Cdp digitale: arriva il bollo virtuale. Cosa cambia nella compravendita?

Niente più etichette sugli atti di autentica delle firme. Vediamo come il bollo virtuale pone le basi per semplificare i passaggi di proprietà

10 ottobre 2015 - 13:35

Sempre meno carta nella burocrazia dell'auto. Via libera dell'Agenzia delle Entrate (con circolare 33/E) al pagamento virtuale dell'imposta di bollo per il rilascio dell'autentica delle sottoscrizioni degli atti di vendita delle auto (beni mobili registrati presso il Pubblico registro automobilistico, o per la costituzione di diritti di garanzia sugli stessi). La novità è stata appena illustrata dall'Agenzia delle Entrate, e si inserisce all'interno del processo di digitalizzazione dei documenti per la realizzazione di un'amministrazione digitale. Questo almeno l'obiettivo, poi si vedrà se la pubblica amministrazione sarà in grado di reggere la rivoluzione.

ADDIO ALLE ETICHETTE – Il bollo virtuale pensiona marche, etichette e contrassegni. Secondo le Entrate, il sì esplicito delle Entrate alla richiesta dell'Aci di procedere alla riscossione con modalità virtuale dell'imposta di bollo per il rilascio dell'autentica delle sottoscrizioni, amplia di fatto il numero di documenti oramai privi di etichette e contrassegni, uniformandosi a quanto già accade per il pagamento dell'imposta di bollo, anch'essa in via digitale, dovuta sulle note di trascrizione, iscrizioni, rinnovazioni ed annotazioni che i cittadini presentano al PRA e sulle copie, certificati ed estratti rilasciati.

TUTTO DALL'ACI – L'assolvimento dell'imposta di bollo dovuta in relazione alle autentiche di firma sugli atti di vendita dell'imposta può quindi essere effettuata dall'Aci. E questo in virtù della funzione e del ruolo degli Sportelli telematici dell'automobilista, che ricevono la documentazione relativa alla richiesta di formalità, nel caso specifico l'autentica della firma sugli atti di vendita. E che acquisiscono i dati in via telematica e che provvedono alla stampa materiale del certificato di proprietà. L'Agenzia ritiene che l'Aci sia legittimata a richiedere l'autorizzazione al pagamento dell'imposta di bollo in modo virtuale anche per l'autentica delle sottoscrizioni degli atti e delle dichiarazioni aventi ad oggetto l'alienazione di beni mobili registrati o la costituzione di diritti di garanzia sui medesimi.

GIOCATO D'ANTICIPO – Come evidenzia Maurizio Caprino sul Sole 24 Ore, il Pra era in attesa di questa circolare, ma ha fatto partire lo stesso la smaterializzazione del certificato di proprietà. Così nella prassi instaurata all'avvio dell'operazione ha previsto la stampa di un documento cartaceo, che non ha valore di certificazione, ma serve solo per apporvi fisicamente i bolli richiesti dalla normativa consueta. La circolare 33/E chiarisce che quelle svolte negli Sta sono operazioni complesse, perché nell'attuale assetto alcune di esse sono di competenza della Motorizzazione e altre del Pra. Su queste ultime, la circolare stabilisce che al pagamento dell'imposta di bollo deve provvedere l'Aci, gestore del Pra. Questo legittima la richiesta dell'Aci di ricorrere al bollo virtuale. Anche quando gli atti sono sottoscritti in uffici diversi da quelli del Pra.

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