Cinture di sicurezza: parte la campagna, ma solo in Emilia Romagna

In Emilia Romagna lanciata "Légati alla vita?, campagna di sensibilizzazione su cinture di sicurezza e seggiolini, perché non in tutta Italia?

2 luglio 2018 - 17:02

Le cinture di sicurezza rientrano tra i primi dispositivi divenuti obbligatori sulle nostre auto (qui ti raccontiamo tutta la loro storia), ma soprattutto sono state pensate per salvare la vita degli automobilisti e purtroppo ancora qualcuno sottovaluta questo aspetto. Per educare conducenti e non a rispettare sempre le regole della strada, in Emilia Romagna è partita dal 1 luglio la campagna “Légati alla vita” volta a sensibilizzare sull'utilizzo delle cinture di sicurezza e dei seggiolini per bambini. L'argomento assume un'importanza vitale, l'Emilia Romagna lo affronta in un mese delicato e caratterizzato dalle partenze estive, non sarebbe meglio estendere la campagna a tutta Italia?

CINTURE DI SICUREZZA: QUANTE INFRAZIONI Il focus fatto dalla Regione Emilia Romagna utilizzando i dati forniti dal Ministero dei Trasporti fa emergere la gravità della situazione. Facendo riferimento al 2016, in Emilia Romagna il non utilizzo delle cinture e dei seggiolini per trasportare i bambini si attesta come la terza infrazione più sanzionata (dopo il superamento dei limiti di velocità e i passaggi con il semaforo rosso) e in un anno ha generato 16.154 multe, il 6,95% del totale, e la decurtazione di 82.150 punti totali dalle patenti. Ma al di là delle sanzioni, la Regione fa leva sui dati statistici che dimostrano come le cinture di sicurezza riducono dell'80% le possibilità di decesso o di ferite gravi, e in un solo anno sono state capaci di salvare ben 15.000 vite come puoi vedere da questi studi dell'NHTSA.

L'IMPORTANZA DEL SEGGIOLINO La campagna prevede che diverse emittenti radiofoniche locali trasmettano uno spot durante tutto il mese di luglio per ricordare l'importanza delle cinture di sicurezza, ma anche dei seggiolini per bambini (perché utilizzare il seggiolino? Te lo spieghiamo qui).  La Regione ricorda infatti che oltre alle cinture sono obbligatori sistemi di sicurezza omologati e adeguati per bambini di statura inferiore ad 1,50 metri, e che in caso di mancato utilizzo sarà direttamente il conducente a pagarne le conseguenza – evita problemi, ecco come scegliere il seggiolino per il tuo bambino. E ancora utilizzando i numeri, il presidente dell'Osservatorio regionale per l'educazione alla sicurezza stradale Mauro Sorbi ricorda che: “L'uso corretto del seggiolino in auto riduce il rischio di lesioni sino al 90% e quello di morte sino al 70% sotto l'anno di età, e del 50% nella fascia da 1 a 4 anni” – qui la testimonianza di una mamma che ha salvato i suoi figli grazie al seggiolino. La crescente attenzione verso la sicurezza dei bambini in auto viene dimostrata anche dagli “sviluppi tecnologici” che portano a seggiolini sempre più protettivi, e il seguente video sul funzionamento del primo seggiolino con airbag ne è un perfetto esempio:

EDUCAZIONE PER TUTTI I dati e i numeri snocciolati dalla Regione Emilia Romagna dovrebbero far riflettere, lo spot che sarà lanciato in radio sarà invece utile a far ricordare che un semplice gesto come allacciare la cintura di sicurezza può salvarci la vita. La scelta di lanciare una campagna per la sicurezza è certamente giusta e condivisibile, farlo in un periodo critico anche, ma sarebbe ancora più opportuno trasmettere il messaggio in maniera permanente e continuativa. Ma soprattutto, la buona iniziativa dell'Emilia Romagna dovrebbe essere estesa a tutta Italia: perché farlo in una sola Regione e non sulle emittenti nazionali? In ogni parte di Italia si guida e si parte per le vacanze, le istituzioni dovrebbero prenderne atto. Noi intanto, nel nostro piccolo, cerchiamo di diffondere il messaggio con questo articolo: le cinture di sicurezza e i seggiolini salvano la vita, utilizzateli! 

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