Piste ciclabili più sicure lontano dalla strada: -28% di incidenti nel 2020

Le ore del mattino sono statisticamente più pericolose: lo dice l’indagine IIHS sulla sicurezza delle piste ciclabili durante le limitazioni per Coronavirus

12 agosto 2021 - 15:00

Le piste ciclabili sono diventate più sicure durante l’emergenza Covid-19, soprattutto quelle lontane dalla strada. E’ il resoconto dell’Istituto per la sicurezza stradale IIHS che a fronte dell’aumento del numero di ciclisti rispetto agli anni precedenti ha rilevato il 28% d’incidenti con lesioni in meno. Ecco i dettagli del rapporto sulla sicurezza delle piste ciclabili.

INCIDENTI IN BICI PIU’ PROBABILI DI MATTINA

Tra il 2013 e il 2019 la percentuale di incidenti in biciletta nelle ore del mattino per 100.000 ciclisti era di circa il 20% superiore rispetto al mezzogiorno o sera. L’Istituto afferma che il dato è coerente con ricerche passate che hanno individuato l’ora di punta mattutina come il momento più pericoloso per i ciclisti. Altre ricerche hanno anche dimostrato che i ciclisti che utilizzano percorsi fuoristrada hanno il minor rischio di lesioni in un incidente automobilistico di tutti i ciclisti. Nonostante il numero di ciclisti nei giorni feriali sulla rete di piste ciclabili di Washington sia aumentato del 4% tra marzo e dicembre 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il tasso di incidenti in bici con lesioni con veicoli è precipitato del 28%. Un fattore non dipendente esclusivamente dal minor numero di autovetture e veicoli, secondo l’IIHS.

L’INDAGINE IIHS SULLE PISTE CICLABILI E GLI INCIDENTI

“Abbiamo scoperto che la rete di percorsi fuoristrada di Arlington è stata in grado di assorbire una grande quantità di traffico aggiuntivo nel 2020, almeno 300 ciclisti in più al giorno rispetto all’anno precedente”, spiega Sam Monfort, autore dello studio. Per determinare l’impatto della pandemia sulla sicurezza delle biciclette nella contea, l’IIHS ha analizzato i dati sugli incidenti del Dipartimento dei trasporti della Virginia (VDOT). Poi li ha incrociati con il traffico nei giorni feriali di 16 contatori di biciclette situati lungo le principali piste ciclabili, di cui 10 su percorsi fuoristrada e sei su piste ciclabili, da marzo a dicembre 2020.

PIU’ CICLISTI MA MENO TRAFFICO NELLE ORE PIU’ A RISCHIO

“Sono stati registrati circa 40.000 ciclisti in più durante il periodo di studio rispetto al 2019”, spiega il rapporto. Tuttavia, il tasso di incidenti con lesioni tra biciclette e veicoli a motore è sceso a 1,98 incidenti per 100.000 ciclisti nel 2020 da una media di 2,74 negli anni precedenti. “Un minor numero di auto sulla strada potrebbe aver portato a un minor numero di incidenti tra veicoli e ciclisti, ma anche i cambiamenti nei modelli di guida hanno probabilmente avuto un ruolo importante”, afferma Monfort. “I ciclisti si sono spostati da piste ciclabili non protette a percorsi ‘fuoristrada’ e hanno guidato meno spesso nelle ore mattutine, che normalmente sono le più pericolose”.

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