipolSai in tribunale: nuova sentenza contro le clausole vessatorie

RC auto: carrozzeria vince causa contro colosso assicurativo UnipolSai, nuova sentenza contro le clausole vessatorie delle polizze

 

RC auto: carrozzeria vince causa contro colosso assicurativo UnipolSai, nuova sentenza contro le clausole vessatorie delle polizze

20 Maggio 2026 - 15:15

Arriva in Italia la prima sentenza che recepisce l’orientamento espresso lo scorso aprile dalla Corte di Cassazione, la quale ha messo in dubbio la legittimità delle clausole con cui le compagnie di assicurazione impediscono agli automobilisti di rivolgersi a carrozzerie di fiducia, applicando penali e costi aggiuntivi a chi non sceglie un’officina convenzionata. Il Giudice di Pace di Bologna, accogliendo il ricorso di una carrozzeria bolognese, ha infatti condannato UnipolSai a pagare interamente l’intervento di riparazione anche se avvenuto presso un’officina non convenzionata con la compagnia stessa.

CARROZZERIA DI FIDUCIA VS. CARROZZERIA CONVENZIONATA

A rendere nota la vicenda è Federcarrozzieri, associazione che rappresenta le autocarrozzerie italiane. I fatti risalgono al 16 gennaio 2024, quando si registra un tamponamento tra due autovetture sull’autostrada A1 nei pressi di Bologna: la compagnia UnipolSai Assicurazioni SpA, attraverso il meccanismo dell’indennizzo diretto, riconosce al proprio assicurato il risarcimento del danno subito, credito risarcitorio che il proprietario della vettura danneggiata cede alla Carrozzeria Bradanini Snc, la quale provvede a effettuare gli interventi riparatori sul mezzo emettendo fattura per complessivi 5.739 euro.

Tuttavia UnipolSai, invece di pagare l’intero importo, decurta il 10% dal costo della riparazione sostenendo che l’assicurato, avendo aderito alla clausola contrattuale di ‘Riparazione Diretta’, avrebbe dovuto scegliere per la riparazione una carrozzeria convenzionata con la stessa impresa assicuratrice, e non un proprio carrozziere di fiducia.

PERCHÉ IL TRIBUNALE HA DATO RAGIONE ALLA CARROZZERIA

Questa tesi è stata però bocciata dal Giudice di Pace di Bologna, che non solo ha accolto il ricorso della carrozzeria bolognese, ma ha anche sconfessato su tutta la linea la clausola imposta da UnipolSai. Ecco cosa si legge nella sentenza a firma della Dott.ssa Concetta Maria Ausilia Riverso:

“La clausola di ‘riparazione diretta’ invocata dalla convenuta regola il rapporto interno assicuratore-assicurato, prevedendo, a fronte di uno sconto sul premio, l’impegno dell’assicurato a rivolgersi a una rete di carrozzerie convenzionate, con determinati benefici accessori. Sul punto assume rilievo anche la recentissima ordinanza della Corte di Cassazione, sez. III civile, n. 10797 del 23 aprile 2026, in cui la Suprema Corte ha chiarito che le clausole assicurative che condizionano economicamente la libertà di scelta del riparatore, mediante franchigie, scoperti o riduzioni dell’importo liquidabile in caso di riparazione presso officine non convenzionate, devono essere valutate non isolatamente, ma nel contesto complessivo del regolamento contrattuale, verificando se producano un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi, ai sensi dell’art. 33 del Codice del Consumo“.

giudice di pace

“DECURTAZIONE DEL 10% NON GIUSTIFICATA”

Su questo punto il Giudice di Pace è stato molto netto: “Ne deriva che la decurtazione del 10% non è correlata ad alcun accertamento di antieconomicità o eccessività delle riparazioni; la riduzione è applicata unicamente quale conseguenza della scelta di una carrozzeria non convenzionata. Tale decurtazione si risolve, dunque, in una penalizzazione economica indiretta della libertà di scelta del riparatore, non giustificata dal danno effettivamente patito e non compatibile con la natura aquiliana del credito azionato. La clausola contrattuale invocata dalla convenuta non è opponibile alla carrozzeria cessionaria del credito risarcitorio e non può incidere sul quantum del risarcimento dovuto“.

UnipolSai è stata così condannata a versare alla carrozzeria bolognese 573,90 euro oltre agli interessi legali, e a pagare 401,80 euro di spese legali.

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